La polemica nasce da un'affermazione del presidente UEFA Aleksander Čeferin, che avrebbe definito "completamente prive di interesse" molte partite del nuovo Mondiale a 48 squadre. Un gruppo di 13 nazionali qualificate ha risposto con un comunicato congiunto, esprimendo "profonda delusione" e rivendicando il valore u...

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Il presidente dell'UEFA, lo sloveno Aleksander Čeferin, è finito al centro di una polemica globale dopo alcune dichiarazioni rilasciate sul formato allargato della Coppa del Mondo FIFA 2026. In un intervento pubblico, Čeferin ha espresso le sue perplessità sul passaggio da 32 a 48 squadre, un cambiamento epocale che prenderà il via proprio nell'edizione ospitata da Stati Uniti, Canada e Messico.
Secondo quanto riportato da diverse testate, il numero uno del calcio europeo ha commentato l'espansione del torneo con parole che hanno fatto presto il giro del mondo:
"Abbiamo un numero enorme di partite che sono completamente prive di interesse."
Pur riconoscendo che l'ampliamento permette a nazioni più piccole di partecipare, il senso del suo discorso è stato interpretato come un giudizio negativo sulla qualità e sull'attrattiva delle sfide che coinvolgono le cosiddette "piccole" del calcio mondiale, molte delle quali sono esordienti o tornano sul palcoscenico iridato dopo decenni di assenza.
La replica non si è fatta attendere. Domenica, un comunicato congiunto firmato da ben 13 federazioni calcistiche ha gelato i rapporti tra UEFA e il resto del mondo. Le associazioni, unite da un sentimento di rispetto ferito, hanno espresso la loro "profonda delusione" per le affermazioni di Čeferin.
L'elenco completo dei firmatari è un mosaico di bandiere e sogni mondiali:
Il testo del comunicato è un manifesto politico e sportivo, un richiamo all'essenza più pura del calcio. Ecco i passaggi fondamentali, che rappresentano una chiara e ferma presa di posizione:
La dichiarazione, sottoscritta da federazioni di Africa, Asia e Caraibi, segna un punto di svolta nel dibattito sull'allargamento dei tornei. Molti di questi Paesi, come Capo Verde, Curaçao e l'Uzbekistan, sono esordienti assoluti in un Mondiale, rendendo le parole di Čeferin ancor più inopportune agli occhi dei firmatari.
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La polemica nasce da un'affermazione del presidente UEFA Aleksander Čeferin, che avrebbe definito "completamente prive di interesse" molte partite del nuovo Mondiale a 48 squadre.
La polemica nasce da un'affermazione del presidente UEFA Aleksander Čeferin, che avrebbe definito "completamente prive di interesse" molte partite del nuovo Mondiale a 48 squadre. Un gruppo di 13 nazionali qualificate ha risposto con un comunicato congiunto, esprimendo "profonda delusione" e rivendicando il valore universale del calcio.
Tra le firmatarie figurano esordienti assolute come Capo Verde, Curaçao e Uzbekistan, insieme a big africane come Senegal, Marocco e Ghana.