Il calo di XRP verso 1,35 dollari è stato soprattutto un movimento macro di avversione al rischio: il CPI core di agosto è salito dello 0,3%, oltre lo 0,2% atteso, facendo salire oltre l’80% la probabilità di un rialz... Gli ETF spot su XRP hanno raccolto 19 milioni di dollari nella settimana conclusa il 5 settembre...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What caused XRP to fall roughly 7% over the week to about $1.35 on September 12, 2026, how did the hotter-than-expected August inflation dat. Article summary: XRP’s roughly 7% weekly drop to about $1.35 was primarily a macro risk-off move: the August CPI report strengthened expectations that the Fed would tighten again, lifting yields and reducing demand for high-volatility, n. Topic tags: general, general web, news, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts w
XRP ha perso circa il 7% nella settimana chiusa il 12 settembre 2026, scambiando intorno a 1,35 dollari. Il principale fattore non è stato un problema specifico del token, ma il brusco ricalcolo delle aspettative sui tassi statunitensi dopo un dato sull’inflazione più rigido del previsto. Domanda ETF in rallentamento e posizionamento ribassista sui derivati hanno poi accentuato la pressione. 2
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A luglio, l’indice dei prezzi al consumo statunitense (CPI) di agosto è cresciuto dello 0,4% su base mensile e del 3,4% su base annua, dati sostanzialmente in linea con le stime. Il dettaglio più rilevante è però arrivato dal CPI core, che esclude alimentari ed energia: +0,3% contro il +0,2% previsto dagli economisti. Su base annua, l’inflazione core era al 2,4%. 17
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Il CPI core viene seguito con particolare attenzione perché cerca di isolare le spinte inflazionistiche di fondo dalle componenti più volatili. Un risultato superiore alle attese ha quindi lasciato alla Federal Reserve meno margine per attendere ulteriori segnali di rientro dell’inflazione.
Dopo la pubblicazione, i mercati hanno alzato sensibilmente la probabilità di un aumento di 25 punti base nella riunione del Federal Open Market Committee (FOMC) del 15-16 settembre. Su Polymarket la probabilità indicata era intorno all’83%, mentre i futures sui tassi a breve prezzavano circa l’85%. 5
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Un rialzo di 25 punti base porterebbe il corridoio obiettivo dei federal funds dal 3,25%-3,50% al 3,50%-3,75%. Tassi ufficiali più alti rendono relativamente più interessanti liquidità, strumenti monetari e titoli di Stato a breve scadenza. Per un asset senza rendimento contrattuale come XRP, aumenta dunque il costo opportunità di detenere la posizione.
Il rapporto non è automatico e un singolo dato macro non spiega ogni oscillazione di prezzo. Tuttavia, aspettative di politica monetaria più restrittiva possono ridurre la propensione al rischio e la liquidità di mercato, due elementi che in genere penalizzano gli asset più volatili. In questo caso XRP ha fatto peggio di Bitcoin: una rilevazione ha stimato una perdita a sette giorni del 7,1% per XRP, contro il 3,1% di Bitcoin. 2
XRP aveva inoltre sovraperformato nel mese precedente, con un rialzo del 39% contro il 23% di Bitcoin secondo un report. Questa forza precedente lasciava più spazio alle prese di profitto quando lo scenario macro è peggiorato. 34
Il rendimento del Treasury USA a 10 anni avrebbe raggiunto il 4,95% il 10 settembre, il livello più alto da un anno. 2
La Fed non determina direttamente il rendimento decennale: quest’ultimo incorpora le aspettative sui tassi a breve futuri, l’inflazione, la crescita economica e il premio a termine. Ma un’inflazione più alta del previsto può far salire i rendimenti se gli investitori ritengono che i tassi dovranno restare restrittivi più a lungo.
Per il mercato crypto, il punto è la combinazione di tassi attesi più alti e rendimenti già elevati: gli strumenti considerati più sicuri diventano più competitivi, mentre aumenta il tasso di sconto applicato agli asset rischiosi.
La domanda per gli ETF spot su XRP si era già ridimensionata prima della discesa. Nella settimana terminata il 5 settembre, questi prodotti hanno registrato afflussi per 19 milioni di dollari, l’83% in meno rispetto ai 110,5 milioni della settimana precedente. 34
I dati riportati sui flussi del giorno 11 settembre non sono coerenti tra le fonti. Un report parla di domanda ETF azzerata dopo gli afflussi dei giorni precedenti; un altro indica invece circa 5 milioni di dollari di afflussi nella stessa giornata. 50
11 La conclusione più prudente è che i flussi non abbiano rappresentato un sostegno abbastanza forte o costante da neutralizzare il ricalcolo macroeconomico.
Anche i deflussi dagli ETF su Bitcoin hanno alimentato il clima di cautela: il 10 settembre i prodotti avrebbero registrato deflussi netti per circa 282,6 milioni di dollari, per la terza seduta consecutiva. 38
Il funding rate dei futures perpetui su XRP avrebbe toccato −0,0094%, un valore marcatamente negativo. 50
Nella convenzione normalmente adottata dai perpetual swap, un funding negativo implica che sono i detentori di posizioni short a pagare quelli long. Può segnalare un posizionamento ribassista e l’assenza di un affollamento di leva rialzista. È un elemento coerente con un sentiment debole nel breve termine, ma non è un segnale di vendita autosufficiente.
Il dato può infatti avere due letture:
Il funding va quindi letto insieme alla domanda sul mercato spot, ai flussi ETF, ai rendimenti obbligazionari e alla decisione della Fed, non come previsione indipendente.
Ripple ha ampliato la propria offerta di tesoreria con agenti di intelligenza artificiale pensati per analizzare cassa, liquidità e rischio, formulare raccomandazioni legate alle policy e instradare le azioni attraverso l’approvazione umana. 1
L’iniziativa può essere positiva per la strategia enterprise di Ripple, ma non dimostra di per sé un incremento immediato della domanda di XRP. In una fase in cui il mercato stava rivedendo rapidamente il percorso dei tassi USA, le variabili macro hanno avuto un peso maggiore sul prezzo di breve periodo rispetto a un annuncio di prodotto.
Alcuni report descrivevano XRP in un intervallo ristretto tra 1,34 e 1,37 dollari, con Bande di Bollinger compresse. 52
La compressione delle Bande di Bollinger indica una volatilità realizzata bassa rispetto alla storia recente. I trader spesso la considerano un segnale che potrebbe avvicinarsi un movimento più ampio, ma non dice se tale movimento sarà al rialzo o al ribasso. Un mercato in range, inoltre, può durare più a lungo di quanto ci si aspetti.
Per XRP, i catalizzatori più importanti restavano la decisione della Fed, il linguaggio del comunicato e delle indicazioni future, i rendimenti dei Treasury e la direzione dei flussi ETF.
Con probabilità implicite superiori all’80%, un rialzo di 25 punti base era in larga misura già incorporato nelle quotazioni prima della riunione. Per questo, la reazione del mercato dipenderebbe probabilmente meno dal rialzo in sé e più da ciò che indicherebbe sulle riunioni successive.
La lezione del ribasso di XRP è che sviluppi propri del token e flussi ETF possono contare, ma possono essere travolti quando i dati sull’inflazione modificano rapidamente le attese sul percorso dei tassi USA. 17
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Il calo di XRP verso 1,35 dollari è stato soprattutto un movimento macro di avversione al rischio: il CPI core di agosto è salito dello 0,3%, oltre lo 0,2% atteso, facendo salire oltre l’80% la probabilità di un rialz...
Il calo di XRP verso 1,35 dollari è stato soprattutto un movimento macro di avversione al rischio: il CPI core di agosto è salito dello 0,3%, oltre lo 0,2% atteso, facendo salire oltre l’80% la probabilità di un rialz... Gli ETF spot su XRP hanno raccolto 19 milioni di dollari nella settimana conclusa il 5 settembre, l’83% in meno rispetto alla settimana precedente; sui flussi giornalieri più recenti le fonti riportano dati non uniformi.