Il segretario generale del Partito comunista vietnamita e presidente del Vietnam, To Lam, è partito da Hanoi il 19 ottobre per una visita di sei giorni in Europa. Con lui viaggiano la moglie, Ngo Phuong Ly, e una delegazione di alto livello. Il programma comprende una visita di Stato in Danimarca e visite ufficiali all’Unione europea e in Belgio.
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Il viaggio si svolge su due piani: da una parte, l’obiettivo di approfondire i rapporti diplomatici e la cooperazione economica; dall’altra, la richiesta di affrontare le criticità sui diritti umani. L’esito dipenderà anche da quanto queste ultime troveranno spazio nei colloqui.
Le tappe e gli obiettivi della visita
Gli inviti sono arrivati dal re Frederik X e dalla regina Mary di Danimarca, dal presidente del Consiglio europeo António Costa e dal primo ministro belga Bart De Wever.
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La tappa danese è indicata come la prima visita nel Paese di un leader vietnamita ai vertici del Partito e dello Stato da quando i due Paesi hanno instaurato un partenariato strategico globale. Tra gli ambiti di cooperazione discussi in vista del viaggio figurano commercio, investimenti, crescita verde e sviluppo sostenibile.
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L’accordo con l’EFTA: un’intesa distinta dalle visite
Il 18 ottobre, un giorno prima della partenza di To Lam, il Vietnam ha firmato ad Hanoi un accordo di libero scambio con l’Associazione europea di libero scambio (EFTA), che riunisce Norvegia, Svizzera, Islanda e Liechtenstein. L’EFTA è distinta dall’Unione europea: l’intesa non va quindi confusa con le visite ufficiali all’UE o in Belgio.
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I negoziati erano iniziati nel 2012, si erano arenati nel 2018 e sono ripresi nel 2025, secondo le ricostruzioni disponibili.
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28 Quando l’accordo entrerà in vigore, i Paesi EFTA elimineranno i dazi sui prodotti industriali e ittici vietnamiti. Per le esportazioni norvegesi verso il Vietnam, oltre il 98% dovrebbe diventare esente da dazi entro sette anni dall’entrata in vigore. Si tratta di misure future, non di cambiamenti già applicati.
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La richiesta di Human Rights Watch
Human Rights Watch (HRW) sollecita i leader di Danimarca, Belgio e UE a chiedere a To Lam progressi concreti sul rispetto dei diritti umani in Vietnam. Prima della visita, l’organizzazione ha inviato lettere ai leader danesi ed europei, sollevando preoccupazioni anche sui diritti dei lavoratori.
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Secondo HRW, le violazioni in corso contraddicono gli obblighi internazionali del Vietnam e gli impegni assunti negli accordi con l’UE. Si tratta delle valutazioni e delle richieste dell’organizzazione.
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La visita mette dunque nello stesso contesto il rafforzamento dei rapporti diplomatici ed economici e la pressione perché i diritti umani siano affrontati nei colloqui. L’intesa con l’EFTA fa parte del più ampio avvicinamento commerciale del Vietnam all’Europa, ma resta un accordo separato, con un proprio iter di attuazione.
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