Riavvio del 'risk-on' geopolitico — Il miglioramento del sentiment legato a una potenziale accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha sostenuto un ampio movimento di acquisto sugli asset rischiosi. Bitcoin ha beneficiato del calo delle tensioni, della riduzione del prezzo del petrolio e di un generale clima di propensione al rischio .
Rally dei mercati azionari — La criptovaluta si è mossa in parallelo ai listini americani, con il rialzo rafforzato sia dai flussi degli ETF sia dal miglioramento del contesto macroeconomico .
La tesi rialzista: Il rimbalzo degli afflussi sugli ETF rappresenta il segnale di domanda istituzionale più forte da due mesi e potrebbe segnare un punto di svolta dopo i prolungati deflussi. Alcuni analisti interpretano la rottura della media mobile a 200 settimane come una storica occasione di acquisto — ogni precedente chiusura settimanale al di sotto di essa ha anticipato un importante minimo di ciclo .
La tesi ribassista:
La resistenza si trova ora nella zona 63.800$–64.100$ (appena riconquistata dal BTC) e una resistenza più forte è situata a 66.600$–67.600$. Una chiusura giornaliera sostenuta sopra i 67.600$ aprirebbe la strada verso il cluster di medie mobili esponenziali (EMA) a 73.000$–76.700$ ; al contrario, il fallimento nel mantenere i 63.800$ rischierebbe un ritorno a testare la media mobile a 200 settimane, attualmente nell'area 59.000$–62.000$
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In sintesi: La giornata di afflussi per 221,7 milioni di dollari è stato il grilletto diretto per il rimbalzo sopra i 64.000$, amplificato dalle speranze di una distensione geopolitica. Tuttavia, i danni tecnici sono reali: la rottura della media mobile a 200 settimane, la prima grande vendita di Bitcoin da parte di Strategy e un drawdown del 50% dal massimo storico hanno creato una spaccatura genuina. I toro vedono un'opportunità di acquisto unica; gli orsi intravedono i primi capitoli di una correzione più profonda verso i 48.000–50.000$.