In realtà, la reazione iniziale al chip è stata più prudente di quanto suggerisca il rialzo finale: il 25 giugno IBM era salita di circa il 5-6% nelle contrattazioni pre-market, salvo restituire gran parte dei guadagni dopo l’apertura e scendere di circa l’1% a metà mattinata .
NanoStack opera su un nodo da 0,7 nanometri, equivalente a 7 ångström: si tratta del più piccolo nodo per transistor dimostrato pubblicamente finora .
La novità principale è il passaggio a un’architettura tridimensionale. Per oltre 60 anni l’industria ha cercato di aumentare la densità dei transistor lavorando soprattutto sui due assi del piano, X e Y. NanoStack aggiunge invece l’asse Z, impilando verticalmente transistor nanosheet tramite il wafer bonding, cioè l’unione di diversi strati di wafer .
Secondo IBM, questo approccio consente di:
IBM presenta NanoStack come una piattaforma destinata soprattutto ai carichi di lavoro avanzati, inclusa l’intelligenza artificiale. Una maggiore densità dei transistor può significare più capacità di calcolo nello stesso spazio fisico, un aspetto potenzialmente rilevante per i data center che devono gestire modelli AI sempre più grandi .
Le promesse principali sono quindi:
Sono però proiezioni legate a una tecnologia di ricerca. Il risultato finale dipenderà dalla possibilità di trasformare il prototipo in un processo produttivo affidabile, efficiente e competitivo.
L’annuncio di NanoStack è arrivato in un contesto già favorevole per IBM. Nelle settimane precedenti diversi analisti avevano rivisto al rialzo le proprie valutazioni:
| Data | Società | Operazione | Prezzo obiettivo |
|---|---|---|---|
| 1° giugno | Barclays — Raimo Lenschow | Avvio della copertura con giudizio Overweight | 350 dollari |
| 14 giugno | Bank of America — Aramsi Mohan | Prezzo obiettivo alzato, giudizio Buy confermato | 315 dollari, da 300 |
| 23 giugno | JPMorgan — Brian Essex | Upgrade da Neutral a Overweight | 291 dollari, da 270 |
Al 26 giugno, il consenso dei 16 analisti considerati era Buy: il 31% indicava Strong Buy, il 38% Buy e il 31% Hold .
La lettura prevalente è che NanoStack rappresenti un segnale positivo sul posizionamento di IBM nel calcolo per l’AI e sulle potenziali entrate future derivanti dalle licenze tecnologiche. Allo stesso tempo, gli analisti hanno sottolineato che il motore dei ricavi nel breve periodo resta il software, la cui accelerazione è ancora in fase di costruzione .
IBM non ha presentato un processore commerciale basato su NanoStack né ha annunciato un partner di produzione per questa tecnologia. Il modello di IBM consiste nel concedere in licenza le proprie tecnologie di processo a produttori specializzati, invece di fabbricare e vendere direttamente chip commerciali .
Senza un partner licenziatario, quindi, non esiste ancora un percorso produttivo definito per portare NanoStack sul mercato.
IBM indica che la prima adozione commerciale su larga scala della tecnologia potrebbe arrivare tra circa cinque anni . Un’ulteriore analisi osserva inoltre che, anche dopo l’avvio della produzione, la diffusione significativa sul mercato potrebbe richiedere altri cinque anni .
Per gli investitori, questo significa che NanoStack non dovrebbe incidere sui risultati finanziari imminenti dell’azienda.
Il chip è stato dimostrato presso il laboratorio di ricerca IBM di Albany e resta, per ora, una pietra miliare di laboratorio, non un processo produttivo qualificato . Prima di arrivare alla fabbricazione su larga scala occorre ancora affrontare problemi legati a resa produttiva, gestione termica e integrazione con la litografia High NA EUV .
La storia recente di IBM mostra tempi lunghi tra la presentazione di un’architettura e la sua commercializzazione. L’azienda aveva presentato il proprio chip a 2 nanometri nel maggio 2021; solo ora, circa cinque anni dopo, sono attesi i primi prodotti attraverso la partnership con la giapponese Rapidus .
È un modello coerente con il ruolo attuale di IBM nei semiconduttori: ricerca e sviluppo di architetture avanzate, seguiti dalla concessione in licenza a partner come Samsung e GlobalFoundries, anziché dalla vendita di chip con marchio IBM .
NanoStack è una conquista di ricerca credibile e importante, che conferma la rilevanza di IBM nel settore della ricerca sui semiconduttori. Ma non è ancora una nuova linea di prodotti pronta a generare ricavi.
Il balzo del titolo sembra essere stato alimentato soprattutto dal miglioramento del giudizio di JPMorgan, dal sentiment positivo sul software e dall’entusiasmo per il potenziale futuro dell’AI, più che da un impatto economico immediato della tecnologia . Per gli investitori, NanoStack va quindi letto come un segnale di lungo periodo, non come un catalizzatore per i prossimi risultati trimestrali.