I fattori scatenanti immediati sono stati:
Giugno 2024 è stato un mese punitivo per i tori di Bitcoin. Partito vicino a 72.000-73.000$, Bitcoin ha subito un declino sostenuto, scivolando verso 60.000-62.000$ entro fine mese . Diverse ondate di liquidazioni hanno colpito il mercato:
Le pressioni di vendita sono state molteplici: deflussi dagli ETF, timori continui per i rimborsi ai creditori di Mt. Gox (con l'avvio previsto a luglio per un pool di BTC da 8,6 miliardi di dollari), ridotta liquidità estiva e una rivalutazione al rialzo delle aspettative sui tassi della Federal Reserve .
Diversi analisti hanno avvertito che una rottura sotto il supporto di 60.000$ avrebbe potuto innescare un'altra gamba ribassista. I segnali principali:
Non tutti gli analisti erano puramente ribassisti. Diversi hanno indicato i motivi per cui la svendita potrebbe non trasformarsi in un mercato ribassista conclamato:
L'evento di liquidazione da 361 milioni di dollari del 18-19 giugno è stato il culmine di un calo plurisettimanale guidato dalla rottura del supporto tecnico, dai deflussi degli ETF, dall'eccesso di leva rialzista e dall'incertezza macro . Giugno 2024 ha visto Bitcoin perdere circa il 12-14%, passando da circa 73.000$ a circa 60.000-62.000$, con molteplici ondate di liquidazioni che hanno accumulato miliardi di dollari in chiusure forzate
. Mentre gli analisti ribassisti avvertivano che la rottura di 60.000$ avrebbe potuto portare Bitcoin verso 55.000$ o addirittura 51.500-54.000$
, altri analisti hanno puntato sulla resilienza dei mercati dei derivati, sul sentiment retail eccessivamente pessimistico e sulla normalità del consolidamento dopo una corsa ai massimi storici come motivi per cui la svendita potrebbe essere contenuta
.
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