Il 30 ottobre 2026 Yishi Wang, CEO di OneKey, ha scritto che IBIT potrebbe essere nella lista degli obiettivi della Corea del Nord: era una valutazione ipotetica, non la segnalazione di un attacco in corso. IBIT detiene circa 815.000 bitcoin, custoditi principalmente da Coinbase.
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: Why did OneKey founder and CEO Yishi Wang warn on October 30, 2026, that BlackRock’s iShares Bitcoin Trust (IBIT) could be on North Korean h. Article summary: Wang’s warning was about the attractiveness of a large, concentrated Bitcoin holding and the possibility of compromising transaction approvals—not evidence that IBIT had been hacked.. Topic tags: general web, workflow, security, regulation, startups. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fake numbers, clickbait
La frase di Yishi Wang, fondatore e CEO di OneKey, è arrivata in un momento di forte allarme per la sicurezza delle criptovalute. Il 30 ottobre 2026 ha scritto di sospettare che il fondo in bitcoin di BlackRock, IBIT, fosse già nella lista degli obiettivi della Corea del Nord. Il post esprimeva un timore: non presentava prove di un piano d’attacco in corso. 10
22
Il contesto era il furto di oltre 6 miliardi di dollari in asset virtuali da Binance, avvenuto il 29 ottobre o intorno a quella data. Il 31 ottobre l’FBI ha attribuito il furto alla Corea del Nord e ha definito l’attività informatica TraderTraitor. 1 L’agenzia ha inoltre riferito che gli autori stavano convertendo gli asset rubati soprattutto in Ethereum.
1
IBIT è un fondo quotato che offre esposizione al prezzo del bitcoin senza richiedere agli investitori di custodire direttamente la criptovaluta. Secondo le informazioni circolate al momento dell’avvertimento, il fondo deteneva circa 815.000 BTC, per un valore stimato di circa 63 miliardi di dollari. La custodia era affidata principalmente a Coinbase; Anchorage Digital era stata aggiunta come custode supplementare, ma le fonti riportano che non era previsto un trasferimento dei bitcoin presso quest’ultima. 8
9
Per Wang, una quantità così grande concentrata presso un custode rende il fondo un bersaglio potenzialmente redditizio. Il paragone con Binance serve a illustrare la scala del rischio, non a prevedere che IBIT subirà una perdita analoga. Le stime riportate indicavano che un furto delle dimensioni di quello di Binance sarebbe stato pari a circa un decimo degli asset del fondo. 9
12
Wang ha richiamato l’attenzione anche su un possibile punto debole meno intuitivo: i sistemi che autorizzano o firmano le transazioni. In teoria, un aggressore potrebbe cercare di compromettere quei processi senza sottrarre direttamente le chiavi private. È un rischio generale di sicurezza informatica; le fonti disponibili non dimostrano che questo sia accaduto a IBIT o a Coinbase. 8
Nel caso Binance, una ricostruzione ha collegato l’incidente al computer portatile compromesso di un ingegnere DevOps. Un’altra analisi ha descritto un attacco in cui l’infrastruttura di prelievo dell’exchange avrebbe firmato trasferimenti verso indirizzi controllati dagli aggressori. 5
3 Questi dettagli aiutano a capire perché Wang abbia parlato dei processi di approvazione, ma non provano che lo stesso metodo possa essere applicato a IBIT.
L’FBI ha collegato TraderTraitor anche al precedente furto da 1,5 miliardi di dollari ai danni di Bybit. 14 È questo insieme di episodi, e non una prova di un attacco specifico contro BlackRock, a fare da sfondo all’avvertimento.
Le fonti disponibili non mostrano che IBIT sia stato violato o che i suoi bitcoin siano attualmente sotto attacco. Inoltre, l’aggiunta di un secondo custode non significa necessariamente che gli asset siano già stati divisi tra due operatori: i resoconti citati descrivono Coinbase come custode attivo principale e Anchorage come custode aggiuntivo. 8
9
Wang ha anche sostenuto che i bitcoin di IBIT non fossero assicurati separatamente. 8 Le informazioni disponibili, però, non chiariscono per intero i termini di eventuali coperture condivise, le esclusioni o le responsabilità del custode. Non è quindi possibile concludere, sulla base di questi elementi, quale sarebbe l’eventuale rimborso in caso di perdita.
Binance ha sospeso i prelievi dopo il furto e il 1° novembre ha iniziato a riattivarli gradualmente. 6 La ripresa dei servizi è distinta dal recupero degli asset rubati: le fonti qui disponibili non stabiliscono un importo finale verificato di fondi recuperati.
Il punto centrale dell’allarme è dunque circoscritto: una grande quantità di bitcoin custodita in un’unica infrastruttura può rappresentare un obiettivo di valore, e i sistemi di approvazione delle transazioni meritano attenzione. Ma la possibilità di un rischio non equivale alla prova che IBIT sia nel mirino o sia stato compromesso. 8
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Il 30 ottobre 2026 Yishi Wang, CEO di OneKey, ha scritto che IBIT potrebbe essere nella lista degli obiettivi della Corea del Nord: era una valutazione ipotetica, non la segnalazione di un attacco in corso.
Il 30 ottobre 2026 Yishi Wang, CEO di OneKey, ha scritto che IBIT potrebbe essere nella lista degli obiettivi della Corea del Nord: era una valutazione ipotetica, non la segnalazione di un attacco in corso. IBIT detiene circa 815.000 bitcoin, custoditi principalmente da Coinbase. Wang ha richiamato l’attenzione sia sul valore concentrato sia sui rischi per i sistemi che approvano le transazioni.
Il giorno prima era avvenuto il furto di oltre 6 miliardi di dollari in asset virtuali da Binance; il 31 ottobre l’FBI lo ha attribuito alla Corea del Nord e ha chiamato l’attività TraderTraitor.
Il 30 ottobre 2026 Yishi Wang, CEO di OneKey, ha scritto che IBIT potrebbe essere nella lista degli obiettivi della Corea del Nord: era una valutazione ipotetica, non la segnalazione di un attacco in corso. IBIT detiene circa 815.000 bitcoin, custoditi principalmente da Coinbase.
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La frase di Yishi Wang, fondatore e CEO di OneKey, è arrivata in un momento di forte allarme per la sicurezza delle criptovalute. Il 30 ottobre 2026 ha scritto di sospettare che il fondo in bitcoin di BlackRock, IBIT, fosse già nella lista degli obiettivi della Corea del Nord. Il post esprimeva un timore: non presentava prove di un piano d’attacco in corso. 10
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Il contesto era il furto di oltre 6 miliardi di dollari in asset virtuali da Binance, avvenuto il 29 ottobre o intorno a quella data. Il 31 ottobre l’FBI ha attribuito il furto alla Corea del Nord e ha definito l’attività informatica TraderTraitor. 1 L’agenzia ha inoltre riferito che gli autori stavano convertendo gli asset rubati soprattutto in Ethereum.
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IBIT è un fondo quotato che offre esposizione al prezzo del bitcoin senza richiedere agli investitori di custodire direttamente la criptovaluta. Secondo le informazioni circolate al momento dell’avvertimento, il fondo deteneva circa 815.000 BTC, per un valore stimato di circa 63 miliardi di dollari. La custodia era affidata principalmente a Coinbase; Anchorage Digital era stata aggiunta come custode supplementare, ma le fonti riportano che non era previsto un trasferimento dei bitcoin presso quest’ultima. 8
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Per Wang, una quantità così grande concentrata presso un custode rende il fondo un bersaglio potenzialmente redditizio. Il paragone con Binance serve a illustrare la scala del rischio, non a prevedere che IBIT subirà una perdita analoga. Le stime riportate indicavano che un furto delle dimensioni di quello di Binance sarebbe stato pari a circa un decimo degli asset del fondo. 9
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Wang ha richiamato l’attenzione anche su un possibile punto debole meno intuitivo: i sistemi che autorizzano o firmano le transazioni. In teoria, un aggressore potrebbe cercare di compromettere quei processi senza sottrarre direttamente le chiavi private. È un rischio generale di sicurezza informatica; le fonti disponibili non dimostrano che questo sia accaduto a IBIT o a Coinbase. 8
Nel caso Binance, una ricostruzione ha collegato l’incidente al computer portatile compromesso di un ingegnere DevOps. Un’altra analisi ha descritto un attacco in cui l’infrastruttura di prelievo dell’exchange avrebbe firmato trasferimenti verso indirizzi controllati dagli aggressori. 5
3 Questi dettagli aiutano a capire perché Wang abbia parlato dei processi di approvazione, ma non provano che lo stesso metodo possa essere applicato a IBIT.
L’FBI ha collegato TraderTraitor anche al precedente furto da 1,5 miliardi di dollari ai danni di Bybit. 14 È questo insieme di episodi, e non una prova di un attacco specifico contro BlackRock, a fare da sfondo all’avvertimento.
Le fonti disponibili non mostrano che IBIT sia stato violato o che i suoi bitcoin siano attualmente sotto attacco. Inoltre, l’aggiunta di un secondo custode non significa necessariamente che gli asset siano già stati divisi tra due operatori: i resoconti citati descrivono Coinbase come custode attivo principale e Anchorage come custode aggiuntivo. 8
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Wang ha anche sostenuto che i bitcoin di IBIT non fossero assicurati separatamente. 8 Le informazioni disponibili, però, non chiariscono per intero i termini di eventuali coperture condivise, le esclusioni o le responsabilità del custode. Non è quindi possibile concludere, sulla base di questi elementi, quale sarebbe l’eventuale rimborso in caso di perdita.
Binance ha sospeso i prelievi dopo il furto e il 1° novembre ha iniziato a riattivarli gradualmente. 6 La ripresa dei servizi è distinta dal recupero degli asset rubati: le fonti qui disponibili non stabiliscono un importo finale verificato di fondi recuperati.
Il punto centrale dell’allarme è dunque circoscritto: una grande quantità di bitcoin custodita in un’unica infrastruttura può rappresentare un obiettivo di valore, e i sistemi di approvazione delle transazioni meritano attenzione. Ma la possibilità di un rischio non equivale alla prova che IBIT sia nel mirino o sia stato compromesso. 8
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Il 30 ottobre 2026 Yishi Wang, CEO di OneKey, ha scritto che IBIT potrebbe essere nella lista degli obiettivi della Corea del Nord: era una valutazione ipotetica, non la segnalazione di un attacco in corso.
Il 30 ottobre 2026 Yishi Wang, CEO di OneKey, ha scritto che IBIT potrebbe essere nella lista degli obiettivi della Corea del Nord: era una valutazione ipotetica, non la segnalazione di un attacco in corso. IBIT detiene circa 815.000 bitcoin, custoditi principalmente da Coinbase. Wang ha richiamato l’attenzione sia sul valore concentrato sia sui rischi per i sistemi che approvano le transazioni.
Il giorno prima era avvenuto il furto di oltre 6 miliardi di dollari in asset virtuali da Binance; il 31 ottobre l’FBI lo ha attribuito alla Corea del Nord e ha chiamato l’attività TraderTraitor.