A gennaio 2025, il Dipartimento della Difesa statunitense ha inserito Tencent nella lista delle aziende militari cinesi, provocando una reazione immediata del mercato con un calo del 7% a Hong Kong. Tencent ha risposto con il suo più grande buyback giornaliero dal 2006, spendendo circa 193 milioni di dollari il giorno dopo la designazione.
La blacklist ha agito da catalizzatore improvviso e severo, accelerando l'intensità del programma di riacquisto.
Nonostante la pressione sul titolo, il business principale di Tencent rimane forte. L'azienda ha registrato un aumento del 13% dei ricavi trimestrali nel quarto trimestre del 2025, trainato da gaming e domanda di IA. Per l'intero 2025, i ricavi sono cresciuti del 14% su base annua, a 751,8 miliardi di yuan, con un utile netto non-IFRS in aumento del 17%.
Questo slancio operativo fornisce la capacità di cassa per finanziare i buyback, ma crea anche il conflitto centrale.
Il fattore più importante che modella la strategia di buyback di Tencent è il suo piano di investimenti nell'IA. L'azienda ha speso 18 miliardi di yuan in nuovi prodotti IA nel 2025, di cui 7 miliardi solo nel quarto trimestre, coprendo talenti, dati, addestramento dei modelli, inferenza e marketing per l'assistente Yuanbao e altri prodotti. Il management ha indicato che questa spesa "più che raddoppierà" nel 2026.
La reazione del mercato è stata immediata e negativa. Quando il piano di spesa è stato annunciato insieme ai risultati del quarto trimestre 2025 a marzo 2026, le azioni di Tencent sono crollate di oltre il 6% in un solo giorno. Bloomberg ha riportato che il titolo è crollato dopo che l'azienda ha dichiarato l'intenzione di tagliare i buyback e non ha fornito una visione chiara su come trarre profitto dall'IA “agentica”.
Gli investitori erano anche preoccupati per la pressione sui margini dovuta all'aumento della spesa.
Il CFO John Lo è stato esplicito sul compromesso: l'azienda "probabilmente riacquisterà un valore inferiore di azioni rispetto al 2025 per finanziare gli investimenti in IA, aumentando al contempo i dividendi", citando "opportunità di alto rendimento dagli investimenti in IA".
Le evidenze disponibili mostrano una chiara spaccatura nel sentiment del mercato. Gli analisti riconoscono che il core business di Tencent, gaming e pubblicità, rimane solido, con un utile operativo in crescita del 18% nel 2025. Ma le prospettive a breve termine sono dominate dalle preoccupazioni per la spesa in IA.
Gli analisti di DBS hanno descritto il raddoppio previsto degli investimenti in IA come "un'offensiva audace ma necessaria per assicurarsi la leadership nell'era 'Agentica', nonostante la pressione sui margini a breve termine", mantenendo un rating Buy ma abbassando il target price. Altri analisti hanno tagliato le stime sugli utili per riflettere la spesa, con Bernstein che stima che porterà a una crescita degli utili solo a cifre medio-alte nel 2026.
Le fonti fornite non contengono dati recenti espliciti sulla partecipazione attuale di Prosus, sulla sua attività di vendita o sul supporto diretto al programma di buyback di Tencent nel periodo 2025-2026. Sulla base delle evidenze disponibili, Prosus va considerato un fattore irrisolto, non un motore confermato dell'attuale accelerazione dei riacquisti.
L'accelerazione dei buyback di Tencent è una misura difensiva per sostenere il titolo contro una serie di ostacoli: i timori per la blacklist statunitense, l'incertezza sulla spesa in IA e il cambiamento nell'allocazione del capitale. Il business principale dell'azienda è ancora in crescita, ma la decisione del management di aumentare gli investimenti in IA tagliando i buyback ha creato una tensione strategica a cui gli investitori hanno reagito negativamente nel breve termine.
L'ondata di buyback è reale, ma potrebbe essere l'ultima di questa portata, almeno per un po'.