Il 5 novembre 2026 il ministero cinese del Commercio si è detto preoccupato per i nuovi costi Ue e ha chiesto a Bruxelles di valutarne con prudenza gli effetti e favorire la cooperazione nell’e commerce. Il dazio di 3 euro, in vigore dal 1° luglio, riguarda le spedizioni di valore intrinseco fino a 150 euro; la comm...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: How did China’s Commerce Ministry and spokesperson Huang Ling respond on November 5 to the EU’s €2 handling fee introduced on November 1 and. Article summary: On November 5, 2026, China’s Commerce Ministry expressed concern about the EU’s new charges and urged Brussels to assess their effects carefully and create favorable conditions for China–EU e-commerce cooperation. [16] T. Topic tags: general, news, general web, government. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with
Il ministero cinese del Commercio ha reagito con preoccupazione ai nuovi costi introdotti dall’Unione europea sui pacchi importati. Il 5 novembre, la portavoce Huang Ling ha chiesto all’Ue di valutare con attenzione l’impatto delle misure e di creare condizioni favorevoli alla cooperazione tra Cina e Ue nell’e-commerce e in altri settori. 14
Huang ha definito il commercio elettronico transfrontaliero una nuova forma di scambio internazionale, capace di offrire più possibilità di scelta a imprese e consumatori in tutto il mondo. La dichiarazione è arrivata dopo l’entrata in vigore, il 1° novembre, della commissione Ue di 2 euro, che si aggiunge al dazio di 3 euro introdotto a luglio. 14
Il resoconto delle sue parole non menziona Shein o Temu e non descrive effetti specifici su singoli esportatori cinesi. I nomi delle due piattaforme ricorrono invece nella copertura delle misure europee: è un contesto distinto dalle dichiarazioni attribuite a Huang. 1
14
La commissione di 2 euro e il dazio di 3 euro sono misure diverse, con criteri di applicazione differenti.
In pratica, un pacco con sole magliette identiche classificate nella stessa categoria comporta una commissione di 2 euro. Se contiene magliette e cappelli classificati in due categorie, la commissione sale a 4 euro. L’esempio riguarda soltanto la commissione di gestione: non include eventuali dazi doganali o altri costi. 9
Il Parlamento europeo indica che la commissione viene pagata dallo stesso soggetto responsabile degli altri oneri doganali relativi al pacco. Questo chiarisce chi è tenuto al pagamento nella procedura doganale, ma non stabilisce se il costo venga assorbito dal venditore o dalla piattaforma oppure trasferito ai clienti.
Secondo una ricostruzione, la commissione è permanente e non rimborsabile anche in caso di reso. Questa indicazione riguarda la commissione di gestione: le informazioni disponibili non consentono di estendere la stessa regola, in generale, ai dazi doganali. 8
La Commissione europea afferma che la commissione serve a compensare l’aumento dei costi sostenuti dalle autorità doganali, comprese le risorse digitali e il personale necessari per controllare le importazioni.
Reuters ha riferito che gli oneri europei sui pacchi e-commerce a basso costo potrebbero generare 6 miliardi di euro l’anno per il bilancio dell’Ue tra il 2028 e il 2034. Si tratta di una stima prospettica, non di entrate già riscosse. 1
La stessa agenzia, citando la Commissione europea, ha riportato che nell’anno precedente erano entrati nell’Ue 5,8 miliardi di pacchi dal valore inferiore a 150 euro: il 26% in più rispetto all’anno prima. Secondo il resoconto, la Commissione riteneva che la maggior parte fosse sottovalutata per evitare i dazi doganali. 1
Questi numeri aiutano a capire perché Bruxelles stia intervenendo sulla gestione dei grandi volumi di importazioni di basso valore. Da soli, però, non indicano quanto le nuove misure finiranno per costare ai consumatori né quanto potranno spostare i flussi commerciali. La posizione ufficiale cinese, per ora, è una richiesta di valutare con prudenza gli effetti e mantenere aperta la cooperazione. 14
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Il 5 novembre 2026 il ministero cinese del Commercio si è detto preoccupato per i nuovi costi Ue e ha chiesto a Bruxelles di valutarne con prudenza gli effetti e favorire la cooperazione nell’e commerce.
Il 5 novembre 2026 il ministero cinese del Commercio si è detto preoccupato per i nuovi costi Ue e ha chiesto a Bruxelles di valutarne con prudenza gli effetti e favorire la cooperazione nell’e commerce. Il dazio di 3 euro, in vigore dal 1° luglio, riguarda le spedizioni di valore intrinseco fino a 150 euro; la commissione di 2 euro è partita il 1° novembre e si applica per categoria di prodotto, a prescindere dal val...
La portavoce Huang Ling ha sottolineato che l’e commerce transfrontaliero offre più scelta a imprese e consumatori.
Il 5 novembre 2026 il ministero cinese del Commercio si è detto preoccupato per i nuovi costi Ue e ha chiesto a Bruxelles di valutarne con prudenza gli effetti e favorire la cooperazione nell’e commerce. Il dazio di 3 euro, in vigore dal 1° luglio, riguarda le spedizioni di valore intrinseco fino a 150 euro; la comm...
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Il ministero cinese del Commercio ha reagito con preoccupazione ai nuovi costi introdotti dall’Unione europea sui pacchi importati. Il 5 novembre, la portavoce Huang Ling ha chiesto all’Ue di valutare con attenzione l’impatto delle misure e di creare condizioni favorevoli alla cooperazione tra Cina e Ue nell’e-commerce e in altri settori. 14
Huang ha definito il commercio elettronico transfrontaliero una nuova forma di scambio internazionale, capace di offrire più possibilità di scelta a imprese e consumatori in tutto il mondo. La dichiarazione è arrivata dopo l’entrata in vigore, il 1° novembre, della commissione Ue di 2 euro, che si aggiunge al dazio di 3 euro introdotto a luglio. 14
Il resoconto delle sue parole non menziona Shein o Temu e non descrive effetti specifici su singoli esportatori cinesi. I nomi delle due piattaforme ricorrono invece nella copertura delle misure europee: è un contesto distinto dalle dichiarazioni attribuite a Huang. 1
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La commissione di 2 euro e il dazio di 3 euro sono misure diverse, con criteri di applicazione differenti.
In pratica, un pacco con sole magliette identiche classificate nella stessa categoria comporta una commissione di 2 euro. Se contiene magliette e cappelli classificati in due categorie, la commissione sale a 4 euro. L’esempio riguarda soltanto la commissione di gestione: non include eventuali dazi doganali o altri costi. 9
Il Parlamento europeo indica che la commissione viene pagata dallo stesso soggetto responsabile degli altri oneri doganali relativi al pacco. Questo chiarisce chi è tenuto al pagamento nella procedura doganale, ma non stabilisce se il costo venga assorbito dal venditore o dalla piattaforma oppure trasferito ai clienti.
Secondo una ricostruzione, la commissione è permanente e non rimborsabile anche in caso di reso. Questa indicazione riguarda la commissione di gestione: le informazioni disponibili non consentono di estendere la stessa regola, in generale, ai dazi doganali. 8
La Commissione europea afferma che la commissione serve a compensare l’aumento dei costi sostenuti dalle autorità doganali, comprese le risorse digitali e il personale necessari per controllare le importazioni.
Reuters ha riferito che gli oneri europei sui pacchi e-commerce a basso costo potrebbero generare 6 miliardi di euro l’anno per il bilancio dell’Ue tra il 2028 e il 2034. Si tratta di una stima prospettica, non di entrate già riscosse. 1
La stessa agenzia, citando la Commissione europea, ha riportato che nell’anno precedente erano entrati nell’Ue 5,8 miliardi di pacchi dal valore inferiore a 150 euro: il 26% in più rispetto all’anno prima. Secondo il resoconto, la Commissione riteneva che la maggior parte fosse sottovalutata per evitare i dazi doganali. 1
Questi numeri aiutano a capire perché Bruxelles stia intervenendo sulla gestione dei grandi volumi di importazioni di basso valore. Da soli, però, non indicano quanto le nuove misure finiranno per costare ai consumatori né quanto potranno spostare i flussi commerciali. La posizione ufficiale cinese, per ora, è una richiesta di valutare con prudenza gli effetti e mantenere aperta la cooperazione. 14
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Il 5 novembre 2026 il ministero cinese del Commercio si è detto preoccupato per i nuovi costi Ue e ha chiesto a Bruxelles di valutarne con prudenza gli effetti e favorire la cooperazione nell’e commerce.
Il 5 novembre 2026 il ministero cinese del Commercio si è detto preoccupato per i nuovi costi Ue e ha chiesto a Bruxelles di valutarne con prudenza gli effetti e favorire la cooperazione nell’e commerce. Il dazio di 3 euro, in vigore dal 1° luglio, riguarda le spedizioni di valore intrinseco fino a 150 euro; la commissione di 2 euro è partita il 1° novembre e si applica per categoria di prodotto, a prescindere dal val...
La portavoce Huang Ling ha sottolineato che l’e commerce transfrontaliero offre più scelta a imprese e consumatori.