Gli Stati Uniti hanno creato 57.000 posti di lavoro a giugno 2026, contro i circa 115.000 attesi dagli economisti. Gli indici azionari statunitensi hanno chiuso la settimana in ordine sparso: S&P 500 e Dow Jones sono saliti, mentre small cap e mid cap hanno perso terreno.
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La prima settimana di luglio 2026 ha segnato una brusca svolta sui mercati finanziari. Il rapporto sul lavoro statunitense di giugno, pubblicato il 2 luglio, ha mostrato una crescita dell'occupazione molto più debole del previsto. La reazione è stata immediata: sono diminuite le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve a luglio, l'oro e l'argento hanno guadagnato terreno, mentre dollaro e rendimenti dei titoli di Stato sono scesi.
Per le Borse il quadro è stato più sfumato. I principali indici hanno beneficiato del venir meno del timore di una Fed più aggressiva, ma la volatilità dei grandi titoli tecnologici ha lasciato la settimana con risultati misti.
Secondo il Bureau of Labor Statistics, l'economia statunitense ha creato 57.000 posti di lavoro non agricoli a giugno RKWC. Il dato è risultato pari a circa la metà della previsione mediana di 115.000 nuovi occupati raccolta da Dow Jones BC.
Anche i mesi precedenti sono apparsi meno solidi dopo le revisioni: la crescita complessiva dei payroll dei due mesi precedenti è stata ridotta di 74.000 unità. In particolare, il dato di maggio è stato rivisto a 129.000 posti, dai 172.000 inizialmente comunicati WFF.
Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,2%, il livello più basso da un anno. Ma il miglioramento è stato in gran parte apparente: non deriva da un'accelerazione delle assunzioni, bensì dalla contrazione della forza lavoro REF.
Il tasso di partecipazione è diminuito di 0,3 punti percentuali, al 61,5%, il livello più basso dal marzo 2021 AC. Circa 720.000 persone hanno lasciato la forza lavoro nel mese RAD.
La crescita dell'occupazione si è concentrata nei servizi professionali e alle imprese (+36.000), nell'assistenza sociale (+25.000) e nella sanità (+22.000). Il comparto del tempo libero e dell'ospitalità ha invece perso 61.000 posti BTE.
Il rapporto ha provocato una rapida revisione delle aspettative sui tassi. Gli investitori hanno interpretato il rallentamento dell'occupazione come un segnale che riduce drasticamente la probabilità di un rialzo dei tassi Fed già nella riunione di luglio 2026 EU. I contratti futures sui tassi monitorati dal CME FedWatch hanno registrato un forte calo della probabilità di un rialzo subito dopo la pubblicazione dei dati B.
Prima del rapporto, la preoccupazione era che un mercato del lavoro ancora troppo robusto costringesse la banca centrale statunitense ad adottare una linea più restrittiva. Il dato debole ha invece offerto «un sollievo per le azioni statunitensi» M.
Le aspettative incorporate nei mercati indicavano inoltre meno rialzi entro marzo 2027 rispetto a prima della pubblicazione S. Alcuni analisti hanno iniziato persino a ipotizzare possibili tagli dei tassi nella seconda metà del 2026 BB. Commenti meno aggressivi della Fed e indicazioni secondo cui i rischi inflazionistici si sarebbero attenuati hanno contribuito al riposizionamento K.
La settimana, accorciata dalla festività del 4 luglio, si è chiusa con risultati contrastanti tra gli indici principali. L'S&P 500 è salito dello 0,6% il 2 luglio; anche Nasdaq Composite e Dow Jones Industrial Average hanno registrato progressi BTS.
La parte più ciclica e meno capitalizzata del mercato ha però mostrato maggiore debolezza: Russell 2000 e S&P MidCap 400 sono arretrati, segnalando una rotazione lontano dalle small cap BT.
All'interno dell'S&P 500 hanno brillato i comparti dei servizi di comunicazione, finanziario e dei beni voluttuari. Più deboli, invece, immobiliare, utility ed energia T. I grandi titoli tecnologici hanno oscillato con forza, chiudendo la settimana sotto pressione dopo pesanti vendite nelle ultime sedute MS.
L'oro è stato il protagonista indiscusso. Dopo essere sceso sotto i 4.000 dollari all'inizio della settimana, il metallo prezioso ha riconquistato la soglia dei 4.100 dollari K. Il 2 luglio il prezzo spot è salito del 2,2%, a 4.117,63 dollari l'oncia C.
Il giorno successivo ha guadagnato un ulteriore 1,4%, raggiungendo 4.179,94 dollari l'oncia, il livello più alto dal 23 giugno EKU. L'oro era così diretto verso la prima settimana positiva dopo cinque settimane consecutive di ribassi, interrompendo la serie negativa più lunga degli ultimi otto anni EKU.
A sostenere il rialzo sono stati diversi fattori contemporaneamente:
Anche l'argento ha reagito con decisione, guadagnando il 4,6% il 2 luglio M. Bitcoin ha seguito il rafforzamento dell'oro, sostenuto dal ridimensionamento delle probabilità di un rialzo dei tassi B.
Il dollaro statunitense è sceso dopo la pubblicazione del rapporto sul lavoro KB. Nello stesso momento sono diminuiti i rendimenti dei titoli di Stato, poiché il mercato ha ridotto le scommesse su un ulteriore irrigidimento della politica monetaria B.
Il quadro del lavoro USA non è stato l'unico elemento a rafforzare la lettura di un'economia globale in moderazione. I dati manifatturieri di giugno provenienti dall'Asia hanno mostrato una crescita ancora presente, ma meno vigorosa rispetto ai mesi precedenti.
La combinazione tra il ridimensionamento della forza lavoro negli Stati Uniti e la crescita manifatturiera asiatica più lenta ha rafforzato l'idea di un momentum globale in calo. Per i mercati, questo ha reso meno probabile uno scenario di ulteriore stretta da parte della Fed WF.
| Asset o indicatore | Direzione | Dato principale |
|---|---|---|
| S&P 500 | ▲ Su | +0,6% il 2 luglio; chiusura settimanale mista |
| Nasdaq | ▲ Su, volatile | I tecnologici hanno oscillato bruscamente e hanno ceduto nel finale |
| Dow Jones | ▲ Su | In rialzo |
| Russell 2000 | ▼ Giù | Le small cap hanno sottoperformato |
| Oro | ▲ Su | 4.179,94 dollari l'oncia; prima settimana positiva dopo cinque settimane |
| Argento | ▲ Su | +4,6% il 2 luglio |
| Bitcoin | ▲ Su | Rafforzato dal calo delle attese sui rialzi Fed |
| Dollaro USA | ▼ Giù | Indebolito dopo i dati sull'occupazione |
| Rendimenti obbligazionari | ▼ Giù | In calo con il ridimensionamento dei rialzi attesi |
| Payroll di giugno | 57.000 | Molto sotto i circa 115.000 attesi |
| Tasso di disoccupazione | 4,2% | In calo soprattutto per l'uscita dalla forza lavoro |
| Tasso di partecipazione | 61,5% | Circa 720.000 persone hanno lasciato la forza lavoro |
| Probabilità di rialzo Fed | ▼ In forte calo | Le scommesse su un rialzo a luglio sono crollate |
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Gli Stati Uniti hanno creato 57.000 posti di lavoro a giugno 2026, contro i circa 115.000 attesi dagli economisti.
Gli Stati Uniti hanno creato 57.000 posti di lavoro a giugno 2026, contro i circa 115.000 attesi dagli economisti. Gli indici azionari statunitensi hanno chiuso la settimana in ordine sparso: S&P 500 e Dow Jones sono saliti, mentre small cap e mid cap hanno perso terreno.
Il calo di 720.000 unità della forza lavoro ha spinto il tasso di partecipazione al 61,5%.