La precisazione compare nelle FAQ dedicate alle Steam Machine. Valve spiega che, al momento, «sono supportate solo le GPU AMD», aggiungendo che l’azienda sta lavorando per ampliare il supporto in futuro .
In pratica, chi vuole assemblare oggi una Steam Machine fai-da-te può scegliere liberamente gli altri componenti, ma deve puntare su una scheda grafica Radeon.
Il passo avanti più concreto riguarda Intel. Il 5 giugno 2026 Valve ha pubblicato SteamOS 3.8.7 Beta, introducendo per la prima volta il supporto ufficiale alle console portatili basate su Intel .
I modelli indicati sono quelli della famiglia MSI Claw, tra cui:
Valve e Intel hanno confermato di collaborare al progetto. Intel sta lavorando con Valve allo sviluppo dei driver Mesa, mentre il ramo SteamOS 3.8 include anche il «firmware iniziale per future portatili Intel» .
I primi test indipendenti sono incoraggianti, anche se non equivalgono ancora a una garanzia di esperienza identica a quella dello Steam Deck. Il creator ETA Prime ha provato SteamOS 3.8.7 Beta su una MSI Claw 8 AI+ e ha descritto la stabilità del sistema come sostanzialmente vicina a un livello utilizzabile ogni giorno, con un TDP di 15 W .
Sui PC desktop, invece, la situazione è molto diversa. Un appassionato è riuscito ad avviare SteamOS su una GPU discreta Intel Arc B580, ma ha dovuto ricorrere a diversi espedienti: una scheda Radeon per completare l’installazione e alcune correzioni relative al Resizable BAR . Si tratta quindi di un esperimento della community, non di supporto ufficiale. Valve non ha ancora indicato una tempistica chiara per il supporto completo alle GPU Intel desktop .
La questione più importante per la maggior parte dei giocatori PC riguarda Nvidia. Pierre-Loup Griffais, ingegnere di Valve, ha confermato in diverse interviste del giugno 2026 che l’azienda dispone di un team interno in crescita dedicato al supporto delle GPU Nvidia e che sta collaborando direttamente con il produttore .
La conferma, però, non significa che i driver siano pronti. Diverse testate, tra cui The Verge, PCWorld e Tom’s Hardware, riportano che un primo stack di driver Nvidia destinato al pubblico difficilmente arriverà prima della fine del 2026 . Lo stesso Griffais ha avvertito che il supporto potrebbe non essere lanciato entro l’anno .
Il ritardo è legato soprattutto alla complessità dell’integrazione tra i driver Linux proprietari di Nvidia e GameScope, il compositor grafico utilizzato da SteamOS nella sua interfaccia orientata alle console. Questa combinazione continua a presentare difficoltà, nonostante i progressi più recenti di Nvidia sul fronte Linux .
SteamOS 3.8 rappresenta comunque una tappa importante. Per la prima volta Valve incoraggia apertamente gli utenti a installare il proprio sistema operativo su PC desktop personali e a costruire una Steam Machine usando componenti scelti autonomamente .
Il limite pratico, oggi, è però evidente: una larga maggioranza degli utenti Steam utilizza una GPU Nvidia, e queste persone non possono ancora installare SteamOS come sistema principale con un supporto ufficiale completo.
Quando il supporto Nvidia arriverà — non prima della fine del 2026, secondo le indicazioni attuali — e quello Intel desktop sarà più maturo, SteamOS potrebbe diventare una piattaforma molto più trasversale per il gaming su PC. Valve ha chiarito di non voler competere direttamente con Windows, ma di voler offrire una «esperienza migliore» agli utenti interessati soprattutto ai videogiochi .
I driver, tuttavia, non sono l’unico ostacolo. Alcuni sistemi anti-cheat continuano a impedire l’esecuzione di determinati giochi su Linux, mentre il catalogo di applicazioni e strumenti generalisti disponibile su Windows non è ancora replicato integralmente in SteamOS.
Per ora, il quadro è quindi abbastanza netto: SteamOS è una scelta concreta per chi usa una GPU AMD e un’opzione sempre più interessante per i possessori di alcune portatili Intel. Per la grande platea di utenti Nvidia, invece, il momento della svolta deve ancora arrivare.