Google ha confermato l’evento Made by Google per mercoledì 12 agosto 2026 a New York, alle 18:00 ora della costa orientale statunitense [1][2][4]. Il Tensor G6, nome in codice “Malibu”, dovrebbe utilizzare il processo N2 a 2 nm di TSMC e una CPU a 7 core con configurazione 1+4+2 [1][7][10][12].
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Google ha confermato il prossimo appuntamento hardware della casa di Mountain View: la serie Pixel 11 sarà presentata mercoledì 12 agosto 2026, alle 18:00 ET, durante un evento “Made by Google” a New York . Per chi seguirà la diretta dall’Italia, l’appuntamento sarà nella notte tra il 12 e il 13 agosto.
Le indiscrezioni descrivono un aggiornamento importante per l’hardware Pixel, con il possibile debutto del Tensor G6 a 2 nm, il passaggio a un modem MediaTek e una funzione luminosa integrata nella barra fotografica posteriore. È però essenziale distinguere ciò che è ufficiale da ciò che proviene da leak, documenti FCC e analisi di versioni preliminari di Android 17.
Il cuore della serie Pixel 11 dovrebbe essere il Tensor G6, conosciuto internamente con il nome in codice “Malibu” . Secondo le indiscrezioni più recenti, Google avrebbe scelto il processo produttivo N2 a 2 nm di TSMC, con transistor a struttura Gate-All-Around (GAA)
.
Il passaggio potrebbe migliorare efficienza energetica e gestione termica, ma non significa automaticamente che il Tensor G6 sarà più veloce del prossimo chip Apple in ogni scenario.
Anche il presunto A20 di Apple dovrebbe basarsi sul nodo N2 di TSMC. La differenza ipotizzata riguarda il processo: Google userebbe il normale N2, mentre Apple potrebbe optare per il più costoso N2P, che secondo i report offrirebbe un vantaggio del 5-10% in prestazioni o consumi .
Il possibile punto di forza del Tensor G6, quindi, non sarebbe un vantaggio sul processo produttivo, bensì la combinazione tra cluster CPU personalizzato, unità di elaborazione neurale (TPU) dedicata e funzioni di intelligenza artificiale eseguite direttamente sul dispositivo .
Le indiscrezioni più consistenti parlano di una configurazione 1+4+2, per un totale di sette core: una scelta più compatta rispetto agli otto core del Tensor G5 .
Le prime indiscrezioni circolate alla fine del 2025 indicavano invece una configurazione 1+6+1 . I report più recenti e più frequentemente ripresi convergono sulla soluzione 1+4+2, ma anche questo dettaglio resta non ufficiale.
Il Tensor G6 potrebbe inoltre abbandonare le GPU ARM Mali in favore di una Imagination PowerVR C-Series CXTP-48-1536 . La scelta sarebbe pensata per offrire capacità elevate nel ray tracing e nei carichi di calcolo legati all’intelligenza artificiale, anche se sarà necessario attendere i test reali per capire l’impatto su giochi e applicazioni grafiche.
Tra gli altri componenti attesi figurano il chip di sicurezza Titan M3 e una TPU dedicata all’elaborazione locale delle funzioni Gemini
.
Dopo anni di modem Samsung Exynos, Google sarebbe pronta a cambiare fornitore. Il Tensor G6 dovrebbe integrare un MediaTek M90, identificato anche con il codice MT6986D .
L’ipotesi ha ricevuto un sostegno concreto dalla documentazione FCC relativa al Pixel 11 Pro Fold, che contiene riferimenti ad algoritmi MediaTek nei test della componente radio . Se confermato, sarebbe il primo Tensor a non utilizzare un modem Exynos di Samsung.
Il MediaTek M90 dovrebbe portare miglioramenti nei consumi della connettività cellulare e nella stabilità del collegamento, ma l’effettivo vantaggio dipenderà anche dall’ottimizzazione software e dalle reti disponibili nei diversi mercati .
La famiglia 2026 dovrebbe includere quattro dispositivi :
Secondo le indiscrezioni, tutti condividerebbero la piattaforma Tensor G6 e il modem MediaTek M90 . Non è però ancora chiaro se Google presenterà e renderà disponibili tutti i modelli nello stesso momento.
Sul fronte della memoria, i report indicano 16 GB di RAM per i modelli Pro, mentre il Pixel 11 standard potrebbe partire da 12 GB . La suddivisione precisa tra i vari modelli non è tuttavia stata confermata da una fonte unica e autorevole.
Anche lo spazio di archiviazione potrebbe cambiare: la configurazione base dovrebbe salire a 256 GB, con l’abbandono dell’opzione da 128 GB .
Per gli schermi si parla di pannelli OLED a 120 Hz su tutta la gamma. I modelli Pro potrebbero utilizzare nuovi pannelli Samsung OLED con una luminosità di picco superiore . Un report spinge il Pixel 11 standard fino a 2.200 nit di luminosità massima
, ma questo dato va considerato come una stima preliminare.
La novità più curiosa emersa finora è Pixel Glow, una possibile funzione di notifica ambientale integrata nella barra della fotocamera posteriore .
I riferimenti sono stati individuati in un’analisi dell’APK di Android 17 Beta 4, pubblicata nell’aprile 2026. Il codice descrive un sistema che usa “luce e colore discreti” sul retro del telefono quando il dispositivo è appoggiato a faccia in giù .
In pratica, una serie di LED RGB incorporati nella camera bar potrebbe segnalare:
Alcuni report sostengono inoltre che l’utente potrebbe associare colori diversi a contatti o categorie di app . La funzione sostituirebbe il sensore per la temperatura presente sui modelli precedenti
.
L’idea ricorda le vecchie spie LED degli smartphone, reinterpretate in chiave più discreta e personalizzabile. Al momento, però, non è chiaro se Pixel Glow sarà presente su tutti i modelli o se resterà esclusiva delle versioni Pro.
I modelli Pro dovrebbero ricevere un nuovo sensore principale da 50 MP . Per il Pixel 11 standard si ipotizza invece un prezzo di partenza intorno ai 900 dollari
. Non è disponibile una conferma ufficiale e il prezzo europeo potrebbe seguire una struttura diversa.
Per ora, l’unico elemento confermato direttamente da Google è l’evento del 12 agosto 2026. Tensor G6, processo a 2 nm, modem MediaTek M90, quantità di RAM, luminosità del display, fotocamere, Pixel Glow e prezzo arrivano da fonti di terze parti, documenti regolatori o analisi del codice preliminare.
Il quadro che emerge è quello di una revisione hardware significativa: un nuovo processo produttivo, un modem potenzialmente più efficiente e una funzione luminosa capace di distinguere visivamente le notifiche. Ma fino alla presentazione ufficiale, le specifiche del Pixel 11 vanno considerate indiscrezioni attendibili, non caratteristiche definitive.
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Google ha confermato l’evento Made by Google per mercoledì 12 agosto 2026 a New York, alle 18:00 ora della costa orientale statunitense [1][2][4].
Google ha confermato l’evento Made by Google per mercoledì 12 agosto 2026 a New York, alle 18:00 ora della costa orientale statunitense [1][2][4]. Il Tensor G6, nome in codice “Malibu”, dovrebbe utilizzare il processo N2 a 2 nm di TSMC e una CPU a 7 core con configurazione 1+4+2 [1][7][10][12].
La gamma potrebbe comprendere Pixel 11, Pixel 11 Pro, Pixel 11 Pro XL e Pixel 11 Pro Fold, tutti con modem MediaTek M90 [5][14].