Il cambiamento concettuale più importante nell'analisi di Goldman Sachs del giugno 2026 è l'evoluzione del rischio primario. Le revisioni al rialzo degli utili hanno temporaneamente alleviato le classiche preoccupazioni sulle valutazioni. Tuttavia, la banca ora avverte che il pericolo reale è una 'bolla degli utili': se la crescita degli utili dovesse deludere, o se il picco ciclico degli investimenti arrivasse, il mercato potrebbe passare dal preoccuparsi dei multipli elevati all'affrontare il fatto che gli stessi utili sono insostenibili. L'implicazione è che la sensibilità degli investitori ai cambiamenti di narrativa sta aumentando e i prezzi hanno già incorporato una grande quantità di aspettative ottimistiche.
Goldman Sachs stima che tra il 2025 e il 2030, le aziende cloud hyperscaler spenderanno un totale di 5,3 trilioni di dollari in infrastrutture IA e data center. La banca descrive questo come un superciclo di spese in conto capitale senza precedenti e avverte che questa ondata di spesa non solo è insostenibile, ma sta attivamente erodendo i rendimenti finanziari delle più grandi aziende tecnologiche.
Gli analisti della banca affermano esplicitamente che le previsioni di consenso per le capex degli hyperscaler nel 2027 sono 'troppo conservative' – le loro stime suggeriscono che la spesa potrebbe raggiungere circa 1,1 trilioni di dollari nel 2027, rispetto ai circa 920 miliardi previsti da Wall Street, con uno scenario rialzista che arriverebbe a 1,4 trilioni.
Il 2 giugno 2026, il trader di Goldman Sachs Lee Coppersmith ha lanciato un chiaro avvertimento: mentre il rally a livello di indice appare fluido, le dinamiche sottostanti stanno diventando 'sempre più inquietanti'. Ha notato che le scommesse di mercato sull'IA si sono evolute dall'essere guidate dai fondamentali a un ciclo autoreferenziale amplificato dalla stessa struttura del mercato. Le posizioni sono più affollate, la leva finanziaria è più alta e la concentrazione è maggiore – eppure il costo che gli investitori pagano per proteggersi dal rischio di ribasso è sceso a minimi storici. Questa dinamica maschera una debolezza economica più ampia, creando una base fragile per il rally.
Il settore dei semiconduttori ha catturato una quota sproporzionata dei profitti dell'IA, e Goldman Sachs descrive questa concentrazione come insostenibile. Jim Covello, capo della ricerca di Goldman Sachs, continua a sostenere che il 95% delle organizzazioni aziendali sta ottenendo un ROI pari a zero dall'IA e che la concentrazione dei profitti nei produttori di chip è una fragilità strutturale.
Covello ha sottolineato che, per molti aspetti, le aziende stanno perdendo più soldi oggi nell'implementare questa tecnologia di quanto non facessero due anni fa.
Nonostante alcune vendite da parte degli hedge fund in titoli di semiconduttori, l'esposizione alle azioni IA all'interno del paniere di monitoraggio TMT di Goldman rimane vicina ai massimi storici.
La banca ha proposto una strategia di trading relativa: andare long sugli hyperscaler cloud e sottopesare i semiconduttori, sostenendo che il mercato non ha ancora prezzato il rischio di un rallentamento delle capex che colpirebbe più duramente i produttori di chip.
Goldman Sachs non ha raccomandato di uscire dalle azioni IA. Invece, il messaggio centrale della banca è di rimanere investiti ma coprire i rischi di ribasso. La banca ha caratterizzato il selloff da 1,3 trilioni di dollari dell'IA a fine maggio/inizio giugno 2026 come uno 'stress test' piuttosto che un cambiamento di tendenza duraturo, e il suo indicatore di sentiment composito mostrava che il posizionamento non era ancora pericolosamente affollato.
Allo stesso tempo, Goldman Sachs ha alzato il suo target di fine anno per l'S&P 500, mentre separatamente segnalava che l'attività speculativa eccessiva e le valutazioni elevate sono i due rischi principali che storicamente hanno posto fine ai mercati rialzisti.
La posizione generale della banca è 'costruttiva sulle azioni' con una preferenza per mantenere l'esposizione all'IA, ma con una maggiore consapevolezza del rischio di concentrazione, della crescente volatilità e della necessità di protezione contro un potenziale rallentamento delle capex o una delusione degli utili. In sostanza, Goldman Sachs sta dicendo agli investitori di prepararsi per un mercato in cui la narrativa può cambiare più velocemente dei fondamentali – e dove il rischio più grande potrebbe non essere quello di sbagliare sull'IA, ma di essere sovraesposti quando il ciclo gira.