Per chi ha visto Nokia guadagnare il 144% dall’inizio dell’anno grazie alla sua svolta verso il networking per l’IA, la seduta è stata un promemoria importante: anche una storia di trasformazione credibile può subire forti scossoni quando cambia il sentiment sul settore. La correzione ha cancellato settimane di rialzi, ma i pilastri strategici del rilancio — Nvidia, Infinera e AI-RAN — non sono cambiati.
Il catalizzatore immediato è stato il bilancio del secondo trimestre fiscale 2026 di Broadcom. L’azienda ha comunicato ricavi record per 22,19 miliardi di dollari, leggermente superiori alle attese in alcune ricostruzioni di mercato, ma la guidance futura non ha soddisfatto gli investitori che speravano in un rialzo delle previsioni annuali sul comparto dei semiconduttori per l’IA .
L’amministratore delegato Hock Tan ha indicato circa 16 miliardi di dollari di ricavi dai chip IA per il trimestre successivo, contro un consenso degli analisti di 17,2 miliardi. Soprattutto, non ha aumentato l’obiettivo annuale per i ricavi IA .
La reazione è stata immediata: Broadcom ha perso tra il 12% e il 14% nelle contrattazioni after-hours e pre-market, con una potenziale evaporazione di oltre 315 miliardi di dollari di capitalizzazione . Il ribasso si è poi propagato tra i titoli legati a semiconduttori e IA, compresi Micron Technology, Arm, AMD e Nokia .
Il punto chiave è che il mercato oggi considera Nokia molto più di un produttore ciclico di apparati per le telecomunicazioni. Il titolo è stato riclassificato, almeno in parte, come scommessa sull’infrastruttura dell’IA. Di conseguenza, quando il settore si raffredda — anche per motivi estranei all’esecuzione di Nokia — la reazione può essere quella tipica di un titolo tecnologico ad alta volatilità.
Nonostante il ribasso giornaliero, la tesi rialzista poggia su elementi concreti. Nokia sta cercando di spostare il proprio baricentro dalle reti mobili tradizionali verso le infrastrutture che collegano data center, reti ottiche e sistemi wireless di nuova generazione.
Nell’ottobre 2025 Nvidia ha investito 1 miliardo di dollari in Nokia, acquistando circa il 2,9% del capitale a un prezzo vicino a 6,01 dollari per azione e diventando il secondo maggiore azionista della società .
Non si tratta soltanto di un investimento finanziario. Le due aziende hanno avviato una partnership per integrare la tecnologia AI-RAN di Nvidia nel portafoglio di reti mobili di Nokia. L’obiettivo è aiutare gli operatori a sviluppare reti 5G-Advanced e 6G native per l’intelligenza artificiale, basate su piattaforme Nvidia .
Anche T-Mobile US collabora allo sviluppo e ai test della tecnologia. Le prime prove sono attese nel 2026, mentre le prime applicazioni commerciali sono indicate per il 2027 . Secondo Dell’Oro, Nvidia è ormai un elemento centrale del piano di Nokia per recuperare terreno nel mercato RAN, cioè nelle reti di accesso radio .
La strategia non si limita alle antenne e alle reti mobili. Nel giugno 2024 Nokia ha annunciato l’acquisizione dello specialista statunitense delle reti ottiche Infinera per un valore d’impresa di 2,3 miliardi di dollari; l’operazione si è conclusa nel febbraio 2025 .
Infinera ha portato a Nokia tecnologie per le comunicazioni ottiche e semiconduttori ottici: componenti essenziali per collegare i grandi data center che alimentano i carichi di lavoro dell’IA . In altre parole, Nokia punta a fornire una parte dell’autostrada in fibra su cui viaggia il traffico generato dall’intelligenza artificiale.
A questo si aggiunge un piano pluriennale da 4 miliardi di dollari per ricerca, sviluppo e produzione negli Stati Uniti. L’investimento rafforza il posizionamento di Nokia come fornitore di infrastrutture ottiche ad alte prestazioni in un momento in cui la domanda di collegamenti tra data center è in crescita .
L’AI-RAN indica un’architettura in cui intelligenza artificiale e apprendimento automatico sono integrati nel software e nella piattaforma informatica della rete di accesso radio. L’obiettivo è pianificare, configurare e gestire la rete in modo più efficiente .
La visione di Nokia prevede tre possibili fonti di ricavi:
Sono già in corso attività e sperimentazioni con operatori come BT, NTT Docomo e T-Mobile US. Questi progetti dovranno però trasformare la promessa tecnologica in ordini, ricavi e margini per dimostrare il valore commerciale della strategia .
I numeri più recenti offrono segnali favorevoli. Nel primo trimestre 2026 l’utile operativo è aumentato del 54% su base annua, mentre i ricavi legati a IA e cloud sono cresciuti del 49% .
Nel quarto trimestre 2025 i ricavi sono saliti di circa il 3%, a 6,1 miliardi di euro, superando le stime . Tuttavia, l’utile operativo comparabile è sceso a 1,06 miliardi di euro e il margine si è ridotto al 17,3%. La guidance 2026 per l’utile operativo, compresa tra 2,0 e 2,5 miliardi di euro, è risultata inoltre circa il 5% inferiore al consenso degli analisti .
Il quadro suggerisce che la trasformazione non è gratuita: Nokia sta investendo per costruire la propria presenza nell’IA e nel cloud, accettando nel breve periodo una maggiore pressione sui margini.
Un ulteriore segnale seguito dal mercato è arrivato dagli acquisti dei dirigenti. Il responsabile della strategia di Nokia ha comprato azioni per quasi 500.000 dollari a circa 15,34 dollari per titolo alla fine di maggio .
Il manager senior Konstanty Owczarek ha effettuato un’operazione ancora più consistente, acquistando circa 70.000 American depositary shares — titoli che rappresentano azioni Nokia negoziate negli Stati Uniti — per circa 1,1 milioni di euro, pari a 1,2 milioni di dollari, a prezzi superiori a 15 dollari per azione, pochi giorni prima della correzione .
Questi acquisti non garantiscono un rialzo del titolo, ma sono stati interpretati come un voto di fiducia interno nella solidità del portafoglio ordini legato all’IA .
Anche il giudizio di Wall Street è diventato più costruttivo. Goldman Sachs, in precedenza tra le voci più scettiche, ha migliorato la raccomandazione da “Sell” a “Neutral” nel marzo 2026 e ha alzato il target per il listino di Helsinki da 3,50 a 8 euro, citando il contributo sempre più importante delle attività ottiche e IP alla costruzione dell’infrastruttura IA .
Sette analisti hanno rivisto al rialzo le proprie valutazioni soltanto nella seconda metà di maggio. Il consenso è ora “Moderate Buy”, con 12 raccomandazioni di acquisto, 4 neutrali e 2 di vendita . Morgan Stanley ha definito Nokia la propria scelta europea preferita per l’infrastruttura dei data center IA, mentre Northland ha portato il target da 13 a 20 dollari .
Il rovescio della medaglia è la valutazione. Il rapporto prezzo/utili prospettico o storico riportato per Nokia ha superato 73 volte all’inizio di maggio, contro una mediana storica vicina a 19 volte . Inoltre, il target medio indicato da MarketBeat, pari a circa 10,71 dollari, segnala un potenziale ribasso rispetto ai livelli precedenti alla correzione .
Il titolo era salito del 144% dall’inizio dell’anno e del 212% in 12 mesi, molto più rapidamente della crescita degli utili . Il mercato, quindi, sembra avere già incorporato una parte significativa dei futuri risultati della strategia IA. Se gli ordini tardassero a convertirsi in fatturato o se l’esecuzione fosse inferiore alle attese, la correzione potrebbe essere più ampia.
Nokia ha compiuto con successo il passaggio narrativo da ex gigante dei telefoni cellulari a fornitore di infrastrutture per l’IA. L’investimento di Nvidia, l’acquisizione di Infinera, le sperimentazioni AI-RAN, gli acquisti degli insider e il cambio di tono degli analisti sostengono questa nuova identità.
Il sell-off partito da Broadcom, però, mette in luce il lato più delicato della trasformazione: ora Nokia è molto più esposta al sentiment del comparto IA. Quando il settore vacilla, il titolo finlandese può essere trascinato al ribasso anche senza una notizia negativa propria.
Per gli investitori, la questione decisiva non è dunque soltanto se Nokia abbia una buona storia sull’IA. È se riuscirà a consegnare gli ordini e la crescita già incorporati in una valutazione diventata molto ambiziosa.
Per chi ha visto Nokia guadagnare il 144% dall’inizio dell’anno grazie alla sua svolta verso il networking per l’IA, la seduta è stata un promemoria importante: anche una storia di trasformazione credibile può subire forti scossoni quando cambia il sentiment sul settore. La correzione ha cancellato settimane di rialzi, ma i pilastri strategici del rilancio — Nvidia, Infinera e AI-RAN — non sono cambiati.
Il catalizzatore immediato è stato il bilancio del secondo trimestre fiscale 2026 di Broadcom. L’azienda ha comunicato ricavi record per 22,19 miliardi di dollari, leggermente superiori alle attese in alcune ricostruzioni di mercato, ma la guidance futura non ha soddisfatto gli investitori che speravano in un rialzo delle previsioni annuali sul comparto dei semiconduttori per l’IA .
L’amministratore delegato Hock Tan ha indicato circa 16 miliardi di dollari di ricavi dai chip IA per il trimestre successivo, contro un consenso degli analisti di 17,2 miliardi. Soprattutto, non ha aumentato l’obiettivo annuale per i ricavi IA .
La reazione è stata immediata: Broadcom ha perso tra il 12% e il 14% nelle contrattazioni after-hours e pre-market, con una potenziale evaporazione di oltre 315 miliardi di dollari di capitalizzazione . Il ribasso si è poi propagato tra i titoli legati a semiconduttori e IA, compresi Micron Technology, Arm, AMD e Nokia .
Il punto chiave è che il mercato oggi considera Nokia molto più di un produttore ciclico di apparati per le telecomunicazioni. Il titolo è stato riclassificato, almeno in parte, come scommessa sull’infrastruttura dell’IA. Di conseguenza, quando il settore si raffredda — anche per motivi estranei all’esecuzione di Nokia — la reazione può essere quella tipica di un titolo tecnologico ad alta volatilità.
Nonostante il ribasso giornaliero, la tesi rialzista poggia su elementi concreti. Nokia sta cercando di spostare il proprio baricentro dalle reti mobili tradizionali verso le infrastrutture che collegano data center, reti ottiche e sistemi wireless di nuova generazione.
Nell’ottobre 2025 Nvidia ha investito 1 miliardo di dollari in Nokia, acquistando circa il 2,9% del capitale a un prezzo vicino a 6,01 dollari per azione e diventando il secondo maggiore azionista della società .
Non si tratta soltanto di un investimento finanziario. Le due aziende hanno avviato una partnership per integrare la tecnologia AI-RAN di Nvidia nel portafoglio di reti mobili di Nokia. L’obiettivo è aiutare gli operatori a sviluppare reti 5G-Advanced e 6G native per l’intelligenza artificiale, basate su piattaforme Nvidia .
Anche T-Mobile US collabora allo sviluppo e ai test della tecnologia. Le prime prove sono attese nel 2026, mentre le prime applicazioni commerciali sono indicate per il 2027 . Secondo Dell’Oro, Nvidia è ormai un elemento centrale del piano di Nokia per recuperare terreno nel mercato RAN, cioè nelle reti di accesso radio .
La strategia non si limita alle antenne e alle reti mobili. Nel giugno 2024 Nokia ha annunciato l’acquisizione dello specialista statunitense delle reti ottiche Infinera per un valore d’impresa di 2,3 miliardi di dollari; l’operazione si è conclusa nel febbraio 2025 .
Infinera ha portato a Nokia tecnologie per le comunicazioni ottiche e semiconduttori ottici: componenti essenziali per collegare i grandi data center che alimentano i carichi di lavoro dell’IA . In altre parole, Nokia punta a fornire una parte dell’autostrada in fibra su cui viaggia il traffico generato dall’intelligenza artificiale.
A questo si aggiunge un piano pluriennale da 4 miliardi di dollari per ricerca, sviluppo e produzione negli Stati Uniti. L’investimento rafforza il posizionamento di Nokia come fornitore di infrastrutture ottiche ad alte prestazioni in un momento in cui la domanda di collegamenti tra data center è in crescita .
L’AI-RAN indica un’architettura in cui intelligenza artificiale e apprendimento automatico sono integrati nel software e nella piattaforma informatica della rete di accesso radio. L’obiettivo è pianificare, configurare e gestire la rete in modo più efficiente .
La visione di Nokia prevede tre possibili fonti di ricavi:
Sono già in corso attività e sperimentazioni con operatori come BT, NTT Docomo e T-Mobile US. Questi progetti dovranno però trasformare la promessa tecnologica in ordini, ricavi e margini per dimostrare il valore commerciale della strategia .
I numeri più recenti offrono segnali favorevoli. Nel primo trimestre 2026 l’utile operativo è aumentato del 54% su base annua, mentre i ricavi legati a IA e cloud sono cresciuti del 49% .
Nel quarto trimestre 2025 i ricavi sono saliti di circa il 3%, a 6,1 miliardi di euro, superando le stime . Tuttavia, l’utile operativo comparabile è sceso a 1,06 miliardi di euro e il margine si è ridotto al 17,3%. La guidance 2026 per l’utile operativo, compresa tra 2,0 e 2,5 miliardi di euro, è risultata inoltre circa il 5% inferiore al consenso degli analisti .
Il quadro suggerisce che la trasformazione non è gratuita: Nokia sta investendo per costruire la propria presenza nell’IA e nel cloud, accettando nel breve periodo una maggiore pressione sui margini.
Un ulteriore segnale seguito dal mercato è arrivato dagli acquisti dei dirigenti. Il responsabile della strategia di Nokia ha comprato azioni per quasi 500.000 dollari a circa 15,34 dollari per titolo alla fine di maggio .
Il manager senior Konstanty Owczarek ha effettuato un’operazione ancora più consistente, acquistando circa 70.000 American depositary shares — titoli che rappresentano azioni Nokia negoziate negli Stati Uniti — per circa 1,1 milioni di euro, pari a 1,2 milioni di dollari, a prezzi superiori a 15 dollari per azione, pochi giorni prima della correzione .
Questi acquisti non garantiscono un rialzo del titolo, ma sono stati interpretati come un voto di fiducia interno nella solidità del portafoglio ordini legato all’IA .
Anche il giudizio di Wall Street è diventato più costruttivo. Goldman Sachs, in precedenza tra le voci più scettiche, ha migliorato la raccomandazione da “Sell” a “Neutral” nel marzo 2026 e ha alzato il target per il listino di Helsinki da 3,50 a 8 euro, citando il contributo sempre più importante delle attività ottiche e IP alla costruzione dell’infrastruttura IA .
Sette analisti hanno rivisto al rialzo le proprie valutazioni soltanto nella seconda metà di maggio. Il consenso è ora “Moderate Buy”, con 12 raccomandazioni di acquisto, 4 neutrali e 2 di vendita . Morgan Stanley ha definito Nokia la propria scelta europea preferita per l’infrastruttura dei data center IA, mentre Northland ha portato il target da 13 a 20 dollari .
Il rovescio della medaglia è la valutazione. Il rapporto prezzo/utili prospettico o storico riportato per Nokia ha superato 73 volte all’inizio di maggio, contro una mediana storica vicina a 19 volte . Inoltre, il target medio indicato da MarketBeat, pari a circa 10,71 dollari, segnala un potenziale ribasso rispetto ai livelli precedenti alla correzione .
Il titolo era salito del 144% dall’inizio dell’anno e del 212% in 12 mesi, molto più rapidamente della crescita degli utili . Il mercato, quindi, sembra avere già incorporato una parte significativa dei futuri risultati della strategia IA. Se gli ordini tardassero a convertirsi in fatturato o se l’esecuzione fosse inferiore alle attese, la correzione potrebbe essere più ampia.
Nokia ha compiuto con successo il passaggio narrativo da ex gigante dei telefoni cellulari a fornitore di infrastrutture per l’IA. L’investimento di Nvidia, l’acquisizione di Infinera, le sperimentazioni AI-RAN, gli acquisti degli insider e il cambio di tono degli analisti sostengono questa nuova identità.
Il sell-off partito da Broadcom, però, mette in luce il lato più delicato della trasformazione: ora Nokia è molto più esposta al sentiment del comparto IA. Quando il settore vacilla, il titolo finlandese può essere trascinato al ribasso anche senza una notizia negativa propria.
Per gli investitori, la questione decisiva non è dunque soltanto se Nokia abbia una buona storia sull’IA. È se riuscirà a consegnare gli ordini e la crescita già incorporati in una valutazione diventata molto ambiziosa.