Google non ha ancora comunicato i prezzi ufficiali dei singoli modelli. Le inserzioni retail trapelate, tuttavia, delineano questo scenario :
Per rendere il rincaro più accettabile, Google potrebbe eliminare il taglio da 128 GB e portare a 256 GB lo spazio di archiviazione di partenza del Pixel 11 . Il compromesso sarebbe però una dotazione di RAM inferiore: il modello base potrebbe partire da 8 GB, contro i 12 GB minimi del Pixel 10, mentre i modelli Pro potrebbero iniziare da 12 GB anziché 16 GB .
Il cuore della nuova generazione dovrebbe essere il Tensor G6, prodotto da TSMC con processo N2 a 2 nm. Si tratterebbe di un salto generazionale rispetto al Tensor G5 a 3 nm .
Le indiscrezioni descrivono una configurazione particolare a sette core:
Queste sono le specifiche principali attese secondo i leak di maggio e luglio :
| Modello | Processore | Display | RAM | Batteria stimata |
|---|---|---|---|---|
| Pixel 11 | Tensor G6, 2 nm | OLED da 6,3 pollici, 120 Hz, 2.200 nit | Fino a 12 GB | Circa 4.840 mAh |
| Pixel 11 Pro | Tensor G6, 2 nm | OLED LTPO da 6,3 pollici, 120 Hz, 2.450 nit | Fino a 16 GB | Circa 5.000 mAh |
| Pixel 11 Pro XL | Tensor G6, 2 nm | OLED LTPO da 6,8 pollici, 120 Hz, 2.450 nit | Fino a 16 GB | Circa 5.115 mAh |
| Pixel 11 Pro Fold | Tensor G6, 2 nm | OLED pieghevole da 7,6 pollici | Fino a 16 GB | Circa 5.000 mAh |
Il punto più controverso riguarda la RAM di partenza dei modelli Pro: i rumor parlano di 12 GB per le configurazioni più economiche, con 16 GB riservati alle varianti con maggiore spazio di archiviazione . Anche le batterie potrebbero essere leggermente più piccole rispetto alla generazione Pixel 10, con capacità comprese grosso modo tra 4.840 e 5.000 mAh nella maggior parte dei modelli .
Sul fronte fotografico, il Pixel 11 standard dovrebbe ricevere un nuovo sensore principale da 50 MP, identificato con il nome in codice “chemosh”. Per tutta la gamma si parla inoltre di zoom digitale fino a 30x .
La novità più riconoscibile sarebbe Pixel Glow, un sistema di LED RGB integrato nella barra fotografica posteriore . Google lo ha mostrato in diversi teaser ufficiali: nei video compare una piccola luce circolare capace di cambiare colore, posizionata accanto agli obiettivi .
In pratica, Pixel Glow dovrebbe funzionare come una moderna spia luminosa per le notifiche, una funzione che molti smartphone hanno abbandonato negli ultimi anni. La luce potrebbe segnalare chiamate, messaggi o avvisi delle app anche quando il telefono è appoggiato a faccia in giù sulla scrivania . Nel codice di Android 17 Beta 4 il sistema viene descritto come una funzione dinamica e multicolore .
I leak hanno ipotizzato colori diversi per contatti o applicazioni specifiche. Tuttavia, il comportamento basato su otto colori e notifiche personalizzate non è ancora confermato e dovrebbe essere chiarito durante l’evento del 12 agosto .
Le prime indiscrezioni suggeriscono che Pixel Glow potrebbe essere una caratteristica esclusiva di Pixel 11 Pro, Pixel 11 Pro XL e Pixel 11 Pro Fold. I teaser ufficiali hanno mostrato soprattutto un Pixel 11 Pro dorato, mentre non è ancora chiaro se il Pixel 11 standard includerà lo stesso sistema .
La funzione coincide con un cambiamento estetico importante: la barra fotografica dovrebbe essere ricoperta da un unico elemento in vetro, anziché presentare il precedente design con aperture separate. È probabile che proprio questa superficie ospiti i LED di Pixel Glow .
Il secondo protagonista a sorpresa dei leak è Google Pixel Tag, il localizzatore di oggetti che Google potrebbe presentare insieme ai nuovi smartphone. Le prime immagini e le inserzioni dei rivenditori europei sono state pubblicate da 9to5Google il 31 luglio .
Le informazioni trapelate descrivono un dispositivo con queste caratteristiche :
La presenza o meno della tecnologia Ultra-Wideband sarà decisiva. L’UWB consente infatti di individuare un oggetto con maggiore precisione e di ricevere indicazioni direzionali, come sui tracker più avanzati. Senza UWB, Pixel Tag dovrebbe affidarsi principalmente al Bluetooth e alla localizzazione basata sulla rete Find Hub .
Google ha fissato l’evento Made by Google per il 12 agosto 2026 a New York . La presentazione dovrebbe includere:
La storia del Pixel 11 è quindi divisa tra rincari e nuove funzioni. Da una parte, Google ha confermato che la crisi della memoria RAM farà salire i prezzi dell’intera gamma. Dall’altra, i modelli dovrebbero offrire il Tensor G6 a 2 nm, più spazio di archiviazione nel modello base e una funzione davvero inedita come Pixel Glow.
Per chi sta valutando l’acquisto, il dato più concreto è che l’aumento di prezzo è reale, mentre le cifre esatte restano da verificare. Anche il possibile rincaro di 400 dollari per il Pro Fold e il supporto UWB di Pixel Tag rimangono in sospeso fino alla presentazione ufficiale del 12 agosto.