“È stato come in Austria. Un guasto diverso, diciamo, ma lo stesso risultato”, ha spiegato Verstappen dopo la gara. “Mentre entravo in curva, l’ala posteriore non si è chiusa del tutto. Perdi molto carico aerodinamico e finisci semplicemente fuori pista” AA.
Il problema, quindi, non sarebbe riconducibile a un errore di guida, ma a un malfunzionamento del sistema di chiusura dell’ala. La conferma pubblica di Red Bull è arrivata da Laurent Mekies, che ha collegato direttamente l’incidente al secondo cedimento consecutivo S.
Subito dopo l’uscita di pista, Verstappen ha espresso tutta la sua rabbia via radio: “Sono bloccato, amico. Questa macchina fa schifo, è incredibile”, prima di aggiungere un ulteriore sfogo SHS.
Una volta sceso dalla monoposto, il tono è rimasto durissimo ma si è concentrato soprattutto sulla sicurezza. Alla BBC ha definito il guasto “super pericoloso”, sottolineando di essere stato fortunato a uscire illeso da entrambi gli episodi B.
“Ero fortunato in Austria, sono stato fortunato anche qui. È per questo che sei davvero stufo”, ha detto B.
La sua critica non riguarda soltanto il cedimento di Silverstone, ma il fatto che il primo episodio non sia stato risolto in modo definitivo. Secondo Motorsport.com, in quel momento Verstappen ha mostrato scarso interesse per ulteriori colloqui con Red Bull, lasciando intendere che le sue preoccupazioni dopo l’Austria non fossero state affrontate adeguatamente AS. La BBC ha riferito inoltre che, per il pilota, il team avrebbe dovuto correggere il problema dopo il primo guasto e che il ripetersi dell’episodio fosse inaccettabile a questo livello B.
Il secondo episodio negativo consecutivo ha avuto un peso evidente anche sul campionato. Dopo nove gare su 22, Verstappen è settimo con 76 punti, a 103 lunghezze dal leader Kimi Antonelli ISCER.
| Posizione | Pilota | Team | Punti |
|---|---|---|---|
| 1 | Kimi Antonelli | Mercedes | 179 |
| 2 | George Russell | Mercedes | 154 |
| 3 | Lewis Hamilton | Ferrari | 147 |
| 4 | Charles Leclerc | Ferrari | 108 |
| 5 | Lando Norris | McLaren | 97 |
| 6 | Oscar Piastri | McLaren | 82 |
| 7 | Max Verstappen | Red Bull | 76 |
Con 13 appuntamenti ancora da disputare, il divario non elimina matematicamente ogni possibilità, ma rende la rimonta estremamente difficile, soprattutto se Red Bull non riuscirà a risolvere rapidamente i problemi di affidabilità. Il punto più urgente, però, non è soltanto il campionato: è evitare che un terzo cedimento dell’ala avvenga in un’altra curva ad alta velocità.
Laurent Mekies, team principal di Red Bull dopo l’uscita di Christian Horner nel 2025, si è scusato pubblicamente con Verstappen e ha riconosciuto la gravità della situazione SE. Il dirigente ha confermato che l’incidente di Silverstone è stato causato da un secondo problema all’ala posteriore e che la squadra sta cercando di individuarne la causa principale BS.
Le indiscrezioni indicano che Red Bull sta valutando una riprogettazione o una sostituzione del meccanismo dell’ala posteriore prima della prossima gara. Riproporre la stessa specifica dopo due cedimenti consecutivi comporterebbe infatti un rischio per la sicurezza che il team non può ignorare BS.
Secondo quanto riferito dalla BBC, Mekies sta dando priorità a una soluzione strutturale del sistema di attuazione del DRS o del meccanismo di chiusura dell’ala, con l’obiettivo di impedire un terzo episodio B. Non è ancora chiaro, però, se una correzione definitiva sarà pronta per il prossimo appuntamento in Belgio o se Red Bull dovrà ricorrere temporaneamente a una specifica più vecchia.
Mekies ha più volte puntato sulla propria esperienza tecnica e su processi interni più rapidi, soprattutto nell’ascolto dei piloti e nella risposta ai loro feedback NC. Dopo Silverstone, questa promessa dovrà tradursi in una soluzione concreta: per Verstappen è in gioco la stagione, per Red Bull la credibilità del progetto e, prima ancora, la sicurezza della sua monoposto.