La decisione non significa che i giochi già disponibili su disco spariranno dagli scaffali. Il cambiamento riguarda le nuove uscite a partire dal 2028: i titoli già pubblicati, o già programmati in formato fisico prima di quella data, non saranno coinvolti.
A partire da gennaio 2028, i nuovi giochi PlayStation saranno distribuiti esclusivamente in formato digitale, attraverso il PlayStation Store o tramite rivenditori che venderanno prodotti digitali. La misura riguarderà sia i giochi sviluppati da Sony sia quelli realizzati da editori esterni.
Sony ha motivato la scelta citando il cambiamento nelle abitudini dei consumatori e il progressivo spostamento dell’industria dell’intrattenimento dai supporti fisici al digitale. Secondo l’azienda, le preferenze per i contenuti digitali hanno ormai superato nettamente quelle per i dischi.
Sony ha inoltre dichiarato che i giochi continueranno a essere venduti nei negozi fisici anche dopo il 2028, ma non è ancora chiaro quale forma avranno queste confezioni: potrebbero contenere un codice per il download o un altro tipo di supporto digitale.
Sony chiuderà anche il PlayStation Store direttamente accessibile da PS3 e PS Vita. La chiusura sarà graduale: in alcuni mercati, tra cui Messico, Honduras e Nicaragua, lo store PS3 inizierà a essere disattivato dall’agosto 2026; altri Paesi dell’America Latina e del Medio Oriente seguiranno entro la fine dello stesso anno.
Negli altri Paesi, la chiusura degli store di entrambe le piattaforme è prevista per luglio 2027. Dopo la scadenza, gli utenti non potranno più acquistare nuovi giochi, DLC o altri contenuti attraverso quei negozi. Sony manterrà però la possibilità di scaricare nuovamente i contenuti già acquistati.
Il mercato dei videogiochi fisici è in calo da anni, soprattutto negli Stati Uniti. Le vendite di nuovi giochi su supporto fisico hanno raggiunto il picco nel 2008, con 11,6 miliardi di dollari, e da allora sono diminuite quasi ogni anno.
Nel 2025 la spesa statunitense per i nuovi giochi fisici è scesa a 1,5 miliardi di dollari: un calo dell’11% rispetto al 2024 e dell’87% rispetto al picco del 2008. Per Sony, il software fisico rappresentava appena il 3% dei ricavi nel 2024, secondo il rapporto societario del 2025 citato da Forbes.
Anche le vendite PlayStation confermano la tendenza: nell’ultimo trimestre dell’anno fiscale 2025, l’85% delle vendite di giochi completi su PS4 e PS5 è stato digitale, mentre la media annuale ha raggiunto il 78%.
Il quadro, tuttavia, non è completamente uniforme. I dati Circana indicano che negli Stati Uniti la spesa per i giochi fisici è cresciuta del 3%, arrivando a 1,6 miliardi di dollari nei dodici mesi terminati a maggio 2026. Si tratta del primo aumento su base annua dal 2009, trainato in larga parte dal lancio di Nintendo Switch 2. Il formato fisico non è quindi scomparso, ma per Sony non rappresenta più il futuro predefinito delle nuove uscite.
La decisione tocca innanzitutto chi preferisce acquistare giochi confezionati, conservarli e rivenderli. Dal 2028 i nuovi titoli PlayStation non saranno più disponibili come dischi prodotti appositamente per quella release.
Il problema è ancora più delicato per la conservazione dei videogiochi. Quando gli store di PS3 e PS Vita chiuderanno, non sarà più possibile acquistare ufficialmente molti titoli digitali e relativi contenuti aggiuntivi per quelle piattaforme. Come ha osservato The Verge, la chiusura mostra una delle principali fragilità di un futuro completamente digitale: quando un negozio online scompare, anche i giochi disponibili soltanto lì possono diventare molto più difficili da reperire.
Sony ha garantito il download dei contenuti già acquistati, ma questa soluzione non equivale alla possibilità di comprare liberamente nuovi giochi in futuro. Per collezionisti e studiosi, la questione riguarda quindi non solo il possesso, ma anche l’accesso a lungo termine alla storia del medium.
Microsoft non ha annunciato, secondo le fonti disponibili, una data ufficiale paragonabile al gennaio 2028 per la fine della produzione dei dischi Xbox.
Ci sono però segnali di un progressivo spostamento verso il digitale. Alcuni giochi pubblicati da Microsoft, tra cui The Outer Worlds 2, Ninja Gaiden 4 e Tony Hawk’s Pro Skater 3 + 4, vengono distribuiti su Xbox con un codice per il download invece di un disco, mentre su PlayStation sono previste anche versioni fisiche. Microsoft starebbe inoltre testando una funzione “disc-to-digital” per convertire in formato digitale le collezioni fisiche degli utenti Xbox.
La posizione ufficiale dell’azienda resta comunque più prudente. Phil Spencer ha dichiarato che eliminare i supporti fisici “non è una scelta strategica” per Xbox e che la strategia della piattaforma non presuppone il passaggio di tutti gli utenti al digitale. Il quadro è dunque quello di una transizione graduale, ma senza una scadenza ufficiale equivalente a quella fissata da Sony.
Nintendo non ha annunciato un piano analogo per abbandonare i videogiochi fisici. Anzi, il lancio di Switch 2 sembra aver contribuito alla crescita temporanea della spesa per i giochi fisici negli Stati Uniti, salita del 3% nei dodici mesi terminati a maggio 2026.
Questo non dimostra che Nintendo manterrà per sempre le cartucce, ma indica un approccio oggi diverso da quello di Sony: nessuna data ufficiale di dismissione e un formato fisico ancora centrale nell’ecosistema Switch.
| Aspetto | Sony PlayStation | Microsoft Xbox | Nintendo Switch |
|---|---|---|---|
| Supporto fisico | Disco Blu-ray | Disco Blu-ray, con un numero crescente di uscite vendute tramite codice | Scheda di gioco/cartuccia |
| Posizione ufficiale | Fine della produzione dei dischi per i nuovi giochi da gennaio 2028. | Nessuna scadenza equivalente annunciata; Phil Spencer ha difeso il supporto fisico. | Nessuna dismissione ufficiale documentata; le vendite fisiche hanno beneficiato del lancio di Switch 2. |
| Quota digitale | 85% nell’ultimo trimestre dell’anno fiscale 2025; 78% di media annuale. | Non quantificata con precisione nelle fonti disponibili; la piattaforma è descritta come fortemente digitale. | Non quantificata nelle fonti disponibili |
| Elemento distintivo | Una data precisa per l’addio ai nuovi dischi fisici. | Transizione graduale e non ufficialmente calendarizzata. |
La direzione scelta da Sony è ormai netta: dal 2028 il digitale diventerà l’unico formato per le nuove uscite PlayStation, mentre i negozi digitali delle piattaforme PS3 e PS Vita inizieranno a chiudere già prima, con completamento previsto nel 2027.
Per chi acquista solo in digitale, il cambiamento potrebbe tradursi in download più semplici e accesso immediato ai nuovi titoli. Per collezionisti e appassionati della conservazione, invece, significa perdere il disco come copia autonoma e aumentare la dipendenza dagli account, dagli store e dai server del produttore.
Il formato fisico non è ancora scomparso dall’intero mercato videoludico: i dati recenti mostrano persino una ripresa negli Stati Uniti. Ma Sony ha scelto di trattarlo come un modello del passato. E, con una scadenza ufficiale già fissata, PlayStation è il primo dei grandi produttori citati dalle fonti a trasformare questa tendenza in una politica precisa.
| Nessuna data di fine del formato fisico. |