Queste entità producono e vendono vernici decorative (incluso il noto marchio Pinotex), rivestimenti industriali e prodotti correlati in Russia . Sebbene la proprietà rimanga tecnicamente alla capogruppo, la Russia ha in passato convertito questa amministrazione temporanea in un controllo effettivo permanente, come visto con Carlsberg e Danone
.
La posizione di Akzo Nobel in Russia dall'invasione dell'Ucraina è complessa e, secondo rapporti investigativi, contraddittoria.
Nonostante la narrativa ufficiale, i rapporti investigativi dipingono un quadro diverso:
In breve: AkzoNobel ha interrotto alcuni rivestimenti specializzati, ma ha mantenuto un'attività significativa e redditizia nel settore delle vernici decorative in Russia, che il Cremlino ha posto sotto amministrazione esterna nel luglio 2026.
Dal febbraio 2022, la Russia ha sistematicamente sequestrato o posto sotto controllo statale gli asset locali di aziende occidentali provenienti da "paesi ostili". Il modello è iniziato con obiettivi di alto profilo e si è esteso ai beni di consumo e alla produzione.
Il valore totale delle confische di asset in Russia è oggetto di dibattito, con diverse fonti che misurano cose diverse. La tabella seguente riassume le cifre più credibili, tutte supportate dalle fonti fornite.
La cifra di 50 miliardi di dollari della ricerca NSP (citata da Reuters e Business Insider) è la stima più comunemente riferita specificamente per gli asset sequestrati dalle autorità russe . La cifra molto più alta di 167 miliardi di dollari del KSE Institute cattura l'impatto finanziario completo sulle aziende straniere, incluse le svalutazioni degli asset e le uscite forzate
.
Il sequestro degli asset russi di Akzo Nobel è un singolo punto dati in una storia economica molto più ampia: il trasferimento sistematico di asset di proprietà straniera al controllo statale, che è diventato una caratteristica centrale dell'economia di guerra russa.