La collaborazione coinvolge due laboratori:
Per Okada, il prototipo potrebbe diventare una piattaforma per studiare l'“intelligenza fisica nel mondo reale” e riflettere su un futuro di convivenza tra esseri umani e robot .
Il gruppo di Kanazawa intende invece esaminare algoritmi di apprendimento robotico che integrino interazione sociale e informazioni tattili . La forma simile a quella di un cane e il design pensato per il contatto con le persone rendono aibo un caso di studio diverso dai robot industriali, normalmente progettati per operare in ambienti controllati e svolgere compiti ripetitivi.
La notizia arriva meno di un mese dopo l'annuncio del 25 giugno 2026 con cui Sony ha comunicato la fine, a esaurimento scorte, delle vendite in Giappone del modello aibo ERS-1000/W color Ivory White .
La decisione aveva alimentato dubbi sul futuro del robot, ma Sony aveva precisato che lo sviluppo dei prodotti, l'attività commerciale e il marchio aibo sarebbero proseguiti. Anche i servizi per gli attuali proprietari — tra cui piani in abbonamento, assistenza, ricambi, riparazioni, app My aibo e aibo Dock — sarebbero rimasti disponibili . Le vendite negli Stati Uniti non risultavano invece coinvolte dall'annuncio .
La collaborazione con Tokyo e Berkeley non costituisce da sola l'annuncio di un nuovo modello commerciale, ma rappresenta il segnale pubblico più concreto della prosecuzione del percorso di sviluppo di aibo. Sony non sta semplicemente mantenendo in vita il prodotto esistente: sta mettendo hardware sperimentale nelle mani di gruppi esterni per capire quali comportamenti, capacità e interazioni possano arrivare nella prossima generazione.
Sony presenterà il prototipo aibo destinato alla ricerca al SIGGRAPH 2026, conferenza internazionale dedicata alla computer grafica e alle tecnologie interattive, in programma dal 21 al 23 luglio 2026 in California. Il robot sarà esposto nello stand Sony Group, numero 643 .
Sarà la prima presentazione pubblica dell'hardware sperimentale utilizzato nell'ambito della collaborazione universitaria. L'evento offrirà quindi un'anteprima non tanto di un prodotto già pronto per il mercato, quanto della direzione tecnica verso cui Sony potrebbe portare aibo.
L'accordo su aibo si inserisce in una serie di iniziative recenti che mostrano l'interesse di Sony per robot capaci di percepire l'ambiente, apprendere e reagire fisicamente alle persone e agli oggetti.
Il 22 aprile 2026 Sony AI ha pubblicato su Nature uno studio su Ace, descritto come il primo sistema autonomo capace di competere con giocatori umani di alto livello nel tennis tavolo .
Il progetto combina sensori di visione a eventi, un sistema di controllo basato sul reinforcement learning senza modello e hardware robotico ad alta velocità. Secondo i risultati presentati da Sony, Ace ha affrontato giocatori d'élite e professionisti in partite disputate secondo regole ufficiali . Il tempo di reazione end-to-end è di circa 20 millisecondi, un valore indicato come circa dieci volte più rapido rispetto a quello umano .
L'importanza del progetto va oltre il ping pong: Ace mostra come software, sensori e attuatori possano essere integrati in un sistema capace di prendere decisioni e agire in tempo reale nel mondo fisico.
Il 1° luglio 2026 Sony e l'Università di Tokyo hanno inoltre annunciato la creazione del Sony Group Human Resource Development Fund all'interno della UTokyo Foundation . È previsto anche un Cross-Boundary Innovation Research Center, con avvio il 1° ottobre 2026, per formare talenti e promuovere l'innovazione tra tecnologia, discipline umanistiche, attività d'impresa e arti .
Considerate insieme, le tre iniziative — i prototipi aibo messi a disposizione delle università, il robot Ace presentato su Nature e il fondo per la formazione presso l'Università di Tokyo — suggeriscono una strategia più ampia: Sony sembra voler combinare le proprie competenze industriali con idee e ricerca provenienti dal mondo accademico.
Per aibo, questo significa testare nuove forme di apprendimento, interazione sociale e percezione tattile su un robot progettato per vivere accanto alle persone, non per lavorare dietro una barriera di sicurezza. La scelta di fornire anche strumenti di sviluppo beta indica inoltre la volontà di ricevere feedback da una comunità più ampia di ricercatori, sviluppatori e creatori.
Non è ancora noto quando arriverà un eventuale nuovo aibo né quali funzioni potrebbe offrire. Ma la sequenza degli annunci chiarisce una cosa: la fine delle vendite giapponesi dell'ERS-1000 riguarda il modello attuale, non necessariamente il futuro del robot. E il prossimo capitolo potrebbe nascere, almeno in parte, nei laboratori di Tokyo e Berkeley.