Venerdì 19 giugno, la Federazione calcistica algerina (FAF) ha confermato di aver presentato un reclamo formale alla commissione arbitrale della FIFA . Il presidente della FAF, Walid Sadi, ha dichiarato che la federazione ritiene che sia Messi che Mac Allister avrebbero dovuto essere espulsi, parlando di "ingiustizia arbitrale"
. Diverse testate hanno sottolineato che difficilmente il reclamo potrà modificare il risultato della partita
.
La protesta arbitrale ha rapidamente lasciato il posto a un episodio ben più oscuro. Su un canale sportivo algerino, il noto giornalista e opinionista Mustapha al-Maazouzi è intervenuto in diretta televisiva affermando:
"Messi è protetto. Lo hanno riconosciuto. Messi è protetto dal lobby ebraico. Questo lobby controlla il mondo, lo gestisce come vuole, come se fosse la mafia."
Lo sfogo di al-Maazouzi è stato ampiamente condannato come una classica teoria del complotto antisemita . Le sue dichiarazioni sono rimbalzate sui social media arabi, scatenando una tempesta regionale
. Il Jerusalem Post, Ynetnews, JNS ed Euronews Arabic hanno seguito la vicenda come uno scandalo di antisemitismo
.
L'autorità di regolamentazione dei media algerina è intervenuta prontamente. Secondo quanto riportato da JNS e Israel Hayom, i regolatori hanno minacciato provvedimenti nei confronti delle emittenti che hanno permesso la diffusione di tali contenuti, intimando ai media di mantenere standard professionali ed evitare una retorica incendiaria . L'ente – identificato in alcuni resoconti come Autorità indipendente per la regolamentazione audiovisiva (ANIRA) – ha condannato pubblicamente l'ondata di discorsi antisemiti e fuorvianti
.
Diversi commentatori internazionali hanno interpretato l'intera sequenza – reclamo FIFA, teorie del complotto e intervento del regolatore – come un rifiuto collettivo di accettare la realtà di una prestazione dominante dell'Argentina . I numeri parlano chiaro:
In sintesi, la controversia si è sviluppata su tre piani: un reclamo arbitrale legittimo ma destinato a rimanere senza esito, teorie del complotto antisemite di una gravità inaudita andate in onda sulla tv nazionale, e un giro di vite del regolatore – il tutto sullo sfondo di una partita a senso unico che l'Algeria non ha mai giocato.
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