Tkachuk non era solo un dirigente della difesa, ma anche un noto propagandista. Gestiva un seguito canale Telegram filo-governativo e ultra-nazionalista chiamato "Pazzamente in Guerra" (Повернутые на войне), dove pubblicava contenuti a sostegno dell'invasione russa dell'Ucraina .
Uraldronzavod è nota per la produzione in serie della famiglia di droni d'attacco FPV "Upyr" (termine russo per "Vampiro"), attivamente impiegati dalle forze russe nel conflitto ucraino . L'azienda è specializzata nella produzione di droni per l'esercito russo ed è soggetta a sanzioni statunitensi e dell'Unione Europea proprio per questa produzione .
L'ordigno era stato piazzato sotto la Mercedes di Tkachuk ed è esploso mentre il veicolo si trovava a Bolshoy Istok . L'esplosione ha ucciso istantaneamente l'autista. Tkachuk, sopravvissuto, è stato ricoverato in condizioni critiche .
Il Comitato Investigativo russo ha aperto un procedimento penale per tentato omicidio. Le autorità russe non hanno ancora identificato pubblicamente i sospettati, ma fonti citate dai media russi suggeriscono il coinvolgimento dei servizi segreti ucraini, un'accusa che si allinea con precedenti episodi analoghi .
Questo attentato è il secondo tentato assassinio di un dirigente di droni russi in una settimana . Pochi giorni prima, il 29 luglio 2026, Andrei Cherezov, capo della Russian Air Transport Laboratory (produttrice del drone FPV "Ovod", un altro sistema con capacità di homing basato sull'intelligenza artificiale), era stato colpito da numerosi colpi d'arma da fuoco nella tromba delle scale del suo condominio a Tula. Cherezov è sopravvissuto ed è stato ricoverato in condizioni stabili .
Questi episodi rientrano in un più ampio schema di tentativi di assassinio, attribuiti all'Ucraina, contro figure dell'industria bellica russa coinvolte nella produzione di droni e missili per lo sforzo bellico .
L'attentato è avvenuto lo stesso giorno — 5 agosto 2026 — in cui il presidente Vladimir Putin ha nominato il colonnello generale Denis Lyamin a capo delle neonate Forze per i Sistemi Senza Pilota (Unmanned Systems Forces), un ramo militare dedicato alla guerra con i droni . L'agenzia Reuters ha definito la nomina come parte di un "perfezionamento" della struttura militare in piena guerra . L'azione simultanea contro il numero uno di una fabbrica di droni chiave e la formalizzazione di un nuovo comando per i droni sottolinea quanto i sistemi senza pilota siano diventati centrali nella strategia bellica russa.