Ha condannato i raid come attacchi deliberati contro i civili, sostenendo che «più Mosca attacca i civili, più sanzioni devono essere imposte» . Kallas aveva usato un linguaggio simile all'inizio di luglio, dopo un massiccio attacco russo su Kyiv il 1-2 luglio, quando aveva affermato: «Le parole di condanna da sole non fermeranno gli attacchi su Kyiv. Solo un sostegno militare costante all'Ucraina e una maggiore pressione su Mosca possono ottenere questo risultato» .
L'Ue ha adottato il 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia il 23 luglio 2026 — appena un giorno prima dell'annuncio di Kallas . Il pacchetto è stato descritto come il più grande giro di sanzioni individuali in quattro anni, contenente 218 nuove designazioni (170 entità e 48 individui) . I suoi obiettivi principali includono:
Il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) ha dichiarato che il pacchetto è stato progettato per «indebolire la capacità della Russia di condurre la sua guerra di aggressione in Ucraina» . La proposta di Kallas del 24 luglio di sanzionare ulteriori entità del complesso militare-industriale è stata presentata come un proseguimento diretto di quel pacchetto — un'escalation innescata dal fatto che la Russia ha colpito le città ucraine quasi subito dopo l'adozione dell'ultimo pacchetto di sanzioni .
Il ministro degli Esteri ucraino, Andrij Sybiha, ha reagito il 24 luglio dichiarando: «Il tempo delle decisioni graduali è finito» . Ha invitato la comunità internazionale a rispondere all'escalation russa con «nuove e dure sanzioni e una maggiore pressione economica sulla Russia» . Sybiha ha specificamente esortato i partner ad andare oltre le misure incrementali e a imporre restrizioni più incisive che possano paralizzare la capacità della Russia di continuare la guerra .
Sybiha aveva accolto con favore il 21° pacchetto di sanzioni il 23 luglio, esprimendo apprezzamento per i «primi passi verso il divieto formale di ingresso dei combattenti russi nell'Ue» . Ma la sua dichiarazione del 24 luglio ha chiarito che, alla luce dei nuovi raid su Kyiv e Sloviansk, il 21° pacchetto da solo non era sufficiente e che erano necessarie azioni più forti e più rapide .
La sequenza degli eventi — un pacchetto di sanzioni record seguito immediatamente da un attacco russo, e poi dalla promessa di ulteriori sanzioni — illustra il ciclo accelerato di escalation che ormai definisce il confronto diplomatico e militare nel 2026.