Il crawler OAI‑SearchBot di OpenAI consente ai siti web di apparire nei risultati di ricerca di ChatGPT, mentre GPTBot è utilizzato per altri scopi formativi; entrambi si controllano separatamente tramite robots.txt. I publisher che permettono OAI‑SearchBot possono tracciare il traffico di referral da ChatGPT grazie...
OpenAI mette a disposizione una serie di risorse ufficiali per aiutare publisher, sviluppatori e commercianti a gestire la presenza dei propri contenuti in ChatGPT Search. Ecco una panoramica completa basata sulla documentazione ufficiale.
Chi gestisce un sito web può decidere in modo indipendente se permettere a due diversi crawler di OpenAI di accedere ai propri contenuti: OAI‑SearchBot (usato per la ricerca in ChatGPT) e GPTBot (utilizzato per possibili finalità di training dei modelli). Le impostazioni si configurano tramite il file
robots.txt del proprio dominio, consentendo o negando l'accesso a ciascun crawler separatamente.
Qualsiasi sito web pubblico può potenzialmente comparire in ChatGPT Search. Per essere certi che i propri contenuti vengano scoperti, riassunti, citati e linkati correttamente, OpenAI consiglia di:
robots.txt. noindex sulle pagine che non si vogliono mostrare in ChatGPT (il crawler deve comunque poter accedere alla pagina per leggere il tag). Se la URL di una pagina bloccata viene comunque ottenuta da un provider di ricerca esterno o da altri collegamenti, OpenAI potrebbe non essere in grado di verificare il blocco e la pagina potrebbe comunque apparire.
Una delle funzionalità più utili per i publisher è la possibilità di monitorare il traffico di referral proveniente da ChatGPT. Se permetti OAI‑SearchBot, ChatGPT include automaticamente nei link di referral il parametro UTM utm_source=chatgpt.com. Questo permette di identificare con precisione il traffico generato da ChatGPT utilizzando strumenti come Google Analytics.
Quando un utente formula una domanda con intenzione di acquisto (ad esempio: "Aiutami a trovare un costume per il mio cane"), ChatGPT può mostrare risultati di prodotto con immagini, dettagli e link diretti ai negozi. I prodotti vengono selezionati da ChatGPT in modo indipendente, non si tratta di annunci pubblicitari e non sono influenzati da partnership di OpenAI.
I risultati possono includere:
I commercianti interessati a inviare i propri feed di prodotto direttamente a OpenAI possono consultare la documentazione ufficiale sulle best practice per l'Agentic Commerce. Al momento, l'onboarding dei feed prodotto è disponibile solo per partner approvati: per richiedere l'accesso è necessario compilare un apposito modulo.
La guida raccomanda:
description.html e categories.taxonomy per migliorare la qualità delle risposte.A novembre 2025, OpenAI ha lanciato una nuova esperienza di shopping research basata su una versione di GPT‑5 mini addestrata specificamente per attività di acquisto. La funzione è disponibile per tutti gli utenti ChatGPT (piani Free, Go, Plus e Pro) su mobile e web.
Il sistema è progettato per leggere siti affidabili, citare fonti attendibili e sintetizzare informazioni da più fonti.
Studio Global AI
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Il crawler OAI‑SearchBot di OpenAI consente ai siti web di apparire nei risultati di ricerca di ChatGPT, mentre GPTBot è utilizzato per altri scopi formativi; entrambi si controllano separatamente tramite robots.txt.
Il crawler OAI‑SearchBot di OpenAI consente ai siti web di apparire nei risultati di ricerca di ChatGPT, mentre GPTBot è utilizzato per altri scopi formativi; entrambi si controllano separatamente tramite robots.txt. I publisher che permettono OAI‑SearchBot possono tracciare il traffico di referral da ChatGPT grazie al parametro automatico utm source=chatgpt.com, visibile in Google Analytics e altre piattaforme.
Per le query con intenzione di acquisto, ChatGPT può mostrare schede prodotto con immagini, prezzi e link ai negozi; i feed di prodotto diretti sono al momento disponibili solo per partner approvati.