Pur riconoscendo che l'ampliamento permette a nazioni più piccole di partecipare, il senso del suo discorso è stato interpretato come un giudizio negativo sulla qualità e sull'attrattiva delle sfide che coinvolgono le cosiddette "piccole" del calcio mondiale, molte delle quali sono esordienti o tornano sul palcoscenico iridato dopo decenni di assenza.
La replica non si è fatta attendere. Domenica, un comunicato congiunto firmato da ben 13 federazioni calcistiche ha gelato i rapporti tra UEFA e il resto del mondo. Le associazioni, unite da un sentimento di rispetto ferito, hanno espresso la loro "profonda delusione" per le affermazioni di Čeferin.
L'elenco completo dei firmatari è un mosaico di bandiere e sogni mondiali:
Il testo del comunicato è un manifesto politico e sportivo, un richiamo all'essenza più pura del calcio. Ecco i passaggi fondamentali, che rappresentano una chiara e ferma presa di posizione:
La dichiarazione, sottoscritta da federazioni di Africa, Asia e Caraibi, segna un punto di svolta nel dibattito sull'allargamento dei tornei. Molti di questi Paesi, come Capo Verde, Curaçao e l'Uzbekistan, sono esordienti assoluti in un Mondiale, rendendo le parole di Čeferin ancor più inopportune agli occhi dei firmatari.