Il 23 ottobre 2026 Elon Musk ha accusato le élite ucraine di trarre profitto dagli aiuti internazionali, mentre i figli delle famiglie comuni vengono arruolati e mandati a combattere. Ha inoltre sostenuto che una parte dei fondi dei contribuenti statunitensi sarebbe tornata negli USA, passando per «più passaggi di riciclaggio», per finanziare campagne politiche.
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Le fonti confermano che Musk ha lanciato queste accuse, ma non che siano vere. In particolare, secondo quanto riportato, non ha fornito prove a sostegno dell’ipotesi che gli aiuti all’Ucraina siano stati riciclati per finanziare campagne negli Stati Uniti.
La replica di Sikorski
Il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski ha contestato la ricostruzione di Musk: ha affermato che gli Stati Uniti hanno smesso di finanziare l’Ucraina «l’anno scorso» e che le aziende americane continuano a guadagnare vendendo armi statunitensi pagate dagli europei. Ha poi avvertito Musk che intervenire nella politica e usare i propri prodotti a fini politici rischia di danneggiare il suo marchio.
Sono affermazioni di Sikorski, non una verifica indipendente dei flussi di denaro o degli acquisti. Nelle fonti disponibili non è possibile accertare i dettagli del riferimento al programma PURL della NATO né ricostruirne con precisione gli accordi. Il materiale consultato, inoltre, non documenta in modo affidabile eventuali reazioni dei parlamentari Thomas Massie e Alexander Vindman.
La vicenda separata di Starlink e Starshield
Le accuse sugli aiuti sono emerse mentre si discuteva anche delle restrizioni ai servizi satellitari usati in Ucraina. Le notizie collocano l’avvio delle limitazioni intorno al 14 ottobre. CBS ha riferito che una decisione di Musk portò alle restrizioni; altre ricostruzioni hanno riportato versioni contrastanti su chi le avesse autorizzate.
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Nei giorni successivi, le autorità ucraine hanno riferito che l’accesso era stato ripristinato; Musk ha poi dichiarato che SpaceX aveva limitato il servizio.
5 Questi sviluppi riguardano la connettività satellitare e non costituiscono una prova dell’accusa di Musk sui fondi destinati alle campagne politiche statunitensi.
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Anche il botta e risposta del 2026 si inserisce in una relazione già tesa: nel marzo 2025 Musk e Sikorski avevano avuto un precedente scontro pubblico sulla dipendenza ucraina da Starlink. Le fonti disponibili riportano l’insulto di Musk, «stai zitto, ometto», e la sua affermazione che la Polonia pagasse solo una piccola parte dei costi; non stabiliscono però l’importo preciso versato da Varsavia.
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