Il MetLife Stadium ospiterà otto partite del torneo, compresa la finale del 19 luglio. L'impianto, con una capienza di 82.500 spettatori, sarà quindi uno dei principali palcoscenici della Coppa del Mondo 2026.
Carlo Ancelotti è il primo allenatore straniero a guidare il Brasile in una fase finale dei Mondiali. Il tecnico italiano ha annunciato la lista dei 26 convocati il 18 maggio al Museu do Amanhã di Rio de Janeiro. La notizia più importante è stata la presenza di Neymar, 34 anni, al ritorno in Nazionale dopo una lunga assenza seguita agli interventi chirurgici al legamento crociato anteriore e al legamento collaterale mediale subiti nel 2023. Sarà il suo quarto Mondiale.
La rosa unisce esperienza e talento offensivo. Marquinhos, difensore del Paris Saint-Germain, sarà il capitano; in mezzo al campo, Casemiro porterà leadership e protezione alla difesa. L'attacco dovrebbe ruotare attorno a Vinícius Júnior sulla sinistra e Raphinha sulla destra, con Endrick o Matheus Cunha come riferimento centrale.
Tra gli esclusi eccellenti figurano Thiago Silva, Rodrygo, Richarlison e João Pedro.
In Qatar, nel 2022, il Marocco è diventato la prima nazionale africana a raggiungere una semifinale mondiale. Da allora la squadra ha cambiato guida tecnica: Mohamed Ouahbi, già protagonista del titolo mondiale conquistato dal Marocco Under 20, ha sostituito Walid Regragui nel marzo 2026.
Sotto la nuova gestione, gli Atlas Lions hanno dominato il Gruppo E delle qualificazioni CAF con un percorso perfetto: otto vittorie in otto partite, 26 gol segnati e appena due subiti. Il Marocco è stato così la prima nazionale africana a staccare il pass per il Mondiale 2026.
Nove calciatori della rosa del 2022 sono stati convocati anche per questa edizione, garantendo continuità a un gruppo che ha già dimostrato di saper competere ai massimi livelli. Il capitano Achraf Hakimi, 95 presenze in Nazionale, è il giocatore più esperto della rosa e rappresenta una costante minaccia offensiva dalla fascia destra. L'assenza più sorprendente è quella dell'attaccante Youssef En-Nesyri, protagonista della precedente cavalcata mondiale.
Brasile e Marocco sono inseriti nel Gruppo C insieme a Haiti e Scozia. Le prime due classificate accederanno ai sedicesimi di finale, così come le otto migliori terze classificate tra tutti i gruppi.
| Data | Partita | Stadio | Orario ET |
|---|---|---|---|
| 13 giugno | Brasile-Marocco | MetLife Stadium, East Rutherford | 18:00 |
| 13 giugno | Haiti-Scozia | Gillette Stadium, Foxborough | 21:00 |
| 19 giugno | Scozia-Marocco | Gillette Stadium, Foxborough | 18:00 |
| 19 giugno | Brasile-Haiti | Lincoln Financial Field, Philadelphia | 21:00 |
| 24 giugno | Scozia-Brasile | Hard Rock Stadium, Miami | 18:00 |
| 24 giugno | Marocco-Haiti | Mercedes-Benz Stadium, Atlanta | 18:00 |
Prima del debutto, tutte e quattro le squadre partono da zero punti: il risultato di questa sfida potrebbe quindi indirizzare immediatamente gli equilibri del girone.
Per il Brasile, la pressione è massima. Un risultato diverso dalla vittoria alimenterebbe subito i dubbi sul nuovo sistema di Ancelotti e renderebbe più complicato il percorso verso la qualificazione, soprattutto in vista della sfida contro una Scozia intensa e fisicamente impegnativa. Il Marocco è considerato l'avversario più difficile del gruppo: una sconfitta trasformerebbe le partite contro Haiti e Scozia in appuntamenti da non fallire.
Per il Marocco, la partita è un test di credibilità. Battere il Brasile, o anche solo fermarlo, darebbe ulteriore valore alla semifinale del 2022 e confermerebbe gli Atlas Lions tra le squadre capaci di puntare lontano. Una vittoria potrebbe inoltre metterli in una posizione ideale per chiudere il girone al primo posto e affrontare un avversario teoricamente più abbordabile ai sedicesimi.
Per gli appassionati neutrali, Brasile-Marocco è la partita che può far decollare definitivamente il torneo: da una parte il talento e la tradizione della Seleção, dall'altra l'organizzazione difensiva e l'ambizione di una nazionale marocchina ormai abituata a pensare in grande. Il duello tra Vinícius Júnior e Achraf Hakimi sulla fascia sarà il sottotrama da non perdere.
Il MetLife Stadium ospiterà otto partite del torneo, compresa la finale del 19 luglio. L'impianto, con una capienza di 82.500 spettatori, sarà quindi uno dei principali palcoscenici della Coppa del Mondo 2026.
Carlo Ancelotti è il primo allenatore straniero a guidare il Brasile in una fase finale dei Mondiali. Il tecnico italiano ha annunciato la lista dei 26 convocati il 18 maggio al Museu do Amanhã di Rio de Janeiro. La notizia più importante è stata la presenza di Neymar, 34 anni, al ritorno in Nazionale dopo una lunga assenza seguita agli interventi chirurgici al legamento crociato anteriore e al legamento collaterale mediale subiti nel 2023. Sarà il suo quarto Mondiale.
La rosa unisce esperienza e talento offensivo. Marquinhos, difensore del Paris Saint-Germain, sarà il capitano; in mezzo al campo, Casemiro porterà leadership e protezione alla difesa. L'attacco dovrebbe ruotare attorno a Vinícius Júnior sulla sinistra e Raphinha sulla destra, con Endrick o Matheus Cunha come riferimento centrale.
Tra gli esclusi eccellenti figurano Thiago Silva, Rodrygo, Richarlison e João Pedro.
In Qatar, nel 2022, il Marocco è diventato la prima nazionale africana a raggiungere una semifinale mondiale. Da allora la squadra ha cambiato guida tecnica: Mohamed Ouahbi, già protagonista del titolo mondiale conquistato dal Marocco Under 20, ha sostituito Walid Regragui nel marzo 2026.
Sotto la nuova gestione, gli Atlas Lions hanno dominato il Gruppo E delle qualificazioni CAF con un percorso perfetto: otto vittorie in otto partite, 26 gol segnati e appena due subiti. Il Marocco è stato così la prima nazionale africana a staccare il pass per il Mondiale 2026.
Nove calciatori della rosa del 2022 sono stati convocati anche per questa edizione, garantendo continuità a un gruppo che ha già dimostrato di saper competere ai massimi livelli. Il capitano Achraf Hakimi, 95 presenze in Nazionale, è il giocatore più esperto della rosa e rappresenta una costante minaccia offensiva dalla fascia destra. L'assenza più sorprendente è quella dell'attaccante Youssef En-Nesyri, protagonista della precedente cavalcata mondiale.
Brasile e Marocco sono inseriti nel Gruppo C insieme a Haiti e Scozia. Le prime due classificate accederanno ai sedicesimi di finale, così come le otto migliori terze classificate tra tutti i gruppi.
| Data | Partita | Stadio | Orario ET |
|---|---|---|---|
| 13 giugno | Brasile-Marocco | MetLife Stadium, East Rutherford | 18:00 |
| 13 giugno | Haiti-Scozia | Gillette Stadium, Foxborough | 21:00 |
| 19 giugno | Scozia-Marocco | Gillette Stadium, Foxborough | 18:00 |
| 19 giugno | Brasile-Haiti | Lincoln Financial Field, Philadelphia | 21:00 |
| 24 giugno | Scozia-Brasile | Hard Rock Stadium, Miami | 18:00 |
| 24 giugno | Marocco-Haiti | Mercedes-Benz Stadium, Atlanta | 18:00 |
Prima del debutto, tutte e quattro le squadre partono da zero punti: il risultato di questa sfida potrebbe quindi indirizzare immediatamente gli equilibri del girone.
Per il Brasile, la pressione è massima. Un risultato diverso dalla vittoria alimenterebbe subito i dubbi sul nuovo sistema di Ancelotti e renderebbe più complicato il percorso verso la qualificazione, soprattutto in vista della sfida contro una Scozia intensa e fisicamente impegnativa. Il Marocco è considerato l'avversario più difficile del gruppo: una sconfitta trasformerebbe le partite contro Haiti e Scozia in appuntamenti da non fallire.
Per il Marocco, la partita è un test di credibilità. Battere il Brasile, o anche solo fermarlo, darebbe ulteriore valore alla semifinale del 2022 e confermerebbe gli Atlas Lions tra le squadre capaci di puntare lontano. Una vittoria potrebbe inoltre metterli in una posizione ideale per chiudere il girone al primo posto e affrontare un avversario teoricamente più abbordabile ai sedicesimi.
Per gli appassionati neutrali, Brasile-Marocco è la partita che può far decollare definitivamente il torneo: da una parte il talento e la tradizione della Seleção, dall'altra l'organizzazione difensiva e l'ambizione di una nazionale marocchina ormai abituata a pensare in grande. Il duello tra Vinícius Júnior e Achraf Hakimi sulla fascia sarà il sottotrama da non perdere.