Perplexity è sicuro? Il verdetto completo su privacy e sicurezza
Perplexity ha un profilo di sicurezza misto: i piani Enterprise offrono certificazione SOC 2 Type II e conformità HIPAA, mentre i piani Free e Pro standard usano le ricerche per l’addestramento dell’IA per impostazion... Per domande comuni e non sensibili, il servizio è ragionevolmente sicuro se si disattiva manualm...
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Perplexity ha un profilo di sicurezza misto: i piani Enterprise offrono certificazione SOC 2 Type II e conformità HIPAA, mentre i piani Free e Pro standard usano le ricerche per l’addestramento dell’IA per impostazion...
Per domande comuni e non sensibili, il servizio è ragionevolmente sicuro se si disattiva manualmente l’opzione di addestramento e non si inseriscono dati riservati.
Nel 2026 Perplexity ha affrontato una proposta di causa sulla privacy; inoltre, un audit ha segnalato vulnerabilità nell’app Android [10][12].
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La risposta breve è: Perplexity non è una truffa, ma non dovrebbe essere considerato automaticamente riservato. Nel 2026 è un motore di ricerca basato sull’intelligenza artificiale gestito da un’azienda legittima, con infrastrutture e certificazioni importanti. Tuttavia, la sicurezza dipende molto dal piano utilizzato e dal tipo di informazioni che si cercano o si caricano.
Il principale compromesso riguarda la privacy
Nei piani Free e Pro standard, Perplexity raccoglie, conserva e utilizza per impostazione predefinita le query degli utenti per addestrare i propri modelli. Per evitare questo utilizzo è necessario modificare manualmente l’impostazione dedicata nel proprio account .
Secondo l’informativa sulla privacy in vigore dal 5 febbraio 2026, possono essere raccolti i dati dell’account, le query, le risposte generate dall’IA e i file caricati . L’azienda dichiara di non vendere le informazioni personali per finalità pubblicitarie. La clausola relativa alle , però, prevede che i dati — inclusa la cronologia delle query — possano essere trasferiti in caso di vendita, fusione o bancarotta della società .
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Perplexity ha un profilo di sicurezza misto: i piani Enterprise offrono certificazione SOC 2 Type II e conformità HIPAA, mentre i piani Free e Pro standard usano le ricerche per l’addestramento dell’IA per impostazion...
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Perplexity ha un profilo di sicurezza misto: i piani Enterprise offrono certificazione SOC 2 Type II e conformità HIPAA, mentre i piani Free e Pro standard usano le ricerche per l’addestramento dell’IA per impostazion... Per domande comuni e non sensibili, il servizio è ragionevolmente sicuro se si disattiva manualmente l’opzione di addestramento e non si inseriscono dati riservati.
What should I do next in practice?
Nel 2026 Perplexity ha affrontato una proposta di causa sulla privacy; inoltre, un audit ha segnalato vulnerabilità nell’app Android [10][12].
In pratica, una ricerca generica è un conto; incollare in chat un contratto, una password, dati sanitari o informazioni su un’operazione aziendale è un altro. Anche dopo aver disattivato l’addestramento, è prudente non inserire dati che non si vorrebbero condividere con un fornitore esterno.
API e piani Enterprise offrono protezioni più forti
Per chi tratta informazioni riservate, le opzioni professionali sono più adatte:
Sonar API: applica una rigorosa politica di conservazione zero dei dati. I contenuti inviati non vengono conservati né utilizzati per addestrare i modelli. Per il funzionamento e la fatturazione restano solo metadati essenziali, come token elaborati, modello utilizzato, orari e identificativo della chiave API .
Enterprise Pro ed Enterprise Max: sono indicati come certificati SOC 2 Type II e conformi a HIPAA, lo standard statunitense per la protezione delle informazioni sanitarie . Per questi piani, i dati dei clienti non vengono utilizzati per l’addestramento . Nel caso di informazioni sanitarie protette, i termini pubblici prevedono inoltre la necessità di un apposito accordo di tipo business associate .
La certificazione SOC 2 Type II indica che i controlli interni di sicurezza sono stati sottoposti a una verifica indipendente nel tempo. Non equivale, però, alla garanzia che ogni componente del servizio sia privo di vulnerabilità.
Le misure di sicurezza dichiarate da Perplexity
L’azienda ha costruito un apparato di sicurezza significativo, che comprende:
certificazione SOC 2 Type II, basata su un audit indipendente dei controlli interni ;
informative e procedure allineate al GDPR, anche se la conformità non risulta verificata indipendentemente da una terza parte ;
un audit di sicurezza condotto da Trail of Bits nell’aprile 2025, prima del lancio pubblico del browser agentico Comet ;
il Secure Intelligence Institute, fondato nel 2026 per studiare sicurezza, privacy e affidabilità dei sistemi di intelligenza artificiale avanzati ;
BrowseSafe, benchmark open source pubblicato nel dicembre 2025 con oltre 14.700 scenari di attacco reali organizzati in 14 categorie di rischio ;
protezione dei dati di pagamento conforme agli standard di settore .
Sono segnali positivi, ma vanno letti insieme alle modalità concrete di raccolta dei dati e ai risultati degli audit tecnici sulle singole app.
Un punteggio indipendente piuttosto basso
Ad aprile 2026, il Nerq Trust Score ha assegnato a Perplexity 48,2 su 100, con valutazione D, e ha raccomandato di utilizzare il servizio con cautela . Il punteggio analizza diverse dimensioni indipendenti e segnala indicatori di fiducia inferiori alla media, oltre a lacune rilevanti in sicurezza, manutenzione o documentazione .
Non è una certificazione ufficiale né una sentenza definitiva sulla sicurezza del servizio, ma rappresenta un campanello d’allarme da considerare insieme alle fonti aziendali e agli audit tecnici.
Le vulnerabilità segnalate nell’app Android
Un audit dell’app Android di Perplexity ha rilevato problemi simili a quelli già individuati in precedenza nell’app Android di DeepSeek . Tra le criticità segnalate figurano:
configurazione di rete non adeguatamente protetta, con maggiore esposizione agli attacchi via rete;
assenza di validazione SSL o di certificate pinning, che può facilitare attacchi di impersonificazione;
rilevamento dei dispositivi con privilegi di root considerato debole;
esposizione alla vulnerabilità StrandHogg, associata a rischi di phishing e furto d’identità;
possibile esposizione dei token API.
Questi risultati riguardano l’app Android analizzata e non dimostrano automaticamente che ogni versione, piattaforma o componente web presenti gli stessi difetti. Sono però un motivo concreto per mantenere l’app aggiornata e non affidarle informazioni sensibili senza una valutazione adeguata.
Il contenzioso sulla privacy
Nel 2026 Perplexity ha affrontato una proposta di causa sulla privacy. Le accuse sostenevano che tracker di Meta e Google avessero ricevuto dati degli utenti, anche durante sessioni in modalità incognito; Perplexity ha respinto tali contestazioni . Al momento, si tratta di accuse contestate e non di una prova definitiva che il servizio condivida sistematicamente quei dati nel modo descritto.
Come usare Perplexity in modo più sicuro
Per un uso quotidiano, come cercare spiegazioni, confrontare fonti o ottenere una sintesi di informazioni pubbliche, Perplexity è ragionevolmente sicuro, purché si accettino i relativi compromessi .
Due precauzioni riducono sensibilmente il rischio:
Disattivare l’addestramento sui propri dati: aprire le impostazioni dell’account e disabilitare l’opzione “Train on your data”.
Non inserire informazioni riservate: evitare password, numeri identificativi, dati finanziari, informazioni sanitarie, documenti personali e materiale aziendale confidenziale.
Per attività professionali o ricerche sensibili, la scelta più prudente è usare Enterprise Pro, Enterprise Max o Sonar API, verificando comunque i termini contrattuali, le impostazioni del workspace e gli eventuali obblighi normativi. Chi opera in ambito sanitario, immobiliare o finanziario dovrebbe controllare prima di tutto le regole sulla condivisione dei dati, la presenza di tracker e la certificazione SOC 2 del fornitore .
Il verdetto finale
Perplexity è un servizio legittimo e può essere sicuro per ricerche non sensibili. Non è però una piattaforma “privacy-first” per impostazione predefinita: nei piani gratuiti e Pro standard, le query possono essere raccolte e utilizzate per l’addestramento se l’utente non interviene nelle impostazioni .
Le offerte Enterprise e l’API Sonar forniscono garanzie molto più solide, tra cui niente addestramento sui dati dei clienti e, nel caso dell’API, conservazione zero dei contenuti . Per tutti gli altri utenti, la regola è semplice: disattivare l’addestramento e trattare ogni query come un’informazione potenzialmente condivisa.
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Perplexity AI & data protection risks: What to know - heyData