In altre parole, l’accordo non si limita a mettere nuovo capitale a disposizione della banca: punta anche a rafforzare gli strumenti e le competenze necessari per raggiungere imprese che spesso incontrano maggiori difficoltà nell’ottenere credito formale.
La struttura coinvolge diversi soggetti finanziari:
La partecipazione degli istituti commerciali consente di moltiplicare l’impatto del capitale iniziale dell’ADB e riflette il ruolo della banca multilaterale nel mobilitare finanziamenti privati per sistemi finanziari più inclusivi in Asia e nel Pacifico .
Le MSME rappresentano la parte più ampia del tessuto imprenditoriale vietnamita. Secondo i dati citati dall’ADB e da altre istituzioni, costituiscono oltre il 97% delle imprese registrate e generano circa il 36% dell’occupazione . Il loro contributo all’economia nazionale è stimato intorno al 40% del prodotto interno lordo (PIL) .
Nonostante questo peso, molte imprese di piccola dimensione continuano ad avere un accesso limitato alla finanza formale. Tra gli ostacoli figurano la disponibilità ridotta di garanzie, una storia creditizia insufficiente e criteri di valutazione bancaria meno favorevoli . Per le imprese possedute o guidate da donne, queste difficoltà possono risultare ancora più marcate.
La quota minima del 40% introduce quindi un obiettivo mirato: fare in modo che una parte significativa delle risorse raggiunga aziende femminili spesso escluse o sottoservite dal sistema bancario tradizionale .
L’accordo si inserisce nella strategia più ampia dell’ADB per attirare capitali privati verso la finanza inclusiva e sostenere lo sviluppo del settore privato nella regione. Secondo Shantanu Chakraborty, direttore nazionale dell’ADB in Vietnam, migliorare l’accesso al credito per le MSME è essenziale per la prosecuzione dello sviluppo economico del Paese .
L’iniziativa è inoltre coerente con la Strategia di sviluppo socioeconomico del Vietnam 2021-2030, che punta a fare delle imprese un motore della crescita e mira a portare il Paese oltre i 2 milioni di aziende .
Per le MSME vietnamite, l’operazione dovrebbe tradursi in una maggiore disponibilità di prestiti a medio e lungo termine, con particolare attenzione ai segmenti che hanno finora avuto meno accesso al credito. Per HDBank, l’assistenza tecnica dell’ADB potrà contribuire alla creazione di prodotti più adatti alle esigenze delle piccole imprese e delle imprenditrici.
Il risultato atteso è dunque duplice: aumentare la quantità di capitale disponibile e migliorare il modo in cui quel capitale viene distribuito. La portata effettiva dipenderà dall’attuazione del programma e dalla capacità di HDBank di raggiungere le imprese ammissibili, ma l’accordo stabilisce già una priorità chiara per la finanza destinata alle donne.