Duplantis ha scritto e interpreta il brano insieme a Carl Silvergran e Oscar Chase. Chase è anche il produttore della canzone, lanciata con un videoclip ufficiale e disponibile sulle principali piattaforme di streaming, tra cui Spotify e Apple Music.
“Gold” è il capitolo più recente del progetto musicale che il campione svedese porta avanti parallelamente all’atletica. World Athletics aveva già indicato “Bop”, pubblicato nel 2025, come il suo primo singolo arrivato nelle classifiche svedesi; prima dell’uscita del nuovo inno, la sua musica aveva inoltre accumulato milioni di ascolti su Spotify. Dopo il lancio di “Gold”, alcune ricostruzioni hanno portato il totale a oltre 11 milioni di stream, mentre le comunicazioni precedenti riportavano una cifra più bassa, pari a 5,5 milioni.
Duplantis ha spiegato di aver scritto “Gold” pensando a qualcosa di più grande dell’individuo: la famiglia, i compagni di squadra e gli allenatori. Ha anche descritto lo sport e la musica come due forze capaci di unire le persone.
Il brano, quindi, non è soltanto un accompagnamento promozionale. L’Ultimate Championship vuole presentarsi come una sfida tra i migliori protagonisti dell’atletica, mentre “Gold” traduce in musica l’identità legata alle medaglie e alla vittoria, con la firma di uno degli atleti simbolo della manifestazione.
World Athletics prevede di inserire “Gold” nella copertura televisiva e nella presentazione all’interno dello stadio. Duplantis dovrebbe poi eseguire il singolo dal vivo al termine dell’ultima giornata di gare, domenica 13 settembre.
L’evento si svolgerà a Budapest in tre sessioni serali. Il format biennale è stato pensato come una sorta di “campionato dei campioni”, con la partecipazione di vincitori olimpici, mondiali e della Diamond League. I vincitori delle gare individuali riceveranno 150.000 dollari, all’interno del montepremi totale da 10 milioni.
Il presidente di World Athletics, Sebastian Coe, ha presentato il nuovo appuntamento come una piattaforma per valorizzare i talenti e le passioni degli atleti dentro e fuori dalla pista. Duplantis è una scelta naturale per l’inno: non è soltanto uno dei concorrenti più riconoscibili dell’atletica contemporanea, ma ha già costruito un percorso discografico parallelo.
L’uscita di “Gold” è arrivata subito dopo una delle gare più significative della stagione di Duplantis. Il 20 agosto, a Losanna, lo svedese ha vinto la prova di salto con l’asta della Diamond League superando 6,21 metri e migliorando il precedente record dell’impianto, fissato a 6,15. Dopo aver superato tutte le misure senza errori, ha provato due volte quota 6,32: un centimetro oltre il suo record mondiale di 6,31. Dopo il secondo errore ha deciso di fermarsi.
La gara è stata particolarmente combattuta grazie a Emmanouil “Manolo” Karalis, capace di valicare 6,16 metri. Per il greco si è trattato della seconda miglior misura in carriera, alle spalle dei 6,17 ottenuti in precedenza, risultato che lo colloca al secondo posto nella graduatoria mondiale di sempre dietro a Duplantis.
Cinque giorni prima, ai Campionati europei di Birmingham, Duplantis aveva già battuto Karalis conquistando il quarto titolo outdoor consecutivo con il record della manifestazione, 6,15 metri. Karalis aveva chiuso al secondo posto con 6,00.
Duplantis resta il favorito sulla base delle graduatorie attuali: il suo record mondiale di 6,31 metri è al vertice della lista outdoor 2026, mentre il 6,17 di Karalis vale il secondo posto. La gara di Losanna ha però mostrato che il salto con l’asta potrebbe offrire a Budapest uno dei duelli più interessanti dell’intero programma, invece di trasformarsi in una semplice passerella per il primatista.
È qui che “Gold” assume un valore strategico per il nuovo evento. La canzone offre a World Athletics un’identità sonora riconoscibile; la vittoria di Duplantis a 6,21, il tentativo a 6,32 e la crescente rivalità con Karalis aggiungono invece una storia sportiva concreta alla promozione.
Quando salirà sul palco di Budapest per interpretare l’inno, Duplantis sarà dunque sia parte dello spettacolo sia una delle principali attrazioni agonistiche. Un finale perfettamente coerente con l’ambizione dell’Ultimate Championship: riunire i campioni dell’atletica e trasformare la loro sfida in un evento globale.
Duplantis ha scritto e interpreta il brano insieme a Carl Silvergran e Oscar Chase. Chase è anche il produttore della canzone, lanciata con un videoclip ufficiale e disponibile sulle principali piattaforme di streaming, tra cui Spotify e Apple Music.
“Gold” è il capitolo più recente del progetto musicale che il campione svedese porta avanti parallelamente all’atletica. World Athletics aveva già indicato “Bop”, pubblicato nel 2025, come il suo primo singolo arrivato nelle classifiche svedesi; prima dell’uscita del nuovo inno, la sua musica aveva inoltre accumulato milioni di ascolti su Spotify. Dopo il lancio di “Gold”, alcune ricostruzioni hanno portato il totale a oltre 11 milioni di stream, mentre le comunicazioni precedenti riportavano una cifra più bassa, pari a 5,5 milioni.
Duplantis ha spiegato di aver scritto “Gold” pensando a qualcosa di più grande dell’individuo: la famiglia, i compagni di squadra e gli allenatori. Ha anche descritto lo sport e la musica come due forze capaci di unire le persone.
Il brano, quindi, non è soltanto un accompagnamento promozionale. L’Ultimate Championship vuole presentarsi come una sfida tra i migliori protagonisti dell’atletica, mentre “Gold” traduce in musica l’identità legata alle medaglie e alla vittoria, con la firma di uno degli atleti simbolo della manifestazione.
World Athletics prevede di inserire “Gold” nella copertura televisiva e nella presentazione all’interno dello stadio. Duplantis dovrebbe poi eseguire il singolo dal vivo al termine dell’ultima giornata di gare, domenica 13 settembre.
L’evento si svolgerà a Budapest in tre sessioni serali. Il format biennale è stato pensato come una sorta di “campionato dei campioni”, con la partecipazione di vincitori olimpici, mondiali e della Diamond League. I vincitori delle gare individuali riceveranno 150.000 dollari, all’interno del montepremi totale da 10 milioni.
Il presidente di World Athletics, Sebastian Coe, ha presentato il nuovo appuntamento come una piattaforma per valorizzare i talenti e le passioni degli atleti dentro e fuori dalla pista. Duplantis è una scelta naturale per l’inno: non è soltanto uno dei concorrenti più riconoscibili dell’atletica contemporanea, ma ha già costruito un percorso discografico parallelo.
L’uscita di “Gold” è arrivata subito dopo una delle gare più significative della stagione di Duplantis. Il 20 agosto, a Losanna, lo svedese ha vinto la prova di salto con l’asta della Diamond League superando 6,21 metri e migliorando il precedente record dell’impianto, fissato a 6,15. Dopo aver superato tutte le misure senza errori, ha provato due volte quota 6,32: un centimetro oltre il suo record mondiale di 6,31. Dopo il secondo errore ha deciso di fermarsi.
La gara è stata particolarmente combattuta grazie a Emmanouil “Manolo” Karalis, capace di valicare 6,16 metri. Per il greco si è trattato della seconda miglior misura in carriera, alle spalle dei 6,17 ottenuti in precedenza, risultato che lo colloca al secondo posto nella graduatoria mondiale di sempre dietro a Duplantis.
Cinque giorni prima, ai Campionati europei di Birmingham, Duplantis aveva già battuto Karalis conquistando il quarto titolo outdoor consecutivo con il record della manifestazione, 6,15 metri. Karalis aveva chiuso al secondo posto con 6,00.
Duplantis resta il favorito sulla base delle graduatorie attuali: il suo record mondiale di 6,31 metri è al vertice della lista outdoor 2026, mentre il 6,17 di Karalis vale il secondo posto. La gara di Losanna ha però mostrato che il salto con l’asta potrebbe offrire a Budapest uno dei duelli più interessanti dell’intero programma, invece di trasformarsi in una semplice passerella per il primatista.
È qui che “Gold” assume un valore strategico per il nuovo evento. La canzone offre a World Athletics un’identità sonora riconoscibile; la vittoria di Duplantis a 6,21, il tentativo a 6,32 e la crescente rivalità con Karalis aggiungono invece una storia sportiva concreta alla promozione.
Quando salirà sul palco di Budapest per interpretare l’inno, Duplantis sarà dunque sia parte dello spettacolo sia una delle principali attrazioni agonistiche. Un finale perfettamente coerente con l’ambizione dell’Ultimate Championship: riunire i campioni dell’atletica e trasformare la loro sfida in un evento globale.