Con Chris Rayner-Cook alla guida degli investimenti digitali, Brevan Howard Digital sta ora cambiando impostazione: più disciplina sul rischio, meno dipendenza dalla volatilità dei token e maggiore attenzione all’infrastruttura finanziaria costruita intorno alle stablecoin. L’investimento in Augustus, annunciato il 21 luglio 2026, offre il quadro più chiaro della svolta: 180 milioni di dollari raccolti in una Series B a una valutazione di 1 miliardo .
BH Digital Asset aveva iniziato il 2025 con circa 2,4 miliardi di dollari in gestione . A fine anno il fondo aveva perso il 29,5%, la peggior performance annuale dalla sua nascita nel 2021 . Dopo la perdita e i probabili rimborsi degli investitori, gli asset collegati alle criptovalute della divisione sono scesi sotto i 2 miliardi di dollari .
Secondo il Financial Times, citato da diverse testate, il principale elemento negativo è stato la svalutazione di partecipazioni private e investimenti in stile venture capital, più che l’andamento delle posizioni liquide in criptovalute . Un resoconto pubblicato su LinkedIn il 27 luglio 2026 attribuisce inoltre perdite per centinaia di milioni di dollari a un “flash crash” del token Mantra . Si tratta però di un’indicazione proveniente da una fonte non istituzionale.
Il dato è ancora più significativo se confrontato con i due anni precedenti: BH Digital aveva guadagnato il 43% nel 2023 e circa il 51,3% nel 2024 . Il passaggio da rendimenti superiori al 50% a una perdita vicina a un terzo del capitale ha mostrato quanto la performance dipendesse da scommesse venture concentrate e poco liquide.
Gautam Sharma, amministratore delegato della divisione di asset digitali di Brevan Howard, ha lasciato l’incarico nell’agosto 2025 dopo cinque anni. La società ha dichiarato che il ruolo non sarebbe stato rimpiazzato .
Nel maggio 2025 Chris Rayner-Cook era stato nominato chief investment officer, cioè responsabile degli investimenti, della divisione digitale . Il manager ha ricoperto il ruolo di Global Head of Trading and Financing in Coinbase e in precedenza ha lavorato per Millennium Management, Citadel e la stessa Brevan Howard . Un profilo professionale conferma che oggi guida il team di investimento digitale di Brevan Howard .
Il suo percorso comprende anche la cofondazione di una società di tokenizzazione ceduta con successo a R3, secondo il suo profilo professionale . David Kalk, ex Thiel Capital, è inoltre entrato come portfolio manager con l’obiettivo di ampliare gli investimenti nelle infrastrutture crypto .
Il primo intervento attribuito alla nuova gestione è il rafforzamento del quadro di controllo del rischio. Un riepilogo del settore descrive la nuova fase di BH Digital come caratterizzata da un “strict risk management framework” sotto Rayner-Cook .
La logica è chiara: ridurre la probabilità che una concentrazione eccessiva in attività private e illiquide produca un’altra perdita difficile da gestire. A differenza dei token quotati, infatti, le partecipazioni venture possono essere difficili da vendere rapidamente e il loro valore può essere rivisto bruscamente quando cambiano le condizioni di mercato.
BH Digital ha lanciato un portafoglio tematico focalizzato sull’ecosistema delle stablecoin . Le stablecoin sono token progettati per mantenere un valore stabile rispetto a una valuta, in genere il dollaro. Per un investitore istituzionale, il tema non riguarda soltanto l’acquisto di token: comprende anche pagamenti, custodia, liquidazione, accesso ai conti in dollari e servizi finanziari programmabili.
Il passaggio segnala quindi un interesse per la “pala e il piccone” dell’economia crypto: le infrastrutture che consentono alle transazioni di funzionare, invece di puntare esclusivamente sull’apprezzamento di un singolo asset digitale. L’obiettivo dichiarato è un’esposizione potenzialmente meno volatile e più legata a ricavi da commissioni.
Il 21 luglio 2026 Augustus ha annunciato una Series B da 180 milioni di dollari, guidata da Tiger Global Management, a una valutazione di 1 miliardo . La startup sta sviluppando una banca di compensazione con licenza federale per fintech e istituzioni finanziarie, con servizi basati sull’accesso al dollaro, sulle stablecoin e sui pagamenti programmabili .
Brevan Howard Digital figura tra gli investitori del round, insieme a Tiger Global, Hummingbird, QED e ai fondatori di Nubank, Ramp, Circle e Deel, oltre ad altri investitori individuali e società di venture capital . Anche Bloomberg ha riportato la partecipazione di Brevan Howard .
Ad agosto 2026, l’operazione rappresenta un segnale diverso rispetto a una scommessa su un token volatile o a un investimento in una startup crypto nelle primissime fasi. Augustus si descrive come una banca di compensazione “AI-native”, progettata per stablecoin, denaro programmabile e regolamento continuo . A maggio 2026, l’Office of the Comptroller of the Currency, l’autorità statunitense che supervisiona le banche nazionali, aveva concesso all’azienda un’approvazione preliminare condizionata per una licenza bancaria nazionale a pieno servizio .
| Fattore | Dato o indicazione |
|---|---|
| Performance 2023 | BH Digital ha guadagnato il 43% |
| Performance 2024 | Il fondo multistrategy ha registrato un rendimento del 51,3% |
| Performance 2025 | Perdita del 29,5%, la peggiore dalla nascita; Bitcoin ha perso circa il 6% |
| Asset dopo la perdita | Gli asset crypto-connected della divisione sono scesi sotto i 2 miliardi di dollari |
| Risultati dopo la svolta | Un riepilogo di settore parla di performance modestamente positive negli ultimi mesi, dopo il rafforzamento dei controlli |
| Fondo principale del gruppo | Il Master Fund di Brevan Howard ha guadagnato appena lo 0,8% nel 2025, sotto i risultati di diversi concorrenti |
| Leadership | Gautam Sharma ha lasciato nell’agosto 2025 e il ruolo di CEO non è stato rimpiazzato |
| Nuovo CIO | Chris Rayner-Cook è stato nominato nel maggio 2025, dopo esperienze in Coinbase, Millennium Management e Citadel |
La svolta di BH Digital arriva mentre anche la piattaforma macro di Brevan Howard attraversa una fase complessa: il Master Fund ha chiuso il 2025 con un guadagno dello 0,8%, molto lontano dai rendimenti a doppia cifra di alcuni concorrenti . In questo contesto, la divisione digitale è chiamata a trovare nuove fonti di rendimento senza ripetere l’eccessiva esposizione a posizioni difficili da liquidare.
La strategia di Rayner-Cook può essere riassunta in tre elementi: controlli sul rischio più severi, un portafoglio tematico sulle stablecoin e investimenti in infrastrutture finanziarie, come quello in Augustus. L’operazione da 180 milioni di dollari è il segnale più netto: BH Digital sembra spostare il baricentro dalla volatilità dei token e dalle scommesse venture verso l’infrastruttura regolamentata dei pagamenti in dollari.
Non significa che il rischio scompaia. Augustus resta una società in crescita e l’approvazione bancaria è, per ora, preliminare e condizionata . Tuttavia, la direzione è definita: in vista della seconda metà del 2026, Brevan Howard Digital sta cercando un’esposizione agli asset digitali più legata a infrastrutture, liquidità e ricavi da servizi, e meno dipendente dalle brusche rivalutazioni del mercato crypto.