La Yijing X9 integra di serie il pacchetto Huawei Qiankun Automotive Optical: fari intelligenti HUAWEI XPIXEL, proiettore laser HUAWEI XSCENE e head up display a realtà aumentata HUAWEI XHUD. XPIXEL punta sul controllo della luce a livello di pixel e sulla proiezione di segnali sull’asfalto; XSCENE trasforma l’abita...
Research answer

Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What are the key features, technical specifications, development process, and significance of Huawei’s Qiankun automotive optical technology. Article summary: Huawei’s Qiankun automotive optical package makes the Yijing (奕境) X9 a showcase for treating light as a unified safety, human–machine-interface, and in-cabin entertainment system—not merely exterior lighting. Announced a. Topic tags: general, general web. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fake numbers, clic
La Yijing X9 non usa la luce soltanto per illuminare la strada o rendere più riconoscibile la carrozzeria. Nel progetto sviluppato da Dongfeng e Huawei, i sistemi ottici assumono tre funzioni distinte: comunicare con ciò che accade fuori dall’auto, mostrare informazioni utili al conducente e offrire intrattenimento agli occupanti.
Nel giugno 2026, le due aziende hanno presentato il pacchetto Huawei Qiankun Automotive Optical, composto da HUAWEI XPIXEL, HUAWEI XSCENE e HUAWEI XHUD. I resoconti disponibili descrivono la Yijing X9 come la prima vettura a integrare di serie tutte e tre le linee di prodotto.12
HUAWEI XPIXEL è un faro a proiezione intelligente da un megapixel. Il principio è il controllo della luce a livello di pixel: durante un incrocio, il sistema può oscurare soltanto la porzione del fascio che rischierebbe di abbagliare il conducente nell’altra direzione, invece di spegnere completamente gli abbaglianti.34
Il faro può inoltre proiettare sulla carreggiata indicazioni di svolta e segnali di attenzione per i pedoni. A queste funzioni si aggiungono sequenze luminose di benvenuto come “Passo dopo passo, galassia”, pensate per trasformare l’accensione dell’auto in un elemento di interazione esterna.39
Il punto interessante è il cambio di ruolo del faro: da semplice fonte di illuminazione diventa un dispositivo capace di modulare il fascio, comunicare le intenzioni dell’auto e fornire indicazioni visive sul manto stradale. L’efficacia concreta, tuttavia, dipenderà dalla luce ambientale, dalle condizioni della strada, dalle normative locali e dalla calibrazione della versione di serie. Nei materiali esaminati non risultano test comparativi indipendenti.
HUAWEI XSCENE è un sistema di proiezione laser per l’auto. Le specifiche riportate pubblicamente indicano un rapporto di contrasto di 2.000:1, una copertura del 98% dello spazio colore e la certificazione tedesca TÜV Rheinland per la riduzione della luce blu. Il sistema supporta anche il trasferimento o il mirroring wireless dallo smartphone e diverse modalità di visione, tra cui quelle per una o due persone e la modalità “Isola dinamica”.356
La sua destinazione non è quindi soltanto il conducente. XSCENE è pensato per le pause durante un viaggio, per l’uso familiare e per attività all’aperto come il campeggio: l’abitacolo può diventare uno spazio di proiezione, oltre i tradizionali schermi integrati nella plancia.
Va però distinta la specifica dichiarata dalla valutazione complessiva della qualità d’immagine. Contrasto, gamut e certificazione sono dati attribuiti dal costruttore o riportati dalla stampa; non equivalgono automaticamente ai risultati di una prova indipendente in laboratorio. La resa dipenderà anche dalla distanza di proiezione, dalla luminosità dell’ambiente, dalla superficie utilizzata e dalla qualità dei contenuti.
HUAWEI XHUD è un head-up display con realtà aumentata. Il sistema può collocare frecce di navigazione, limiti di velocità e distanza dal veicolo che precede direttamente nella visuale anteriore del conducente, riducendo la necessità di spostare continuamente lo sguardo tra la strada e lo schermo centrale.59
Le analisi tecniche collegano inoltre XHUD alla leggibilità dei sistemi di guida assistita: mostrando in forma visiva ciò che l’auto sta rilevando, decidendo o eseguendo, l’interfaccia prova a rendere più comprensibile il comportamento dell’assistenza alla guida.6
Questo non significa che un AR-HUD possa sostituire l’attenzione del conducente o le sue responsabilità. Il beneficio effettivo dipenderà dalla disposizione delle informazioni, dalla luminosità, dai tempi di risposta, dalla gestione delle sovrapposizioni e dalla capacità dell’utente di interpretare correttamente gli avvisi. Le informazioni disponibili descrivono soprattutto la direzione del prodotto, non una misurazione indipendente dei suoi vantaggi in termini di sicurezza.
Oltre alle tre tecnologie Huawei, anche i gruppi ottici della Yijing X9 hanno richiesto un lavoro importante di integrazione ingegneristica. Il design adotta il linguaggio “Galaxy Flow”, con una fascia luminosa anteriore continua lunga circa 1,83 metri.412
Secondo i resoconti pubblicati, lo sviluppo di questo elemento avrebbe richiesto circa 11 mesi e 52 iterazioni. I progettisti avrebbero lavorato su uniformità della luce, resa estetica, precisione di assemblaggio e possibilità di produzione in serie.28 Il dato suggerisce che l’illuminazione non sia stata aggiunta a posteriori, ma definita insieme a stile, ottica, struttura e processi produttivi.
Il posteriore utilizza invece una fascia luminosa continua formata da 1.172 micro-LED ISD, o LED interattivi. Il controllo puntuale o per zone permette di creare animazioni dinamiche, firme luminose e messaggi associati a più scenari.389 L’uso concreto di queste sequenze e i relativi limiti normativi dovranno comunque essere verificati sulla vettura di serie e in base alle regole stradali dei singoli mercati.
Dongfeng e Huawei descrivono la collaborazione come un modello di co-creazione a ciclo completo: definizione congiunta del prodotto, sviluppo congiunto, lavoro in sedi condivise e marketing coordinato. Non si tratterebbe quindi del tradizionale rapporto in cui la casa automobilistica acquista un singolo componente da un fornitore.313339
Le aziende e i resoconti di settore parlano di un team congiunto di circa 5.000 persone e di investimenti nell’ordine delle decine di miliardi di yuan.262831 Le cifre riportate non sono identiche in tutte le fonti; per questo è più prudente parlare di investimenti “nell’ordine dei 10 miliardi di yuan” o “di livello decine di miliardi”, senza sommare automaticamente dati con perimetri diversi.
Per la tecnologia ottica, il modello si traduce in un’integrazione su più livelli:
La Yijing X9 rappresenta quindi non soltanto un’auto con una dotazione particolarmente ricca, ma un esempio di progettazione congiunta di hardware ottico, software, interfaccia abitacolo e stile esterno.713
Nell’auto tradizionale, l’illuminazione è stata a lungo associata soprattutto all’estetica e alla visibilità notturna. La combinazione scelta per la Yijing X9 amplia invece il concetto di luce fino a farne un livello di interazione distribuito dentro e fuori dalla vettura: i fari si rivolgono alla strada, l’AR-HUD al conducente e il proiettore laser agli occupanti.
La direzione è chiara: la luce passa da elemento passivo a interfaccia programmabile, capace di rilevare contesti, modulare ciò che mostra e comunicare con le persone. Resta da capire quanto questa idea sarà utile nella vita quotidiana, oltre l’impatto scenografico delle presentazioni.
Il tour tecnologico avviato nel giugno 2026 è partito dal centro di ricerca Huawei di Wuhan, descritto dai resoconti come il centro globale dell’azienda per le competenze ottiche. Le due parti hanno inoltre dichiarato che la Yijing X9 sarebbe stata portata in altri centri di ricerca, dove verranno presentate ulteriori tecnologie legate a guida assistita, abitacolo digitale, telaio e design.71213
Sulla base delle informazioni rese pubbliche, la divisione dei compiti è netta: XPIXEL gestisce illuminazione a livello di pixel e proiezioni sulla strada; XSCENE porta il laser entertainment nell’abitacolo; XHUD sovrappone le informazioni di guida alla scena reale. La Yijing X9 riunisce tutte e tre le soluzioni di serie e le abbina a una fascia anteriore da 1,83 metri, a 1.172 micro-LED posteriori e a un processo di sviluppo descritto come particolarmente approfondito.
Il risultato più significativo non è quindi soltanto il numero delle dotazioni, ma il tentativo di trattare l’illuminazione come un sistema integrato per sicurezza, comunicazione e intrattenimento.
Al tempo stesso, i principali parametri tecnici, la definizione di “prima vettura” e alcune descrizioni delle prestazioni derivano soprattutto da dichiarazioni aziendali e da fonti che le riprendono. Nei materiali disponibili non emergono ancora test indipendenti sufficienti né una validazione completa delle specifiche della produzione di serie. Per gli utenti, la verifica decisiva arriverà dall’esperienza reale: incroci notturni, strade complesse, forte luce ambientale e uso quotidiano in famiglia.
Studio Global AI
This page includes a source-backed answer you can continue inside Studio Global.
La Yijing X9 integra di serie il pacchetto Huawei Qiankun Automotive Optical: fari intelligenti HUAWEI XPIXEL, proiettore laser HUAWEI XSCENE e head up display a realtà aumentata HUAWEI XHUD.
La Yijing X9 integra di serie il pacchetto Huawei Qiankun Automotive Optical: fari intelligenti HUAWEI XPIXEL, proiettore laser HUAWEI XSCENE e head up display a realtà aumentata HUAWEI XHUD. XPIXEL punta sul controllo della luce a livello di pixel e sulla proiezione di segnali sull’asfalto; XSCENE trasforma l’abitacolo in uno spazio per l’intrattenimento; XHUD sovrappone navigazione, limiti di velocità e...
Il progetto nasce da una collaborazione definita “full stack native co creation”, con un team congiunto di circa 5.000 persone e investimenti nell’ordine delle decine di miliardi di yuan.