Le Banche Centrali Sfidano il Dollaro: Svolta Storica Verso Oro, Euro e Yuan
Per la prima volta da quando OMFIF monitora le intenzioni delle banche centrali, più istituti pianificano di ridurre le riserve in dollari USA piuttosto che aumentarle [1][4]. Le banche centrali stanno spostando le riserve verso oro, euro e renminbi: il 16% netto degli intervistati prevede di aumentare le quote in e...
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Per la prima volta da quando OMFIF monitora le intenzioni delle banche centrali, più istituti pianificano di ridurre le riserve in dollari USA piuttosto che aumentarle [1][4].
Le banche centrali stanno spostando le riserve verso oro, euro e renminbi: il 16% netto degli intervistati prevede di aumentare le quote in euro, mentre la domanda di oro è ancora più forte [2][10].
La quota del dollaro nelle riserve globali è prevista in calo dal 58% al 52% entro il 2035, ma quasi l'80% dei gestori lo vede ancora come valuta dominante a breve termine [2][9].
Search & fact-check with cited sources for What do the latest OMFIF survey findings reveal about central banks' shifting reserve strategies,Artistic representation of central bank reserve diversification: a global shift from dollar dominance to a multipolar reserve system, with gold, euro, and yuan emerging as key alternatives.
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Per decenni, il dollaro USA è stato il re indiscusso delle riserve valutarie globali. Ma gli ultimi sondaggi dell'Official Monetary and Financial Institutions Forum (OMFIF) segnalano un punto di svolta storico: per la prima volta, sono più le banche centrali che pianificano di ridurre le loro partecipazioni in dollari rispetto a quelle che intendono aumentarLE nel prossimo decennio. Il cambiamento è graduale ma inequivocabile, guidato dall'escalation delle tensioni geopolitiche e da un movimento silenzioso ma costante verso un sistema sempre più multipolare.
Svolta storica: più banche centrali pronte a tagliare il dollaro che ad aggiungerlo
In un risultato che OMFIF definisce un primato da quando ha iniziato a monitorare le intenzioni di investimento delle banche centrali, ora sono di più i gestori di riserve che pianificano di ridurre la loro esposizione al dollaro USA rispetto a quelli che intendono aumentarla nel prossimo decennio . Questo segna una netta rottura con il passato e riflette una percezione crescente che la valuta statunitense comporti rischi politici e geopolitici sempre più elevati .
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Per la prima volta da quando OMFIF monitora le intenzioni delle banche centrali, più istituti pianificano di ridurre le riserve in dollari USA piuttosto che aumentarle [1][4]. Le banche centrali stanno spostando le riserve verso oro, euro e renminbi: il 16% netto degli intervistati prevede di aumentare le quote in euro, mentre la domanda di oro è ancora più forte [2][10].
What should I do next in practice?
La quota del dollaro nelle riserve globali è prevista in calo dal 58% al 52% entro il 2035, ma quasi l'80% dei gestori lo vede ancora come valuta dominante a breve termine [2][9].
Le Banche Centrali Sfidano il Dollaro: Svolta Storica Verso Oro, Euro e Yuan
Per la prima volta da quando OMFIF monitora le intenzioni delle banche centrali, più istituti pianificano di ridurre le riserve in dollari USA piuttosto che aumentarle [1][4]. Le banche centrali stanno spostando le riserve verso oro, euro e renminbi: il 16% netto degli intervistati prevede di aumentare le quote in e...
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Per la prima volta da quando OMFIF monitora le intenzioni delle banche centrali, più istituti pianificano di ridurre le riserve in dollari USA piuttosto che aumentarle [1][4].
Le banche centrali stanno spostando le riserve verso oro, euro e renminbi: il 16% netto degli intervistati prevede di aumentare le quote in euro, mentre la domanda di oro è ancora più forte [2][10].
La quota del dollaro nelle riserve globali è prevista in calo dal 58% al 52% entro il 2035, ma quasi l'80% dei gestori lo vede ancora come valuta dominante a breve termine [2][9].
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Per decenni, il dollaro USA è stato il re indiscusso delle riserve valutarie globali. Ma gli ultimi sondaggi dell'Official Monetary and Financial Institutions Forum (OMFIF) segnalano un punto di svolta storico: per la prima volta, sono più le banche centrali che pianificano di ridurre le loro partecipazioni in dollari rispetto a quelle che intendono aumentarLE nel prossimo decennio. Il cambiamento è graduale ma inequivocabile, guidato dall'escalation delle tensioni geopolitiche e da un movimento silenzioso ma costante verso un sistema sempre più multipolare.
Svolta storica: più banche centrali pronte a tagliare il dollaro che ad aggiungerlo
In un risultato che OMFIF definisce un primato da quando ha iniziato a monitorare le intenzioni di investimento delle banche centrali, ora sono di più i gestori di riserve che pianificano di ridurre la loro esposizione al dollaro USA rispetto a quelli che intendono aumentarla nel prossimo decennio . Questo segna una netta rottura con il passato e riflette una percezione crescente che la valuta statunitense comporti rischi politici e geopolitici sempre più elevati .
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What is the short answer to "Le Banche Centrali Sfidano il Dollaro: Svolta Storica Verso Oro, Euro e Yuan"?
Per la prima volta da quando OMFIF monitora le intenzioni delle banche centrali, più istituti pianificano di ridurre le riserve in dollari USA piuttosto che aumentarle [1][4].
What are the key points to validate first?
Per la prima volta da quando OMFIF monitora le intenzioni delle banche centrali, più istituti pianificano di ridurre le riserve in dollari USA piuttosto che aumentarle [1][4]. Le banche centrali stanno spostando le riserve verso oro, euro e renminbi: il 16% netto degli intervistati prevede di aumentare le quote in euro, mentre la domanda di oro è ancora più forte [2][10].
What should I do next in practice?
La quota del dollaro nelle riserve globali è prevista in calo dal 58% al 52% entro il 2035, ma quasi l'80% dei gestori lo vede ancora come valuta dominante a breve termine [2][9].
Il sondaggio OMFIF 2026 lo sottolinea con forza: le tensioni geopolitiche sono oggi il rischio più significativo per i gestori di riserve. Tra le banche centrali che considerano i rischi geopolitici nella loro allocazione degli asset, l'82,6% ha apportato modifiche negli ultimi 12 mesi, in forte aumento rispetto al 72,6% del 2025 e al 53,6% del 2024 .
Dove stanno andando le riserve: oro, euro e renminbi
Con il declino dell'attrattiva del dollaro, tre alternative emergono come i principali beneficiari:
Oro — Le banche centrali hanno incrementato costantemente le loro riserve auree. Il sondaggio OMFIF 2025 ha rilevato che la domanda di oro era persino più forte di quella per qualsiasi singola valuta, rendendolo la scelta principale per la diversificazione . Reuters e CNN riferiscono che gli acquisti di oro sono destinati ad accelerare ulteriormente con il perdurare dell'incertezza politica .
Euro — Subito dopo l'oro, il 16% netto delle banche centrali intervistate prevede di aumentare le proprie allocazioni in euro nei prossimi due anni, rispetto al 7% dell'anno precedente . L'euro è visto come la valuta più probabile per beneficiare degli spostamenti macroeconomici globali .
Renminbi (yuan) — I gestori delle riserve prevedono di aumentare le partecipazioni in renminbi, ma il cambiamento sarà graduale. Il sondaggio del 2026 di Central Banking ha rilevato che il 91,8% degli intervistati prevede che la quota del renminbi nelle riserve globali raggiungerà il 4% o più entro il 2035, anche se un terzo non prevede ancora di investirvi affatto .
Valute minori dei mercati sviluppati — Il rapporto OMFIF 2025 osserva che la diversificazione si estende oltre le principali alternative, con un crescente interesse anche per le valute minori dei mercati sviluppati, mentre le banche centrali ampliano i loro panieri di riserva .
Il tema silenzioso e persistente della multipolarità
I sondaggi mostrano coerentemente che i gestori di riserve credono che il mondo stia transitando da un sistema incentrato sul dollaro verso un assetto più multipolare. Il rapporto OMFIF caratterizza la diversificazione come un "tema silenzioso e persistente" che non viene più messo in discussione, ma che è ormai integrato nella strategia di gestione delle riserve . Quasi il 60% degli intervistati al sondaggio GPI 2025 ha dichiarato di volersi diversificare entro uno o due anni .
Dominio del dollaro: ancora saldo, ma in calo
Nonostante la svolta storica, non si prevede che il dollaro venga detronizzato a breve. Quasi l'80% degli intervistati al UBS Reserve Manager Survey (condotto insieme a OMFIF) prevede ancora che il dollaro rimarrà la valuta di riserva dominante nel prossimo futuro . Tuttavia, la previsione media del sondaggio OMFIF è che la quota del dollaro nelle riserve valutarie globali scenderà dall'attuale 58% al 52% entro il 2035 . Questo conferma un'erosione graduale: il dollaro resta in cima, ma il suo margine si riduce costantemente a favore di un sistema di riserve più diversificato e multipolare .
Nota importante: La proiezione dal 58% al 52% proviene dal sondaggio OMFIF del 2025 (pubblicato a giugno 2025). Il sondaggio del 2026 (pubblicato il 30 giugno 2026) rafforza la tendenza direzionale della de-dollarizzazione, ma non sembra aver emesso una nuova previsione numerica specifica per il 2035. La cifra del 52% rimane la proiezione più recente basata su fonte OMFIF.
omfif.orgCentral banks turn to gold over the dollar - OMFIF
Il sondaggio OMFIF 2026 lo sottolinea con forza: le tensioni geopolitiche sono oggi il rischio più significativo per i gestori di riserve. Tra le banche centrali che considerano i rischi geopolitici nella loro allocazione degli asset, l'82,6% ha apportato modifiche negli ultimi 12 mesi, in forte aumento rispetto al 72,6% del 2025 e al 53,6% del 2024 .
Dove stanno andando le riserve: oro, euro e renminbi
Con il declino dell'attrattiva del dollaro, tre alternative emergono come i principali beneficiari:
Oro — Le banche centrali hanno incrementato costantemente le loro riserve auree. Il sondaggio OMFIF 2025 ha rilevato che la domanda di oro era persino più forte di quella per qualsiasi singola valuta, rendendolo la scelta principale per la diversificazione . Reuters e CNN riferiscono che gli acquisti di oro sono destinati ad accelerare ulteriormente con il perdurare dell'incertezza politica .
Euro — Subito dopo l'oro, il 16% netto delle banche centrali intervistate prevede di aumentare le proprie allocazioni in euro nei prossimi due anni, rispetto al 7% dell'anno precedente . L'euro è visto come la valuta più probabile per beneficiare degli spostamenti macroeconomici globali .
Renminbi (yuan) — I gestori delle riserve prevedono di aumentare le partecipazioni in renminbi, ma il cambiamento sarà graduale. Il sondaggio del 2026 di Central Banking ha rilevato che il 91,8% degli intervistati prevede che la quota del renminbi nelle riserve globali raggiungerà il 4% o più entro il 2035, anche se un terzo non prevede ancora di investirvi affatto .
Valute minori dei mercati sviluppati — Il rapporto OMFIF 2025 osserva che la diversificazione si estende oltre le principali alternative, con un crescente interesse anche per le valute minori dei mercati sviluppati, mentre le banche centrali ampliano i loro panieri di riserva .
Il tema silenzioso e persistente della multipolarità
I sondaggi mostrano coerentemente che i gestori di riserve credono che il mondo stia transitando da un sistema incentrato sul dollaro verso un assetto più multipolare. Il rapporto OMFIF caratterizza la diversificazione come un "tema silenzioso e persistente" che non viene più messo in discussione, ma che è ormai integrato nella strategia di gestione delle riserve . Quasi il 60% degli intervistati al sondaggio GPI 2025 ha dichiarato di volersi diversificare entro uno o due anni .
Dominio del dollaro: ancora saldo, ma in calo
Nonostante la svolta storica, non si prevede che il dollaro venga detronizzato a breve. Quasi l'80% degli intervistati al UBS Reserve Manager Survey (condotto insieme a OMFIF) prevede ancora che il dollaro rimarrà la valuta di riserva dominante nel prossimo futuro . Tuttavia, la previsione media del sondaggio OMFIF è che la quota del dollaro nelle riserve valutarie globali scenderà dall'attuale 58% al 52% entro il 2035 . Questo conferma un'erosione graduale: il dollaro resta in cima, ma il suo margine si riduce costantemente a favore di un sistema di riserve più diversificato e multipolare .
Nota importante: La proiezione dal 58% al 52% proviene dal sondaggio OMFIF del 2025 (pubblicato a giugno 2025). Il sondaggio del 2026 (pubblicato il 30 giugno 2026) rafforza la tendenza direzionale della de-dollarizzazione, ma non sembra aver emesso una nuova previsione numerica specifica per il 2035. La cifra del 52% rimane la proiezione più recente basata su fonte OMFIF.
omfif.orgCentral banks turn to gold over the dollar - OMFIF