Ora Spark riceve anche l’accesso diretto a Google Chrome sui computer desktop. Con il consenso dell’utente può sfruttare sessioni già aperte e credenziali conservate nel Gestore delle password di Google per portare avanti attività online in più passaggi. L’espansione internazionale supera i 160 Paesi, ma non comprende ancora l’Italia né gli altri Paesi dello Spazio economico europeo.
Presentato durante Google I/O il 19 maggio 2026, Gemini Spark è descritto da Google come un agente AI personale attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette . A differenza di un assistente tradizionale, non si limita a generare una risposta in tempo reale: può mantenere un’attività in esecuzione sul cloud e completare una serie di passaggi senza richiedere istruzioni a ogni fase .
In pratica, Spark può controllare la posta in arrivo, consultare il calendario, preparare documenti e lavorare su più servizi collegati. L’esecuzione avviene su infrastruttura Google Cloud, quindi continua anche quando il portatile è chiuso o il telefono è bloccato .
L’obiettivo dichiarato da Google è trasformare l’AI da strumento reattivo, che aspetta una richiesta, a partner operativo capace di portare avanti un incarico per conto dell’utente, anche mentre quest’ultimo non è davanti allo schermo .
Secondo le informazioni disponibili, Spark utilizza il modello Gemini 3.6 Flash . L’agente può collegarsi in modo nativo a diversi servizi Google, tra cui:
Sono inoltre previste connessioni tramite MCP, un sistema che consente di collegare agenti AI a servizi esterni, come Canva, OpenTable e Instacart .
Questa integrazione permette a Spark di leggere messaggi, controllare appuntamenti, modificare file e interagire con servizi di terze parti. I collegamenti alle app non risultano attivi automaticamente: devono essere abilitati nelle impostazioni .
La novità più delicata è l’integrazione con la versione desktop di Chrome, annunciata il 30 luglio 2026 . Con l’autorizzazione dell’utente, Spark può operare nel browser personale invece di limitarsi a una navigazione remota e separata.
Tra le attività indicate da Google e dalle fonti che hanno provato o descritto la funzione ci sono:
L’idea è ridurre il lavoro ripetitivo: l’utente assegna un obiettivo e Spark può passare da una pagina all’altra, compilare dati e completare diversi passaggi senza essere guidato continuamente.
La possibilità di usare account già autenticati e password salvate rende la funzione molto comoda, ma aumenta anche il peso delle autorizzazioni concesse all’agente. Google ha quindi previsto alcune barriere :
La funzione non è quindi pensata per autorizzare acquisti o pubblicazioni senza supervisione. Spark può preparare e portare avanti la procedura, ma i passaggi più sensibili richiedono ancora l’approvazione della persona.
Dopo il lancio iniziale del maggio 2026, Google ha avviato una distribuzione progressiva di Gemini Spark in oltre 160 Paesi . L’espansione riguarda gli abbonati ai piani Google AI supportati, ma disponibilità e livello richiesto cambiano in base al mercato.
La documentazione di Google indicava inizialmente che Spark sarebbe stato distribuito nei Paesi in cui sono disponibili le Gemini Apps, con alcune eccezioni: Australia, Canada, Spazio economico europeo, Hong Kong, India, Giappone, Nigeria, Corea del Sud, Svizzera e Regno Unito . Le successive estensioni del luglio 2026 hanno aggiunto l’India e altri mercati dell’area Asia-Pacifico .
Per gli utenti italiani il punto decisivo è che l’Italia rientra nello Spazio economico europeo. Di conseguenza, Spark non risulta disponibile nel nostro Paese, anche se è possibile sottoscrivere alcuni piani Google AI. La pagina italiana degli abbonamenti specifica inoltre che Gemini Spark è disponibile «solo negli Stati Uniti» e «solo in inglese» .
Le fonti disponibili indicano che Gemini Spark, così come la funzione Chrome auto browse, non è attualmente disponibile in:
Gli utenti di queste aree possono comunque trovare disponibili gli abbonamenti Google AI Pro o Google AI Ultra, ma ciò non garantisce l’accesso a Spark. Google non ha fornito una spiegazione ufficiale per l’esclusione .
Inoltre, l’azienda non ha pubblicato un’unica pagina riepilogativa con l’elenco completo di ogni Paese escluso. L’elenco riportato è però coerente tra la documentazione di supporto e diversi resoconti tecnologici .
I prezzi sotto indicati sono quelli pubblicizzati per il mercato statunitense e possono variare negli altri Paesi:
Negli Stati Uniti Spark viene distribuito agli abbonati Google AI Pro. Nel resto dei mercati supportati, l’accesso globale richiede generalmente Google AI Ultra, con le eccezioni e le limitazioni regionali indicate da Google .
La documentazione ufficiale di Google indica alcuni requisiti di base :
Gli account Google Workspace aziendali o scolastici non sono supportati per questa funzione. Per Chrome auto browse sono inoltre necessari un abbonamento Google AI Pro o Ultra, l’accesso a Chrome con lo stesso account personale, una versione aggiornata del browser e, nella fase iniziale, la presenza negli Stati Uniti e l’impostazione della lingua del dispositivo sull’inglese .
Gemini Spark rappresenta uno dei tentativi più ambiziosi di Google di trasformare l’AI consumer in un agente capace di agire autonomamente. L’integrazione con Chrome porta questo approccio dentro il browser che l’utente utilizza ogni giorno e consente, con autorizzazione, di lavorare attraverso account già aperti e password salvate.
Per chi si trova negli Stati Uniti, la funzione è già in distribuzione insieme all’accesso di Google AI Pro. Per gli utenti italiani ed europei, invece, la situazione resta diversa: il servizio e il controllo automatico di Chrome non sono ancora disponibili nello Spazio economico europeo, e Google non ha indicato una data né una motivazione ufficiale per l’eventuale apertura futura .