In risposta, gli USA hanno avvertito indirettamente i due funzionari iraniani durante i negoziati che Israele avrebbe potuto tentare di ucciderli . L'avvertimento è stato trasmesso tramite intermediari nell'aprile 2026
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I colloqui in questione miravano a porre fine al conflitto tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. I funzionari americani temevano che un assassinio avrebbe fatto deragliare i fragili negoziati di tregua .
Altre due importanti testate giornalistiche hanno corroborato il report del Times con fonti proprie:
L'ufficio del primo ministro israeliano ha emesso una dichiarazione il 3 luglio respingendo categoricamente la notizia . La dichiarazione completa recita: "Come al solito, l'ultima storia del New York Times su Israele e i negoziatori iraniani è fake news. Una completa invenzione della realtà, priva di qualsiasi fondamento di verità"
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Questa risposta è in linea con le precedenti smentite dell'ufficio di Netanyahu che ha più volte bollato come "fake news" articoli del NYT su questioni israelo-iraniane . Nel maggio 2025, ad esempio, l'ufficio di Netanyahu aveva smentito in modo simile un articolo del Times che sosteneva che Israele progettasse di colpire gli impianti nucleari iraniani per ostacolare i colloqui USA-Iran
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La storia del NYT non è un report isolato o privo di conferme — NBC News e CNN hanno entrambe confermato l'avvertimento USA attraverso le proprie fonti. L'ufficio di Netanyahu ha negato l'accusa senza fornire prove contrarie specifiche. Gli Stati Uniti non hanno confermato né smentito pubblicamente i dettagli dell'avvertimento, ma molteplici funzionari USA hanno parlato con tre importanti testate giornalistiche. L'episodio evidenzia l'alta tensione e la profonda sfiducia reciproca che hanno caratterizzato i negoziati di tregua del 2026 tra Stati Uniti e Iran.