Il resto del comparto fotografico comprende:
Il sistema punta quindi non solo sul numero di megapixel, ma anche sulla raccolta della luce e sulla flessibilità dell’apertura. Sono caratteristiche interessanti soprattutto per chi usa lo smartphone come macchina fotografica principale, anche se la qualità reale dello zoom dovrà essere verificata con test indipendenti.
I modelli Pura 90 Pro e Pura 90 Pro Max sono equipaggiati con il chip proprietario Kirin 9030S. HH Huawei dichiara un incremento complessivo delle prestazioni del 25% rispetto alla serie Pura 80. Secondo i dati diffusi dall’azienda, il nuovo SoC dovrebbe offrire:
Le analisi disponibili sulla famiglia Kirin 9030 indicano l’impiego di core CPU Taishan v124 e di una GPU Maleoon 935 nella versione Kirin 9030 descritta dai report. M Su questo punto, però, le informazioni pubbliche sulle varianti 9030 e 9030S non sono del tutto uniformi: la configurazione precisa del chip destinato ai modelli globali dovrà quindi essere confermata da Huawei.
Secondo TechInsights, il Kirin 9030 è prodotto da SMIC con il processo N+3, un’evoluzione della tecnologia di classe 7 nm. La stessa analisi sottolinea però che il processo resta indietro rispetto alle soluzioni realizzate da TSMC e Samsung. R Questo potrebbe avere conseguenze su consumi, temperature e prestazioni sostenute, aspetti che non possono essere valutati soltanto sulla base delle dichiarazioni del produttore.
Il Pura 90 Pro Max viene indicato con una batteria da 6.000 mAh. Il supporto alla ricarica comprende:
È una dotazione pensata per ridurre i tempi collegati alla presa e offrire una buona autonomia sulla carta. Anche in questo caso, autonomia effettiva e velocità di ricarica dipenderanno dalla versione internazionale e dalle condizioni d’uso.
Dopo anni in cui diversi smartphone Huawei internazionali sono stati limitati al 4G, il possibile ritorno del 5G è una delle questioni più importanti legate al lancio della serie Pura 90.
Le specifiche disponibili associano al Kirin 9030S un modem integrato Balong 6000, compatibile con reti 5G NR SA/NSA sulle bande Sub-6 GHz e con velocità teoriche in download fino a 3,0 Gbps. H Un articolo indiano presenta inoltre i modelli globali come smartphone 5G. S
Per ora, però, mancano conferme indipendenti su tre aspetti decisivi:
In altre parole, il modem sembra competitivo nelle specifiche dichiarate, ma non è ancora possibile dare per scontato che ogni Pura 90 venduto fuori dalla Cina si comporti allo stesso modo. La risposta definitiva arriverà soltanto con le schede tecniche regionali e i test RF sui dispositivi commerciali.
In Cina, il Pura 90 parte da 4.699 yuan. S
Il Pura 90 Pro Max ha invece un prezzo di partenza di 6.499 yuan nella configurazione con 12 GB di RAM e 256 GB di memoria. Il modello più capiente, con 16 GB di RAM e 1 TB di archiviazione, arriva a 8.499 yuan.
Il prezzo cinese non permette di prevedere in modo preciso quello europeo: tasse, distribuzione, garanzia e posizionamento commerciale possono incidere sensibilmente. I prezzi internazionali dovrebbero essere annunciati durante l’evento di Kuala Lumpur. S
Al momento non esistono elementi sufficienti per una conclusione netta. I 3,0 Gbps dichiarati per il Balong 6000 sulle reti 5G Sub-6 GHz sono un dato interessante, ma le fonti disponibili non includono test indipendenti condotti a confronto diretto con le piattaforme modem più recenti di Qualcomm e MediaTek. H
Anche il processo produttivo del Kirin 9030 resta un fattore da considerare: TechInsights lo colloca su una tecnologia cinese di classe 7 nm migliorata, ancora distante dalle alternative di TSMC e Samsung. R La differenza potrebbe emergere soprattutto nei consumi, nella gestione del calore e nella stabilità del collegamento in scenari reali.
Il confronto vero sarà quindi possibile soltanto dopo la disponibilità globale dei telefoni e la pubblicazione di test indipendenti su prestazioni, autonomia e connettività.
La presentazione di Kuala Lumpur mostra che Huawei continua a puntare sulla fascia alta anche fuori dalla Cina. S Il 200 MP periscopico del Pro Max è il principale biglietto da visita fotografico della gamma, mentre il Kirin 9030S rappresenta il proseguimento del lavoro di Huawei e HiSilicon sui chip sviluppati internamente. RMH
La domanda più concreta per chi sta valutando l’acquisto, però, sarà il 5G. Il chipset è indicato come compatibile con questa tecnologia e una fonte descrive i modelli globali come dispositivi 5G, ma bande, operatori supportati e comportamento effettivo delle versioni internazionali devono ancora essere verificati. SH
Il 14 luglio, oltre a prezzi e disponibilità, Huawei dovrà quindi chiarire proprio questo punto: il Pura 90 globale sarà davvero un flagship 5G completo o arriverà con limitazioni regionali?