Le fonti disponibili confermano un punto chiave: le royalty dello streaming si basano generalmente su sistemi di ripartizione delle entrate o di quota di stream, non su una tariffa fissa per ascolto, e le stime dei pagamenti variano significativamente in base alla piattaforma . Il calcolatore di Manatt sostiene di rivelare che Spotify trattiene circa il 46% delle entrate lorde, Apple Music circa il 25% e Amazon Music lo 0% — passando di fatto tutte le entrate degli abbonamenti ai detentori dei diritti . Queste cifre specifiche non sono state verificate in modo indipendente da altre fonti, ma rappresentano la sfida più forte al tradizionale modello 70/30.
Ecco ciò su cui concordano più fonti verificate per ciascuna delle principali piattaforme:
Il dibattito sulle royalty dello streaming è destinato a intensificarsi. I nuovi dati suggeriscono che la differenza nei guadagni non dipende solo dalla piattaforma, ma anche dal tipo di abbonamento dell'ascoltatore, dal paese di provenienza e, soprattutto, dagli accordi contrattuali dell'artista con etichette e distributori. Strumenti come il calcolatore di Manatt, disponibile su Billboard, cercano di dare maggiore trasparenza, permettendo agli artisti di inserire i propri termini contrattuali per ottenere una stima personalizzata dei guadagni . La consapevolezza, in questo mercato, è davvero potere.
Le fonti disponibili confermano un punto chiave: le royalty dello streaming si basano generalmente su sistemi di ripartizione delle entrate o di quota di stream, non su una tariffa fissa per ascolto, e le stime dei pagamenti variano significativamente in base alla piattaforma . Il calcolatore di Manatt sostiene di rivelare che Spotify trattiene circa il 46% delle entrate lorde, Apple Music circa il 25% e Amazon Music lo 0% — passando di fatto tutte le entrate degli abbonamenti ai detentori dei diritti . Queste cifre specifiche non sono state verificate in modo indipendente da altre fonti, ma rappresentano la sfida più forte al tradizionale modello 70/30.
Ecco ciò su cui concordano più fonti verificate per ciascuna delle principali piattaforme:
Il dibattito sulle royalty dello streaming è destinato a intensificarsi. I nuovi dati suggeriscono che la differenza nei guadagni non dipende solo dalla piattaforma, ma anche dal tipo di abbonamento dell'ascoltatore, dal paese di provenienza e, soprattutto, dagli accordi contrattuali dell'artista con etichette e distributori. Strumenti come il calcolatore di Manatt, disponibile su Billboard, cercano di dare maggiore trasparenza, permettendo agli artisti di inserire i propri termini contrattuali per ottenere una stima personalizzata dei guadagni . La consapevolezza, in questo mercato, è davvero potere.