Gli indicatori di momentum rimangono deboli. Il MACD giornaliero è in territorio ribassista senza un crossover confermato, e l'RSI giornaliero si aggira intorno a 41, ben al di sotto del livello neutro di 50, indicando una debole pressione d'acquisto . Anche dopo i rimbalzi da 1.800 $, ogni tentativo di spingersi sopra 2.150 $ è stato sistematicamente respinto .
Livelli chiave di supporto e resistenza:
Reuters ha inoltre osservato che i movimenti di prezzo di Ether hanno formato un pattern a bandiera ribassista (bearish pennant), una configurazione di continuazione che tipicamente precede ulteriori ribassi .
Gli ETF spot su Ethereum hanno registrato acquisti istituzionali genuini, ma non sufficienti a invertire la tendenza. A metà aprile 2026, gli ETF su Ethereum hanno registrato 9–10 giorni consecutivi di afflussi netti, guidati da ETHA di BlackRock e Fidelity . La striscia includeva un'impennata giornaliera di 67,85 milioni di $ il 15 aprile, e a fine luglio gli afflussi settimanali degli ETF su Ethereum (103,9 milioni di $) superavano di circa 3 volte quelli degli ETF su Bitcoin .
Tuttavia, i flussi sono stati incoerenti. All'inizio di aprile si è registrato un deflusso giornaliero di 64,7 milioni di $, e i prodotti basati su Bitcoin hanno visto un deflusso di 490 milioni di $ nell'ultima settimana di aprile . Il quadro generale è che i flussi istituzionali sono positivi ma insufficienti a superare la pressione venditrice tecnica e macroeconomica.
I dati sugli afflussi degli ETF mascherano anche una tendenza on-chain preoccupante: i grandi detentori (balene) stanno spostando ETH verso gli exchange, aumentando il rischio di liquidità dal lato vendita. I tassi di finanziamento sono diventati negativi e l'interesse aperto è diminuito, suggerendo che le posizioni long con leva finanziaria vengono liquidate .
L'aumento dei rendimenti dei Treasury statunitensi e il rafforzamento del dollaro USA sono stati un freno persistente per gli asset rischiosi nel corso del 2026. Le criptovalute, in quanto asset class ad alto beta, tendono a sottoperformare quando i rendimenti reali salgono e il dollaro si rafforza, poiché queste condizioni restringono le condizioni finanziarie globali e riducono l'appetito speculativo.
Ether è in calo di circa il 29% da inizio anno, sottoperformando Bitcoin e la maggior parte dei principali indici azionari nello stesso periodo .
| Fattore | Segnale |
|---|---|
| Medie mobili | Prezzo sotto SMA 50/100/200 giorni; death cross in atto |
| MACD (giornaliero) | Territorio ribassista, nessun inversione confermata |
| RSI (giornaliero) | ~41 — debole, non ancora ipervenduto |
| Test del supporto | 1.800 $ ha retto più volte ma è sempre più fragile |
| Flussi ETF su ETH | Netto positivo in aggregato ma volatile settimana per settimana |
| Afflussi di balene verso exchange | Grandi detentori spostano ETH verso exchange, aumentando il rischio di pressione venditrice |
| Contesto macroeconomico | Rendimenti in rialzo, dollaro forte = vento contrario per gli asset rischiosi |
| Pattern ribassista | Bandiera ribassista in formazione sul grafico giornaliero |
| Sentiment | Indice Fear & Greed a 8 — "Paura estrema" |
Fino a quando il prezzo non recupererà almeno la media mobile a 100 giorni e i venti macroeconomici non si attenueranno (rendimenti più bassi, dollaro più debole), il percorso di minor resistenza rimane al ribasso. Gli afflussi negli ETF sono uno sviluppo strutturale positivo, ma non sono ancora stati sufficientemente ampi da assorbire la pressione venditrice derivante dalla liquidazione macroeconomica e dalla distribuzione da parte delle balene.