La distinzione da tenere a mente è semplice: valutare il rischio di glicemia alta non equivale a misurare la glicemia. Huawei ha presentato a livello internazionale i Watch GT 7 e GT 7 Pro, insieme al Watch D3, il 2 settembre 2026. Nessuno dei tre fornisce una misurazione diretta del glucosio nel sangue. Il dispositivo per la glicemia di cui ha parlato il dirigente He Gang è un progetto separato, non una funzione dei nuovi orologi.
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Watch GT 7: sport e valutazioni del rischio
Watch GT 7 e GT 7 Pro sono stati lanciati in Cina il 5 agosto 2026 e presentati sui mercati internazionali all’evento Huawei di Monaco del 2 settembre. La serie amplia le funzioni sportive, con modalità dedicate anche allo sci, e propone valutazioni pensate per segnalare possibili rischi legati alla malattia coronarica e al diabete. Nei mercati in cui la funzione è supportata, entrambi i modelli possono valutare il rischio di glicemia alta: non mostrano un valore di glucosio misurato.
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Nel Regno Unito gli ordini sono partiti il 2 settembre, con prezzi da 279,99 sterline per il GT 7 e 379,99 sterline per il GT 7 Pro. L’arrivo nelle Filippine è previsto a ottobre. Disponibilità degli orologi e funzioni sanitarie possono variare da un mercato all’altro.
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Watch D3: misura la pressione, non la glicemia
Presentato a livello internazionale il 2 settembre, il Watch D3 usa una camera d’aria gonfiabile integrata nel cinturino per misurare la pressione arteriosa al polso. Supporta il monitoraggio nelle 24 ore, con rilevazioni anche durante il sonno, e aggiunge misurazioni prima e dopo l’attività fisica e promemoria. La funzione per la pressione ha la marcatura CE ai sensi del regolamento UE sui dispositivi medici: questa qualifica riguarda quella funzione, non il futuro prodotto Huawei per la glicemia.
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Il D3 è disponibile nel Regno Unito dal 23 settembre a 399,99 sterline; il lancio nelle Filippine è atteso a ottobre.
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Il dispositivo per la glicemia: cosa resta da chiarire
Secondo le notizie pubblicate dopo le dichiarazioni del 25 settembre di He Gang, responsabile della divisione consumer di Huawei, l’azienda lavora a un dispositivo per misurare la glicemia dopo quattro anni di ricerca. Huawei non ha identificato un prodotto né annunciato una data di uscita. L’ipotesi, avanzata in un articolo, che possa arrivare l’anno prossimo non è un calendario di lancio confermato dall’azienda.
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Non è noto che forma avrà il dispositivo, né se sarà uno smartwatch. Restano da chiarire anche il metodo con cui rileverà il glucosio, la precisione delle misurazioni e il percorso per un’eventuale autorizzazione come dispositivo medico. Gli articoli citano i test non invasivi e la spettroscopia nel vicino infrarosso, ma non dimostrano che Huawei userà proprio quest’ultima tecnologia.
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Perché un avviso di rischio non sostituisce un test
Huawei spiega che la funzione Diabetes Risk Study analizza dati raccolti dall’orologio, tra cui frequenza cardiaca e sonno, nell’arco di 3–14 giorni per valutare il rischio di iperglicemia. La stessa azienda precisa che la funzione non è destinata all’uso medico. Non restituisce un valore della glicemia e non sostituisce un test del glucosio. Se e come il dispositivo futuro potrà fornire misurazioni affidabili resta ancora da verificare.
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