Un rilevamento riportato per il 24 ottobre dava Ether a 2.297,96 dollari, in calo del 4,38% in 24 ore, contro il 2,41% di Bitcoin, a 79.543 dollari. Le liquidazioni delle posizioni long possono aver accelerato le vendite: quando il prezzo scende, le posizioni a leva vengono chiuse forzatamente e queste chiusure poss...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: How did Ether’s sell off on Saturday, Oct. 24 unfold—including its Binance spot price drops below $2,350 around 10:20 a.m. ET and 2,300 USDT. Article summary: 24 sell off is consistent with a broad risk off move amplified by leveraged long liquidations, rather than proof of an Ethereum specific failure.. Topic tags: general web, ai, regulation, video, finance. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fake numbers, clickbait thumbnails, icons, and tiny thumbnail layouts.
Il 24 ottobre 2026 Ether è sceso sotto quota 2.300 dollari, registrando una perdita giornaliera più ampia di quella di Bitcoin. Il quadro è compatibile con una fase di avversione al rischio nel mercato crypto, aggravata dalle liquidazioni di posizioni rialziste a leva; non basta, però, a dimostrare un problema specifico di Ethereum. Inoltre, alcune cifre e alcuni orari della ricostruzione iniziale non trovano conferma nelle fonti disponibili.
La cronologia fornita descrive un calo da circa 2.399 a 2.371 dollari, seguito da una discesa sotto i 2.350 dollari e poi sotto i 2.300 USDT. Le fonti riportano sia una rilevazione Binance a 2.348 dollari, sia un prezzo di Ether di 2.297,96 dollari. Non consentono però di verificare tutti gli orari indicati, compreso il passaggio sotto i 2.300 USDT alle 11:16 ET. 2
3
Nel rilevamento citato, ETH perdeva il 4,38% nelle 24 ore, contro il 2,41% di BTC, che quotava 79.543 dollari. In termini percentuali, il calo di Ether era quindi circa 1,8 volte quello di Bitcoin. 3
La ricostruzione fornita indica inoltre perdite a 30 giorni del 12,25% per Ether e del 4,78% per Bitcoin, un ribasso del 4,92% per Solana e 15 criptovalute principali, escluse le stablecoin, in calo più di Bitcoin. Questi confronti non sono verificabili in modo indipendente con le fonti disponibili; se corretti, descriverebbero una debolezza più ampia delle altcoin, non un caso isolato di ETH.
Secondo i dati riportati, in una finestra di un’ora furono liquidati 14,32 milioni di dollari in posizioni long su Ether mentre il prezzo scendeva da circa 2.399 a 2.371 dollari. 2 Le liquidazioni long riguardano posizioni che puntano su un aumento del prezzo: quando il mercato scende e il margine non basta più a coprire il rischio, l’exchange chiude la posizione. Le vendite forzate possono contribuire a spingere il prezzo ancora più in basso.
La ricostruzione fornita cita poi un’ora in cui Ether avrebbe perso il 2,19%, con 38,5 milioni di dollari di liquidazioni long contro 200.000 dollari di short su Binance, Bybit e OKX. Questi importi e quella specifica finestra non sono verificabili con le fonti disponibili. Una distinta rilevazione di TokenPost riporta 38,12 milioni di dollari di liquidazioni long e 38,29 milioni complessivi in un’ora in cui ETH è sceso dello 0,79%: si tratta di un dato diverso, che non va confuso con quello della finestra citata nella ricostruzione. 9
Un’altra fonte riferisce 498 milioni di dollari di liquidazioni sull’intero mercato crypto nelle 24 ore e 340 milioni attribuiti a posizioni long. 3 I dati orari e quelli sulle 24 ore possono sovrapporsi: sommarli rischierebbe quindi di contare due volte alcune liquidazioni.
La ricostruzione proposta colloca il ribasso del 24 ottobre dopo una discesa di Ether sotto i 2.400 dollari il 22 ottobre e oltre 1,1 miliardi di liquidazioni sull’intero mercato. Questi importi e l’affermazione che ETH fosse il singolo asset con la quota maggiore non sono verificabili indipendentemente con le fonti disponibili.
Per gli ETF spot statunitensi su Ether, una fonte segnala deflussi nell’ordine di 111 milioni di dollari il 22 ottobre. 16 La cifra esatta di 110,5 milioni, l’attribuzione della quota maggiore al fondo iShares di BlackRock e gli afflussi di 4,35 milioni il giorno seguente non sono confermati dalle fonti consultate. Se i due importi indicati fossero corretti, l’afflusso del 23 ottobre avrebbe compensato solo una piccola parte dei deflussi del giorno precedente: un sollievo limitato, non una chiara inversione di tendenza.
Il 30 ottobre erano in scadenza su Deribit 322.586 opzioni ETH, pari al 21,1% dell’open interest riportato. Una scadenza di queste dimensioni può accompagnarsi ad aggiustamenti delle posizioni e a volatilità, ma il numero dei contratti non determina da solo una direzione rialzista o ribassista. 5
Un’altra correzione riguarda la Federal Reserve: il calendario ufficiale indica una riunione del FOMC il 27 e 28 ottobre, non dal 28 al 30. La decisione e la conferenza stampa erano previste per il 28 ottobre.
I 2.200 dollari sono stati indicati in un commento tecnico come possibile riferimento al ribasso se il supporto cedesse: non sono una previsione certa né un pavimento garantito.
Per distinguere un recupero più credibile da un rimbalzo fragile, sarebbe utile osservare acquisti spot persistenti, volumi in aumento durante le sedute positive, la riconquista e il mantenimento dei livelli persi e una riduzione della pressione delle liquidazioni. Anche un’interruzione dei deflussi dagli ETF, idealmente accompagnata da più sedute di afflussi, rafforzerebbe il quadro. Si tratta di criteri interpretativi, non di una soglia di volume verificata che garantisca la ripresa.
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Un rilevamento riportato per il 24 ottobre dava Ether a 2.297,96 dollari, in calo del 4,38% in 24 ore, contro il 2,41% di Bitcoin, a 79.543 dollari.
Un rilevamento riportato per il 24 ottobre dava Ether a 2.297,96 dollari, in calo del 4,38% in 24 ore, contro il 2,41% di Bitcoin, a 79.543 dollari. Le liquidazioni delle posizioni long possono aver accelerato le vendite: quando il prezzo scende, le posizioni a leva vengono chiuse forzatamente e queste chiusure possono esercitare ulteriore pressione.
Il dettaglio di alcuni orari e importi, così come i dati sui flussi ETF del 23 ottobre, non è verificabile indipendentemente con le fonti disponibili.
Un rilevamento riportato per il 24 ottobre dava Ether a 2.297,96 dollari, in calo del 4,38% in 24 ore, contro il 2,41% di Bitcoin, a 79.543 dollari. Le liquidazioni delle posizioni long possono aver accelerato le vendite: quando il prezzo scende, le posizioni a leva vengono chiuse forzatamente e queste chiusure poss...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: How did Ether’s sell off on Saturday, Oct. 24 unfold—including its Binance spot price drops below $2,350 around 10:20 a.m. ET and 2,300 USDT. Article summary: 24 sell off is consistent with a broad risk off move amplified by leveraged long liquidations, rather than proof of an Ethereum specific failure.. Topic tags: general web, ai, regulation, video, finance. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fake numbers, clickbait thumbnails, icons, and tiny thumbnail layouts.
Il 24 ottobre 2026 Ether è sceso sotto quota 2.300 dollari, registrando una perdita giornaliera più ampia di quella di Bitcoin. Il quadro è compatibile con una fase di avversione al rischio nel mercato crypto, aggravata dalle liquidazioni di posizioni rialziste a leva; non basta, però, a dimostrare un problema specifico di Ethereum. Inoltre, alcune cifre e alcuni orari della ricostruzione iniziale non trovano conferma nelle fonti disponibili.
La cronologia fornita descrive un calo da circa 2.399 a 2.371 dollari, seguito da una discesa sotto i 2.350 dollari e poi sotto i 2.300 USDT. Le fonti riportano sia una rilevazione Binance a 2.348 dollari, sia un prezzo di Ether di 2.297,96 dollari. Non consentono però di verificare tutti gli orari indicati, compreso il passaggio sotto i 2.300 USDT alle 11:16 ET. 2
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Nel rilevamento citato, ETH perdeva il 4,38% nelle 24 ore, contro il 2,41% di BTC, che quotava 79.543 dollari. In termini percentuali, il calo di Ether era quindi circa 1,8 volte quello di Bitcoin. 3
La ricostruzione fornita indica inoltre perdite a 30 giorni del 12,25% per Ether e del 4,78% per Bitcoin, un ribasso del 4,92% per Solana e 15 criptovalute principali, escluse le stablecoin, in calo più di Bitcoin. Questi confronti non sono verificabili in modo indipendente con le fonti disponibili; se corretti, descriverebbero una debolezza più ampia delle altcoin, non un caso isolato di ETH.
Secondo i dati riportati, in una finestra di un’ora furono liquidati 14,32 milioni di dollari in posizioni long su Ether mentre il prezzo scendeva da circa 2.399 a 2.371 dollari. 2 Le liquidazioni long riguardano posizioni che puntano su un aumento del prezzo: quando il mercato scende e il margine non basta più a coprire il rischio, l’exchange chiude la posizione. Le vendite forzate possono contribuire a spingere il prezzo ancora più in basso.
La ricostruzione fornita cita poi un’ora in cui Ether avrebbe perso il 2,19%, con 38,5 milioni di dollari di liquidazioni long contro 200.000 dollari di short su Binance, Bybit e OKX. Questi importi e quella specifica finestra non sono verificabili con le fonti disponibili. Una distinta rilevazione di TokenPost riporta 38,12 milioni di dollari di liquidazioni long e 38,29 milioni complessivi in un’ora in cui ETH è sceso dello 0,79%: si tratta di un dato diverso, che non va confuso con quello della finestra citata nella ricostruzione. 9
Un’altra fonte riferisce 498 milioni di dollari di liquidazioni sull’intero mercato crypto nelle 24 ore e 340 milioni attribuiti a posizioni long. 3 I dati orari e quelli sulle 24 ore possono sovrapporsi: sommarli rischierebbe quindi di contare due volte alcune liquidazioni.
La ricostruzione proposta colloca il ribasso del 24 ottobre dopo una discesa di Ether sotto i 2.400 dollari il 22 ottobre e oltre 1,1 miliardi di liquidazioni sull’intero mercato. Questi importi e l’affermazione che ETH fosse il singolo asset con la quota maggiore non sono verificabili indipendentemente con le fonti disponibili.
Per gli ETF spot statunitensi su Ether, una fonte segnala deflussi nell’ordine di 111 milioni di dollari il 22 ottobre. 16 La cifra esatta di 110,5 milioni, l’attribuzione della quota maggiore al fondo iShares di BlackRock e gli afflussi di 4,35 milioni il giorno seguente non sono confermati dalle fonti consultate. Se i due importi indicati fossero corretti, l’afflusso del 23 ottobre avrebbe compensato solo una piccola parte dei deflussi del giorno precedente: un sollievo limitato, non una chiara inversione di tendenza.
Il 30 ottobre erano in scadenza su Deribit 322.586 opzioni ETH, pari al 21,1% dell’open interest riportato. Una scadenza di queste dimensioni può accompagnarsi ad aggiustamenti delle posizioni e a volatilità, ma il numero dei contratti non determina da solo una direzione rialzista o ribassista. 5
Un’altra correzione riguarda la Federal Reserve: il calendario ufficiale indica una riunione del FOMC il 27 e 28 ottobre, non dal 28 al 30. La decisione e la conferenza stampa erano previste per il 28 ottobre.
I 2.200 dollari sono stati indicati in un commento tecnico come possibile riferimento al ribasso se il supporto cedesse: non sono una previsione certa né un pavimento garantito.
Per distinguere un recupero più credibile da un rimbalzo fragile, sarebbe utile osservare acquisti spot persistenti, volumi in aumento durante le sedute positive, la riconquista e il mantenimento dei livelli persi e una riduzione della pressione delle liquidazioni. Anche un’interruzione dei deflussi dagli ETF, idealmente accompagnata da più sedute di afflussi, rafforzerebbe il quadro. Si tratta di criteri interpretativi, non di una soglia di volume verificata che garantisca la ripresa.
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Un rilevamento riportato per il 24 ottobre dava Ether a 2.297,96 dollari, in calo del 4,38% in 24 ore, contro il 2,41% di Bitcoin, a 79.543 dollari.
Un rilevamento riportato per il 24 ottobre dava Ether a 2.297,96 dollari, in calo del 4,38% in 24 ore, contro il 2,41% di Bitcoin, a 79.543 dollari. Le liquidazioni delle posizioni long possono aver accelerato le vendite: quando il prezzo scende, le posizioni a leva vengono chiuse forzatamente e queste chiusure possono esercitare ulteriore pressione.
Il dettaglio di alcuni orari e importi, così come i dati sui flussi ETF del 23 ottobre, non è verificabile indipendentemente con le fonti disponibili.