Questi due dati sollevano una domanda immediata: il Paese riuscirà a mantenere questo slancio per centrare l'obiettivo ufficiale di crescita del 10%, o prevarranno le incognite globali e lo scetticismo delle istituzioni finanziarie internazionali?
L'Ufficio Generale di Statistica ha riportato una crescita del PIL nel Q2 2026 dell'8,39% su base annua, in aumento rispetto al 7,83% del Q1, portando la crescita del primo semestre all'8,18% — ben al di sopra del 7,0% registrato nel primo semestre del 2025 .
Si tratta della crescita più forte per un secondo trimestre dal 2011 (escludendo il rimbalzo statistico post-pandemia del Q3 2022) .
I fattori chiave:
La performance del Vietnam nel primo semestre (8,18%) è di gran lunga superiore alla previsione annuale della Banca Mondiale (6,8%), ma ancora ben al di sotto della traiettoria per l'obiettivo del 10%. Per centrare il 10%, l'economia dovrebbe crescere in media di circa l'11,9% nel secondo semestre — un ritmo che non si vedeva dal 2011. L'inflazione ha offerto un sollievo gradito con il calo di giugno, mantenendo l'obiettivo annuale del 4,5% a portata di mano, sebbene permangano rischi legati ai prezzi dell'energia e alla volatilità globale.