Il progetto di RedNote non è un caso isolato, ma si inserisce in un disegno strategico nazionale molto più ampio. Nel giugno 2026, Pechino ha annunciato un piano da circa 2 trilioni di yuan (~295 miliardi di dollari) per costruire una rete di data center interconnessi in tutto il paese nei prossimi cinque anni, con l'obiettivo che la maggior parte della tecnologia provenga da fornitori cinesi .
La National Development and Reform Commission (NDRC) prevede un investimento totale di 4 trilioni di yuan nella rete informatica nazionale durante il periodo del 15° Piano Quinquennale, con la maggior parte dei fondi provenienti dalle imprese private. Progetti come quello di RedNote sono esattamente il tipo di iniziativa che il governo sta incoraggiando .
Il 15° Piano Quinquennale (2026-2030), approvato dall'Assemblea Nazionale del Popolo nel marzo 2026, dà la priorità assoluta al fare della Cina un leader globale nell'AI, attraverso quelle che vengono definite "misure straordinarie". Il piano include la direttiva di "approfondire il progetto 'East Data West Computing' e costruire un sistema infrastrutturale di potenza di calcolo multilivello e una rete informatica integrata nazionale" .
In una mossa epocale, nell'aprile 2026 l'Ufficio Politico del Partito Comunista Cinese ha elevato le reti di calcolo (算力网) allo stesso livello strategico delle reti idriche ed elettriche, classificando formalmente l'infrastruttura AI come infrastruttura strategica nazionale .
La Mongolia Interna, con la sua energia rinnovabile a basso costo e il clima fresco, è diventata un polo di attrazione per questa spinta infrastrutturale. Anche la startup AI DeepSeek sta costruendo un enorme data center nella stessa regione, consolidando ulteriormente Ulanqab come nodo chiave della rete informatica nazionale cinese .
Il data center di RedNote è un singolo, grande progetto privato all'interno di un programma nazionale molto più ampio, orchestrato dallo stato nell'ambito del 15° Piano Quinquennale. Il piano tratta l'infrastruttura di calcolo AI come un bene strategico al pari dei servizi di pubblica utilità di base e convoglia centinaia di miliardi di dollari – in gran parte provenienti da imprese private – verso i data center, specialmente nelle regioni occidentali ricche di energia come la Mongolia Interna.