Il 4 novembre Coinbase ha dichiarato di non essere stata colpita dalla violazione di Binance del 29 ottobre e che i suoi sistemi e i fondi dei clienti erano rimasti al sicuro. La società ha presentato le proprie misure di custodia come rassicurazione, non come prova che un attacco simile sarebbe impossibile.
15
Che cosa dice Coinbase sulle protezioni
Coinbase afferma di conservare offline più del 99% degli asset dei clienti. I portafogli online, o hot wallet, conterrebbero invece una quota limitata, necessaria per gestire operazioni e prelievi; i fondi verrebbero trasferiti quando serve.
16
20
21
L’azienda descrive inoltre controlli sui prelievi e chiavi di firma distribuite. Altre informazioni pubblicate riportano l’uso di limiti alle operazioni, rilevamento di attività anomale e procedure di emergenza per interrompere le autorizzazioni.
16
17 Alcune fonti riferiscono anche che Coinbase separa gli asset dei clienti da quelli aziendali e che le chiavi vengono suddivise, anziché ricostruite integralmente durante la firma.
4
22
È importante distinguere tra quanto dichiara l’azienda e quanto è stato verificato in modo indipendente: le fonti disponibili non certificano autonomamente la quota superiore al 99% né l’efficacia di tutte queste protezioni.
4
5
Perché il caso Binance mette in luce un altro rischio
Secondo gli aggiornamenti citati, la violazione di Binance ha coinvolto circa 6,34 miliardi di dollari di asset; al 3 novembre risultavano congelati o intercettati circa 2,85 miliardi, una stima soggetta a riconciliazioni.
6
8
Le ricostruzioni dell’attacco indicano una possibile catena che comprendeva colloqui di lavoro falsi, l’accesso tramite il computer compromesso di un ingegnere DevOps e l’abuso di un servizio interno. Le fonti descrivono il problema come una manipolazione delle autorizzazioni ai prelievi, più che come un furto diretto delle chiavi private; i dettagli tecnici esatti non sono tutti verificabili sulla base delle informazioni disponibili.
4
5
11
12
È una distinzione cruciale: tenere una chiave al sicuro non garantisce da solo che ogni istruzione firmata con quella chiave sia legittima. Per questo contano anche i controlli che autorizzano una transazione, i limiti operativi e la possibilità di bloccare rapidamente le operazioni sospette.
4
5
14
15
Binance ha dichiarato di voler coprire le perdite con riserve aziendali; secondo un aggiornamento del 4 novembre, aveva reintegrato circa il 98% degli asset coinvolti.
10
17 La copertura delle perdite, tuttavia, non equivale al recupero dei fondi dagli attaccanti.
In sintesi
La risposta di Coinbase è che l’exchange non è stato coinvolto nell’incidente e che adotta più livelli di protezione, a partire dalla custodia offline. Ma la dichiarazione sul 99% resta un dato fornito dalla società, non una garanzia indipendentemente verificata nelle fonti citate. La lezione più ampia del caso Binance è che la sicurezza dipende anche dai sistemi che decidono se autorizzare un trasferimento, non soltanto da dove sono custodite le chiavi.
15
4
5