Ma tra annunci ufficiali, indiscrezioni e raccomandazioni dei consulenti il confine è sottile. La cifra di 100.000 posti di lavoro, la possibile chiusura di quattro fabbriche, l'alleanza con Bosch da 1,5 miliardi di euro e il futuro di Ducati e Lamborghini sono spesso presentati come fatti già decisi. Non lo sono tutti.
La cessione della maggioranza di Everllence, la divisione di Volkswagen specializzata in motori marini, è il punto fermo della ristrutturazione.
Everllence conta circa 16.000 dipendenti e nell'ultimo esercizio ha registrato ricavi per 4,9 miliardi di euro . L'annuncio ha inoltre sostenuto il titolo Volkswagen in Borsa .
Diverse testate hanno riferito che Volkswagen starebbe valutando la riduzione di fino a 100.000 posti di lavoro nel mondo. Sarebbe circa il 15% dei 657.000 dipendenti del gruppo .
Il numero raddoppierebbe l'obiettivo precedente, pari a circa 50.000 tagli entro il 2030 . Secondo Manager Magazin, il piano sarebbe già stato illustrato da Blume e dal direttore finanziario Arno Antlitz al consiglio di gestione. Il consiglio di sorveglianza dovrebbe discuterlo il 9 luglio 2026 .
Le indiscrezioni indicano inoltre quattro stabilimenti tedeschi come possibili candidati alla chiusura:
I quattro siti impiegano complessivamente oltre 45.000 persone .
Il piano non è stato confermato da Volkswagen: le notizie si basano su fonti interne anonime. Nel dicembre 2024 il gruppo aveva raggiunto un accordo con il sindacato IG Metall proprio per evitare la chiusura di impianti in Germania . Una ristrutturazione più drastica dovrebbe quindi superare, o sostituire, quell'intesa .
Il consiglio di fabbrica e IG Metall hanno già dichiarato che si opporranno al progetto se dovesse avanzare .
Secondo quanto riportato il 28 giugno dal quotidiano tedesco Bild, Volkswagen starebbe per interrompere l'“Automated Driving Alliance”, la collaborazione con Bosch per i sistemi di assistenza alla guida e la guida autonoma .
L'accordo era stato avviato nel gennaio 2022 tramite Cariad, la divisione software del gruppo Volkswagen . Nel progetto sarebbero stati investiti circa 1,5 miliardi di euro . Le fonti citate da Bild sostengono che la tecnologia non abbia raggiunto gli obiettivi previsti e che, soprattutto per la guida urbana senza mani sul volante di livello 2++, non sia stata ritenuta competitiva .
Bosch e Cariad hanno diffuso una dichiarazione congiunta in cui affermano di non commentare le indiscrezioni di mercato . Per questo, anche l'eventuale chiusura dell'alleanza va considerata una notizia riportata, non ancora un provvedimento ufficialmente annunciato.
Dopo Everllence, alcuni consulenti finanziari starebbero spingendo Volkswagen a valutare la vendita di asset premium come Ducati e Lamborghini per raccogliere liquidità e finanziare la trasformazione del gruppo .
Il Financial Times, citando persone vicine alla società, ha riferito che i costi della ristrutturazione potrebbero assorbire rapidamente i proventi della cessione di Everllence . Carscoops ha definito lo scenario di vendita “sempre più realistico” e ha osservato che entrambi i marchi attirerebbero probabilmente un forte interesse da parte degli investitori .
Non tutti gli analisti, tuttavia, ritengono probabile che Volkswagen rinunci a marchi premium redditizi . Soprattutto, Volkswagen non ha confermato l'esistenza di una decisione in tal senso.
Il gruppo aveva già smentito ipotesi analoghe in passato: nel 2019 aveva negato piani per vendere o quotare Lamborghini , mentre nel 2020 aveva valutato il futuro delle proprie divisioni ad alte prestazioni, tra cui Lamborghini e Ducati, senza annunciare una cessione . Oggi il tema sembra quindi derivare da raccomandazioni di consulenti e da indiscrezioni di stampa, non da un via libera del consiglio di amministrazione.
Sono circolate anche domande su possibili investimenti esterni in PowerCo, la divisione batterie di Volkswagen, nella struttura ADMT e nel marchio di veicoli elettrici commerciali Scout.
Le informazioni disponibili non consentono però di verificare lo stato attuale di queste discussioni a metà 2026. Il Financial Times aveva già riferito in passato dell'interesse di Volkswagen per investitori esterni in PowerCo, ma le fonti disponibili non offrono elementi sufficienti per confermare un accordo o un piano definito riguardo a PowerCo, ADMT o Scout.
I risultati più recenti mostrano un quadro misto, non quello di un'azienda priva di risorse:
| Indicatore | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| Ricavi dell'esercizio 2025 | 321,9 miliardi di euro | |
| Risultato operativo, primo trimestre 2026 | 2,5 miliardi di euro | |
| Margine operativo, primo trimestre 2026 | 3,3% | |
| Riduzione dei costi generali nel primo trimestre 2026 | Quasi 1 miliardo di euro | |
| Flusso di cassa netto, primo trimestre 2026 | 2 miliardi di euro | |
| Previsione ricavi 2026 | Tra 0% e +3% |
Nel 2025 il risultato operativo del gruppo di marchi “Progressive”, che comprende Audi, Bentley, Lamborghini e Ducati, è sceso del 13,6%. Volkswagen attribuisce il calo soprattutto ai costi di avvio della produzione elettrica e alla ristrutturazione interna di Audi . Il gruppo punta inoltre a ridurre i costi del 20% entro il 2028 .
Il problema, dunque, non è soltanto la liquidità immediata. Volkswagen deve finanziare contemporaneamente batterie, veicoli elettrici, software e sistemi di assistenza alla guida, mentre affronta margini più bassi e una concorrenza più aggressiva.
| Misura | Stato attuale |
|---|---|
| Vendita del 51% di Everllence a Bain Capital per circa 7,4 miliardi di euro | Confermata |
| Fino a 100.000 tagli occupazionali | Riportati dai media, non confermati |
| Chiusura di Hannover, Zwickau, Emden e Neckarsulm | Ipotesi in discussione |
| Fine dell'alleanza con Bosch sulla guida automatizzata | Riportata, ma non confermata ufficialmente |
| Vendita di Ducati e Lamborghini | Speculazione e pressione dei consulenti |
| Investimenti esterni in PowerCo, ADMT e Scout | Stato non verificabile con le fonti disponibili |
La vendita di Everllence è quindi l'unica cessione ufficiale. Tutto il resto — dai 100.000 esuberi alle chiusure degli impianti, passando per Bosch e per i due marchi italiani — è ancora in una fase di indiscrezioni, valutazioni interne o pressioni esterne. Il 9 luglio, con la riunione del consiglio di sorveglianza, potrebbe arrivare il primo chiarimento formale sui posti di lavoro e sugli stabilimenti tedeschi.
Ma tra annunci ufficiali, indiscrezioni e raccomandazioni dei consulenti il confine è sottile. La cifra di 100.000 posti di lavoro, la possibile chiusura di quattro fabbriche, l'alleanza con Bosch da 1,5 miliardi di euro e il futuro di Ducati e Lamborghini sono spesso presentati come fatti già decisi. Non lo sono tutti.
La cessione della maggioranza di Everllence, la divisione di Volkswagen specializzata in motori marini, è il punto fermo della ristrutturazione.
Everllence conta circa 16.000 dipendenti e nell'ultimo esercizio ha registrato ricavi per 4,9 miliardi di euro . L'annuncio ha inoltre sostenuto il titolo Volkswagen in Borsa .
Diverse testate hanno riferito che Volkswagen starebbe valutando la riduzione di fino a 100.000 posti di lavoro nel mondo. Sarebbe circa il 15% dei 657.000 dipendenti del gruppo .
Il numero raddoppierebbe l'obiettivo precedente, pari a circa 50.000 tagli entro il 2030 . Secondo Manager Magazin, il piano sarebbe già stato illustrato da Blume e dal direttore finanziario Arno Antlitz al consiglio di gestione. Il consiglio di sorveglianza dovrebbe discuterlo il 9 luglio 2026 .
Le indiscrezioni indicano inoltre quattro stabilimenti tedeschi come possibili candidati alla chiusura:
I quattro siti impiegano complessivamente oltre 45.000 persone .
Il piano non è stato confermato da Volkswagen: le notizie si basano su fonti interne anonime. Nel dicembre 2024 il gruppo aveva raggiunto un accordo con il sindacato IG Metall proprio per evitare la chiusura di impianti in Germania . Una ristrutturazione più drastica dovrebbe quindi superare, o sostituire, quell'intesa .
Il consiglio di fabbrica e IG Metall hanno già dichiarato che si opporranno al progetto se dovesse avanzare .
Secondo quanto riportato il 28 giugno dal quotidiano tedesco Bild, Volkswagen starebbe per interrompere l'“Automated Driving Alliance”, la collaborazione con Bosch per i sistemi di assistenza alla guida e la guida autonoma .
L'accordo era stato avviato nel gennaio 2022 tramite Cariad, la divisione software del gruppo Volkswagen . Nel progetto sarebbero stati investiti circa 1,5 miliardi di euro . Le fonti citate da Bild sostengono che la tecnologia non abbia raggiunto gli obiettivi previsti e che, soprattutto per la guida urbana senza mani sul volante di livello 2++, non sia stata ritenuta competitiva .
Bosch e Cariad hanno diffuso una dichiarazione congiunta in cui affermano di non commentare le indiscrezioni di mercato . Per questo, anche l'eventuale chiusura dell'alleanza va considerata una notizia riportata, non ancora un provvedimento ufficialmente annunciato.
Dopo Everllence, alcuni consulenti finanziari starebbero spingendo Volkswagen a valutare la vendita di asset premium come Ducati e Lamborghini per raccogliere liquidità e finanziare la trasformazione del gruppo .
Il Financial Times, citando persone vicine alla società, ha riferito che i costi della ristrutturazione potrebbero assorbire rapidamente i proventi della cessione di Everllence . Carscoops ha definito lo scenario di vendita “sempre più realistico” e ha osservato che entrambi i marchi attirerebbero probabilmente un forte interesse da parte degli investitori .
Non tutti gli analisti, tuttavia, ritengono probabile che Volkswagen rinunci a marchi premium redditizi . Soprattutto, Volkswagen non ha confermato l'esistenza di una decisione in tal senso.
Il gruppo aveva già smentito ipotesi analoghe in passato: nel 2019 aveva negato piani per vendere o quotare Lamborghini , mentre nel 2020 aveva valutato il futuro delle proprie divisioni ad alte prestazioni, tra cui Lamborghini e Ducati, senza annunciare una cessione . Oggi il tema sembra quindi derivare da raccomandazioni di consulenti e da indiscrezioni di stampa, non da un via libera del consiglio di amministrazione.
Sono circolate anche domande su possibili investimenti esterni in PowerCo, la divisione batterie di Volkswagen, nella struttura ADMT e nel marchio di veicoli elettrici commerciali Scout.
Le informazioni disponibili non consentono però di verificare lo stato attuale di queste discussioni a metà 2026. Il Financial Times aveva già riferito in passato dell'interesse di Volkswagen per investitori esterni in PowerCo, ma le fonti disponibili non offrono elementi sufficienti per confermare un accordo o un piano definito riguardo a PowerCo, ADMT o Scout.
I risultati più recenti mostrano un quadro misto, non quello di un'azienda priva di risorse:
| Indicatore | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| Ricavi dell'esercizio 2025 | 321,9 miliardi di euro | |
| Risultato operativo, primo trimestre 2026 | 2,5 miliardi di euro | |
| Margine operativo, primo trimestre 2026 | 3,3% | |
| Riduzione dei costi generali nel primo trimestre 2026 | Quasi 1 miliardo di euro | |
| Flusso di cassa netto, primo trimestre 2026 | 2 miliardi di euro | |
| Previsione ricavi 2026 | Tra 0% e +3% |
Nel 2025 il risultato operativo del gruppo di marchi “Progressive”, che comprende Audi, Bentley, Lamborghini e Ducati, è sceso del 13,6%. Volkswagen attribuisce il calo soprattutto ai costi di avvio della produzione elettrica e alla ristrutturazione interna di Audi . Il gruppo punta inoltre a ridurre i costi del 20% entro il 2028 .
Il problema, dunque, non è soltanto la liquidità immediata. Volkswagen deve finanziare contemporaneamente batterie, veicoli elettrici, software e sistemi di assistenza alla guida, mentre affronta margini più bassi e una concorrenza più aggressiva.
| Misura | Stato attuale |
|---|---|
| Vendita del 51% di Everllence a Bain Capital per circa 7,4 miliardi di euro | Confermata |
| Fino a 100.000 tagli occupazionali | Riportati dai media, non confermati |
| Chiusura di Hannover, Zwickau, Emden e Neckarsulm | Ipotesi in discussione |
| Fine dell'alleanza con Bosch sulla guida automatizzata | Riportata, ma non confermata ufficialmente |
| Vendita di Ducati e Lamborghini | Speculazione e pressione dei consulenti |
| Investimenti esterni in PowerCo, ADMT e Scout | Stato non verificabile con le fonti disponibili |
La vendita di Everllence è quindi l'unica cessione ufficiale. Tutto il resto — dai 100.000 esuberi alle chiusure degli impianti, passando per Bosch e per i due marchi italiani — è ancora in una fase di indiscrezioni, valutazioni interne o pressioni esterne. Il 9 luglio, con la riunione del consiglio di sorveglianza, potrebbe arrivare il primo chiarimento formale sui posti di lavoro e sugli stabilimenti tedeschi.