Le consegne delle GPU sono previste dal primo trimestre del 2027 all'inizio del 2028, mentre il campus dovrebbe aprire all'inizio del 2027 . L'accordo di partnership è valido fino al 2034
. L'intesa copre fino a 170.000 chip acceleratori AI Nvidia, distribuiti tra le generazioni Grace Blackwell, Vera Rubin e Vera
. Firmus è stata nominata partner di lancio per la piattaforma Vera Rubin al Nvidia GTC Taipei
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Il coinvolgimento finanziario di Nvidia va oltre la semplice vendita di chip. L'accordo prevede sia ricavi dai prodotti (vendita hardware) sia una quota dei ricavi cloud generati dall'impianto . Secondo l'intesa, Firmus acquista l'infrastruttura Nvidia e vende servizi cloud basati su Nvidia a clienti "AI Native" e altri utenti
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Firmus prevede accordi di acquisto vincolanti per un valore compreso tra 25 e 30 miliardi di dollari nei primi sei anni di attività . Bloomberg parla di "fino a 30 miliardi di dollari", mentre fonti in lingua cinese citano un range di 250-300 miliardi di yuan (circa 25-30 miliardi di dollari)
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Firmus ha raggiunto una valutazione post-money di 5,5 miliardi di dollari nell'aprile 2026, dopo un round da 505 milioni di dollari guidato da Coatue Management con la partecipazione di Nvidia . Si è trattato del terzo aumento di capitale in sei mesi, portando il totale dei fondi raccolti a 1,35 miliardi di dollari
. Era prevista un'IPO da 2 miliardi di dollari sull'ASX per giugno o luglio 2026, sostenuta da un finanziamento da 10 miliardi di dollari guidato da Blackstone, ottenuto nel febbraio 2026
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L'impianto di Batam è il primo data center di Firmus al di fuori dell'Australia. Sul territorio nazionale, Firmus sta già portando avanti il progetto Southgate, un programma di data center AI alimentati da energie rinnovabili. Sono in costruzione diversi siti a Melbourne e in Tasmania (St Leonards e Launceston), che fanno parte di un programma da 4,5 miliardi di dollari australiani (circa 2,9 miliardi di dollari USA) che punta a distribuire 1,6 GW di data center AI raffreddati a liquido entro il 2028 . Il sito in Tasmania è alimentato interamente da energie rinnovabili ed è descritto come la prima "AI Factory Zone" sostenuta da un governo al mondo
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