Il risultato più importante del volo inaugurale è arrivato dopo la separazione degli stadi: il primo stadio è stato recuperato con successo in mare, utilizzando un sistema di cattura basato su cavi e fili installato sulla nave LingHangZhe, cioè “Navigator” . L’operazione segna il primo recupero riuscito di un booster cinese di classe orbitale .
Dopo aver completato la sua parte della missione, il booster riaccende i motori per controllare la discesa e rallentare durante il rientro. Nella fase finale, invece di appoggiarsi su gambe estensibili come un Falcon 9, il primo stadio dispiega ganci nella parte superiore. Questi ganci vengono intercettati da una struttura di cavi in tensione montata sulla nave di recupero .
Prima del debutto, la China Aerospace Science and Technology Corporation (CASC) aveva svolto test in scala del sistema di cattura a bordo di una nave . Il principio consente di ridurre o eliminare il peso delle pesanti gambe di atterraggio, ma trasferisce una parte significativa della complessità all’apparato di cattura e alla precisione necessaria per raggiungere la nave .
Il confronto più immediato è con il Falcon 9 di SpaceX, ma i due sistemi non recuperano il booster nello stesso modo.
| Caratteristica | Long March 10B (CASC) | Falcon 9 (SpaceX) |
|---|---|---|
| Metodo di recupero | Cattura tramite rete di cavi su una nave in mare | Atterraggio verticale propulso su una chiatta-drone o su una piattaforma terrestre, con gambe di atterraggio |
| Motori del primo stadio | 7 motori YF-100K a cherosene e ossigeno liquido | 9 motori Merlin 1D a cherosene e ossigeno liquido |
| Riutilizzabilità | Parziale, limitata al primo stadio | Parziale, con riutilizzo del primo stadio e recupero delle carenature |
| Maturità del recupero | Primo recupero riuscito al volo inaugurale, il 10 luglio 2026 | Centinaia di atterraggi riusciti e riutilizzo operativo dal 2015 |
Il Falcon 9 esegue una discesa controllata e atterra sulle proprie gambe, una procedura affinata attraverso anni di voli e riutilizzi. Il Long March 10B, invece, punta a far “agganciare” il booster da una nave prima che tocchi il mare. Il successo del primo tentativo è significativo, ma non equivale ancora a una capacità industriale consolidata: al giugno 2026 nessun operatore cinese aveva dimostrato pubblicamente il recupero e il riutilizzo ordinario di un booster di classe orbitale .
Il Long March 10B è classificato come vettore medio-pesante parzialmente riutilizzabile. I dati disponibili indicano:
La capacità dichiarata in LEO è all’incirca paragonabile a quella di un Falcon 9 in configurazione non recuperabile. In modalità riutilizzabile, il Falcon 9 può portare in LEO circa 15.600 kg secondo i dati riportati nel contesto di confronto.
Il debutto del 10B ha un valore che va oltre il singolo lancio.
È il primo razzo orbitale cinese parzialmente riutilizzabile a completare il recupero di un booster. La riutilizzabilità del primo stadio è considerata un passaggio essenziale per ridurre i costi per lancio e aumentare, in prospettiva, la frequenza delle missioni .
È una piattaforma pensata per i clienti commerciali. Il 10B punta a competere per i contratti di lancio di satelliti commerciali. Il secondo stadio a metano e ossigeno liquido, noto come configurazione “methalox”, dovrebbe inoltre migliorare le prestazioni verso orbite più alte .
Fa parte di una famiglia più ampia. La serie Long March 10 comprende il vettore super-pesante destinato alle future missioni lunari con equipaggio, il Long March 10A per missioni governative e il 10B per il trasporto commerciale di carichi .
Decolla da un’infrastruttura commerciale dedicata. L’impiego del complesso LC-2 di Wenchang indica l’intenzione cinese di separare, almeno sul piano operativo, i servizi di lancio commerciali dalle missioni governative . In prospettiva, un vettore riutilizzabile controllato dal settore statale potrebbe contribuire a ridurre il costo per chilogrammo e a rafforzare la posizione cinese nel mercato globale dei satelliti piccoli e medi.
Le informazioni disponibili non mostrano una reazione specifica del mercato di Hong Kong direttamente collegata al lancio del Long March 10B del 10 luglio 2026. I dati del 3 luglio indicavano che l’indice Hang Seng aveva chiuso a 24.030 punti, in calo dello 0,7%, soprattutto per la debolezza e la volatilità dei titoli tecnologici regionali .
Anche la copertura del South China Morning Post del 9 luglio si concentrava sull’andamento generale del mercato, sulla volatilità del comparto tecnologico regionale e sui titoli legati all’intelligenza artificiale, non sul nuovo razzo . Inoltre, il lancio è avvenuto di venerdì e le informazioni erano ancora troppo recenti per consentire di identificare un effetto misurabile sui titoli del settore aerospaziale.
Il primo volo del Long March 10B rappresenta quindi un traguardo tecnico rilevante per la Cina, ma la vera prova sarà la ripetizione del recupero e il successivo riutilizzo del booster in missioni commerciali regolari.
Il risultato più importante del volo inaugurale è arrivato dopo la separazione degli stadi: il primo stadio è stato recuperato con successo in mare, utilizzando un sistema di cattura basato su cavi e fili installato sulla nave LingHangZhe, cioè “Navigator” . L’operazione segna il primo recupero riuscito di un booster cinese di classe orbitale .
Dopo aver completato la sua parte della missione, il booster riaccende i motori per controllare la discesa e rallentare durante il rientro. Nella fase finale, invece di appoggiarsi su gambe estensibili come un Falcon 9, il primo stadio dispiega ganci nella parte superiore. Questi ganci vengono intercettati da una struttura di cavi in tensione montata sulla nave di recupero .
Prima del debutto, la China Aerospace Science and Technology Corporation (CASC) aveva svolto test in scala del sistema di cattura a bordo di una nave . Il principio consente di ridurre o eliminare il peso delle pesanti gambe di atterraggio, ma trasferisce una parte significativa della complessità all’apparato di cattura e alla precisione necessaria per raggiungere la nave .
Il confronto più immediato è con il Falcon 9 di SpaceX, ma i due sistemi non recuperano il booster nello stesso modo.
| Caratteristica | Long March 10B (CASC) | Falcon 9 (SpaceX) |
|---|---|---|
| Metodo di recupero | Cattura tramite rete di cavi su una nave in mare | Atterraggio verticale propulso su una chiatta-drone o su una piattaforma terrestre, con gambe di atterraggio |
| Motori del primo stadio | 7 motori YF-100K a cherosene e ossigeno liquido | 9 motori Merlin 1D a cherosene e ossigeno liquido |
| Riutilizzabilità | Parziale, limitata al primo stadio | Parziale, con riutilizzo del primo stadio e recupero delle carenature |
| Maturità del recupero | Primo recupero riuscito al volo inaugurale, il 10 luglio 2026 | Centinaia di atterraggi riusciti e riutilizzo operativo dal 2015 |
Il Falcon 9 esegue una discesa controllata e atterra sulle proprie gambe, una procedura affinata attraverso anni di voli e riutilizzi. Il Long March 10B, invece, punta a far “agganciare” il booster da una nave prima che tocchi il mare. Il successo del primo tentativo è significativo, ma non equivale ancora a una capacità industriale consolidata: al giugno 2026 nessun operatore cinese aveva dimostrato pubblicamente il recupero e il riutilizzo ordinario di un booster di classe orbitale .
Il Long March 10B è classificato come vettore medio-pesante parzialmente riutilizzabile. I dati disponibili indicano:
La capacità dichiarata in LEO è all’incirca paragonabile a quella di un Falcon 9 in configurazione non recuperabile. In modalità riutilizzabile, il Falcon 9 può portare in LEO circa 15.600 kg secondo i dati riportati nel contesto di confronto.
Il debutto del 10B ha un valore che va oltre il singolo lancio.
È il primo razzo orbitale cinese parzialmente riutilizzabile a completare il recupero di un booster. La riutilizzabilità del primo stadio è considerata un passaggio essenziale per ridurre i costi per lancio e aumentare, in prospettiva, la frequenza delle missioni .
È una piattaforma pensata per i clienti commerciali. Il 10B punta a competere per i contratti di lancio di satelliti commerciali. Il secondo stadio a metano e ossigeno liquido, noto come configurazione “methalox”, dovrebbe inoltre migliorare le prestazioni verso orbite più alte .
Fa parte di una famiglia più ampia. La serie Long March 10 comprende il vettore super-pesante destinato alle future missioni lunari con equipaggio, il Long March 10A per missioni governative e il 10B per il trasporto commerciale di carichi .
Decolla da un’infrastruttura commerciale dedicata. L’impiego del complesso LC-2 di Wenchang indica l’intenzione cinese di separare, almeno sul piano operativo, i servizi di lancio commerciali dalle missioni governative . In prospettiva, un vettore riutilizzabile controllato dal settore statale potrebbe contribuire a ridurre il costo per chilogrammo e a rafforzare la posizione cinese nel mercato globale dei satelliti piccoli e medi.
Le informazioni disponibili non mostrano una reazione specifica del mercato di Hong Kong direttamente collegata al lancio del Long March 10B del 10 luglio 2026. I dati del 3 luglio indicavano che l’indice Hang Seng aveva chiuso a 24.030 punti, in calo dello 0,7%, soprattutto per la debolezza e la volatilità dei titoli tecnologici regionali .
Anche la copertura del South China Morning Post del 9 luglio si concentrava sull’andamento generale del mercato, sulla volatilità del comparto tecnologico regionale e sui titoli legati all’intelligenza artificiale, non sul nuovo razzo . Inoltre, il lancio è avvenuto di venerdì e le informazioni erano ancora troppo recenti per consentire di identificare un effetto misurabile sui titoli del settore aerospaziale.
Il primo volo del Long March 10B rappresenta quindi un traguardo tecnico rilevante per la Cina, ma la vera prova sarà la ripetizione del recupero e il successivo riutilizzo del booster in missioni commerciali regolari.