La contrazione in corso da sette mesi è il risultato di diversi fattori convergenti:
Incentivi statali ridotti. Pechino ha tagliato i sussidi all'acquisto di EV di circa un terzo nel 2026, eliminando un importante driver di domanda che aveva alimentato anni di crescita .
Domanda debole. Il rallentamento economico generale e la scarsa fiducia dei consumatori hanno compresso gli acquisti di beni durevoli in tutto il settore auto .
Una guerra dei prezzi senza quartiere. Sconti aggressivi hanno eroso i margini e creato un atteggiamento attendista tra gli acquirenti, che si aspettano ulteriori ribassi. Tre importanti produttori premium di EV — Xpeng, Nio e Li Auto — hanno tutti registrato deboli vendite a luglio, alimentando i timori di un'ulteriore escalation della guerra dei prezzi .
Le previsioni degli analisti di ulteriori tagli ai prezzi hanno scoraggiato gli acquisti immediati .
Nonostante il titolo negativo, i NEV stanno performando molto meglio del mercato nel suo complesso.
Il magro mercato interno contrasta nettamente con il boom dell'export. A luglio, le esportazioni di NEV passeggeri sono aumentate del 147,8% annuo a 540.000 unità, pari al 58,8% del totale delle autovetture esportate . Nei primi sette mesi del 2026, le esportazioni cumulative di NEV hanno raggiunto circa 2,9 milioni di unità, più del doppio rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente
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Il boom dell'export è la ragione principale per cui i volumi all'ingrosso complessivi del settore mostrano ancora una crescita. Su base wholesale (incluse le esportazioni), le vendite totali di NEV sono aumentate del 23,7% annuo a luglio, confermando che il calo interno è interamente un problema di domanda interna, non di capacità produttiva .
CnEVPost e altre testate hanno avvertito che la combinazione di volumi interni in contrazione, margini ridotti all'osso a causa della guerra dei prezzi e forte dipendenza dall'export potrebbe costringere i piccoli produttori di EV a uscire dal mercato se le condizioni non dovessero migliorare . Solo tre marchi EV in Cina sono risultati redditizi nella prima metà del 2026
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