Le voci più importanti erano:
| Premio | Importo |
|---|---|
| Vincitore della classifica generale | 500.000 € |
| Secondo classificato | 200.000 € |
| Terzo classificato | 100.000 € |
| Vittoria di tappa | 11.000 € |
| Ogni giorno in maglia gialla | 500 € |
| Corridori dal 20º al 160º posto nella generale | 1.000 € |
Con 611.980 euro, Pogačar ha realizzato la quota individuale più alta nella storia recente del Tour . La parte più consistente deriva naturalmente dai 500.000 euro assegnati al vincitore della classifica generale .
A questi si sono aggiunti:
Il ritmo con cui lo sloveno ha accumulato denaro era già evidente a metà gara: dopo la 15ª tappa il suo bottino provvisorio era arrivato a 72.290 euro .
Per confronto, Remco Evenepoel, secondo nella classifica generale, ha ottenuto 200.000 euro per il piazzamento finale e ha chiuso con 247.800 euro includendo gli altri premi . Isaac del Toro, terzo nella generale, ha incassato i 100.000 euro destinati al podio, oltre ai premi per la maglia bianca e per i successi e piazzamenti di tappa .
La supremazia della squadra emiratina è stata ancora più marcata a livello collettivo. UAE Team Emirates-XRG ha totalizzato 832.750 euro nell’arco delle 21 tappe, pari a circa il 36% dell’intero montepremi .
La classifica finale delle squadre riportata dalle fonti è questa:
| Posizione | Squadra | Premi |
|---|---|---|
| 1 | UAE Team Emirates-XRG | 832.750 € |
| 2 | Red Bull-Bora-Hansgrohe | 288.160 € |
| 3 | Lidl-Trek | 204.870 € |
| 4 | Decathlon CMA CGM | 165.530 € |
Il bottino della UAE è stato quasi 2,9 volte superiore a quello della Red Bull-Bora-Hansgrohe e circa quattro volte maggiore rispetto a quello di Lidl-Trek . Il divario era già evidente dopo la 15ª tappa, quando la squadra di Pogačar aveva accumulato 124.530 euro, più del doppio dei 58.400 euro di Lidl-Trek .
Il risultato è stato alimentato soprattutto dai cinque successi di Pogačar, dai risultati di del Toro — vincitore di una tappa e titolare della maglia bianca — e dai premi di squadra e di classifica .
Il totale del 2026 è rimasto sostanzialmente stabile rispetto alle edizioni recenti: secondo le ricostruzioni disponibili, è solo marginalmente inferiore a quello dell’anno precedente .
Il dato mette in luce una peculiarità del ciclismo professionistico: nonostante la crescita commerciale e la visibilità globale del Tour, il montepremi non è aumentato allo stesso ritmo dell’inflazione. Con 611.980 euro, Pogačar si è comunque collocato tra i corridori più premiati di sempre in una singola edizione, superando i suoi precedenti bottini del 2020-2021, attestati intorno ai 610.000 euro .
La cifra ottenuta a Parigi è enorme nel contesto della corsa, ma rappresenta soltanto una parte ridotta dei guadagni annuali del campione sloveno. Le stime più citate collocano il suo stipendio base con UAE Team Emirates-XRG tra 6 e 8 milioni di euro all’anno, prima di bonus e sponsorizzazioni.
In questo quadro, i 611.980 euro del Tour equivalgono a meno dell’8-10% della sua retribuzione annua di base. Il premio della Grande Boucle va quindi letto soprattutto come un bonus legato alla prestazione, non come la principale fonte di reddito del corridore.
Inoltre, nel ciclismo il denaro dei premi viene normalmente condiviso all’interno della squadra secondo gli accordi contrattuali. La somma di 832.750 euro ottenuta dalla UAE, dunque, non finisce interamente nelle tasche di Pogačar: viene ripartita tra corridori, tecnici, staff e struttura della squadra .