Decisions API è passata dalla beta pubblica alla disponibilità generale il 22 ottobre 2026, dopo il lancio in beta del 6 ottobre. Accetta testo, immagini e dati JSON strutturati; ogni richiesta può contenere fino a 400 domande con risposte predefinite.
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Research answer

Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What changed when OpenAI made its GPT-6 Luna–based Decisions API generally available to all customers on October 22, 2026, following its Oct. Article summary: OpenAI’s October 22, 2026 announcement made the GPT-6 Luna–based Decisions API generally available, extending its fast, bounded-answer approach rather than introducing a conventional text-generation endpoint. The availab. Topic tags: general, documentation, general web. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fak
OpenAI ha reso disponibile a tutti Decisions API il 22 ottobre 2026, dopo averla lanciata in beta pubblica il 6 ottobre. Basata su GPT-6 Luna, è pensata per decisioni con un numero definito di risposte possibili: invece di produrre una risposta discorsiva, restituisce un risultato strutturato che un software può usare direttamente. 2
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Chi sviluppa l’applicazione definisce una domanda, stabilisce in anticipo le risposte ammesse e fornisce il contesto. L’API può restituire una probabilità, una scelta o un punteggio, per esempio per classificare contenuti, instradare una richiesta o scegliere il passo successivo di un agente. OpenAI presenta questo approccio come un modo per prendere decisioni quasi in tempo reale, senza generare una risposta testuale completa. 4
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Il contesto può includere testo e immagini; con la disponibilità generale si aggiunge anche l’invio diretto di dati strutturati tramite input_json. È possibile inserire immagini nelle istruzioni delle singole domande e presentare fino a 400 quesiti in una richiesta, il doppio del limite della beta pubblica. 2
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Il changelog di OpenAI conferma la cache per riutilizzare input condivisi e ottenere sconti, il supporto alle immagini nelle istruzioni delle domande e l’inserimento nativo di dati JSON. 2 Nell’annuncio della community degli sviluppatori, OpenAI indica anche l’integrazione nativa con GPT-Live, pensata per consentire alle applicazioni vocali di reagire mentre una persona sta parlando.
Le notizie sul lancio riportano inoltre opzioni di residenza dei dati di inferenza negli Stati Uniti e nell’Unione europea. Questo dettaglio, però, non compare nell’estratto del changelog disponibile: è quindi più prudente considerarlo una funzione riportata dalla stampa, non un elemento confermato in quella documentazione. 9
OpenAI afferma che Decisions API può rispondere fino a 10 volte più velocemente rispetto a GPT-6 Luna utilizzato tramite Responses API. Il dato riguarda due modalità di accesso al modello di OpenAI; da solo, non dimostra un vantaggio di velocità rispetto a Jev o ad altri modelli decisionali. 4
Le fonti disponibili non riportano un benchmark indipendente e condotto a parità di condizioni tra le API concorrenti. Non dimostrano neppure un vantaggio specifico nella calibrazione delle classificazioni di immagini o la possibilità di prendere decisioni su singoli fotogrammi video in circa 60 millisecondi: non sono quindi differenziatori verificati.
La guida di OpenAI indica un prezzo di 0,10 dollari per milione di token in ingresso. Le notizie sul lancio riportano 0,01 dollari per milione di token in ingresso in cache e nessun costo per i token in uscita. Il changelog conferma gli sconti legati alla cache, ma l’estratto non specifica la tariffa esatta: per stimare i costi in produzione conviene verificare la documentazione dei prezzi aggiornata. 1
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Tra le aziende che hanno provato l’API vengono citate Box, Datadog, Ramp e Speak. Alcuni ingegneri l’avrebbero usata per sostituire chiamate a modelli linguistici più grandi e aumentare il throughput, cioè il volume di richieste gestibili. Le informazioni disponibili non forniscono risultati quantitativi comparabili per Box, Datadog o Speak; non consentono quindi di attribuire a ciascuna un risparmio o un miglioramento preciso di velocità o accuratezza.
Secondo Forbes, Jev di TypeSafe è stato tra i primi modelli a contribuire alla definizione della categoria. La stessa testata indica un prezzo di partenza di 0,042 dollari per milione di token in ingresso, senza addebito per quelli in uscita. Sulla base di questi prezzi pubblicati, la tariffa d’ingresso di Jev è inferiore ai 0,10 dollari indicati per Decisions API; il costo effettivo dipende comunque dal consumo di token e dall’uso della cache. 1
TechCrunch ha riferito che il team di OpenAI avrebbe riconfigurato GPT-6 Luna per accelerare l’inferenza e ridurre i costi, anziché costruire un modello decisionale calibrato appositamente. Si tratta del resoconto della testata sullo sviluppo del prodotto, non di una descrizione tecnica dettagliata pubblicata da OpenAI. TechCrunch riporta inoltre una valutazione di TypeSafe pari a 7,6 miliardi di dollari: anche questa cifra va intesa come una valutazione riportata dalla testata, non come un dato verificato in modo indipendente qui. 10
Le fonti disponibili non bastano per stabilire una classifica affidabile tra Decisions API, Jev, D1 Ultra di Liquid ed Elephant-1 di Base Lab negli indici AIM System One o Artificial Analysis Decision. Non verificano nemmeno l’asserito limite di Jev al solo testo o la sua popolarità precisa su OpenRouter.
La conclusione più solida è circoscritta: Decisions API è ora un servizio multimodale per risposte a scelta limitata, con un limite per richiesta raddoppiato e una velocità che OpenAI confronta con il proprio endpoint Responses API. Le informazioni disponibili non dimostrano che sia la migliore della categoria nei benchmark indipendenti. 2
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Decisions API è passata dalla beta pubblica alla disponibilità generale il 22 ottobre 2026, dopo il lancio in beta del 6 ottobre.
Decisions API è passata dalla beta pubblica alla disponibilità generale il 22 ottobre 2026, dopo il lancio in beta del 6 ottobre. Accetta testo, immagini e dati JSON strutturati; ogni richiesta può contenere fino a 400 domande con risposte predefinite.
Il prezzo indicato è di 0,10 dollari per milione di token in ingresso. Le notizie sul lancio riportano 0,01 dollari per i token in cache e nessun costo per quelli in uscita.
Decisions API è passata dalla beta pubblica alla disponibilità generale il 22 ottobre 2026, dopo il lancio in beta del 6 ottobre. Accetta testo, immagini e dati JSON strutturati; ogni richiesta può contenere fino a 400 domande con risposte predefinite.
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What changed when OpenAI made its GPT-6 Luna–based Decisions API generally available to all customers on October 22, 2026, following its Oct. Article summary: OpenAI’s October 22, 2026 announcement made the GPT-6 Luna–based Decisions API generally available, extending its fast, bounded-answer approach rather than introducing a conventional text-generation endpoint. The availab. Topic tags: general, documentation, general web. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fak
OpenAI ha reso disponibile a tutti Decisions API il 22 ottobre 2026, dopo averla lanciata in beta pubblica il 6 ottobre. Basata su GPT-6 Luna, è pensata per decisioni con un numero definito di risposte possibili: invece di produrre una risposta discorsiva, restituisce un risultato strutturato che un software può usare direttamente. 2
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Chi sviluppa l’applicazione definisce una domanda, stabilisce in anticipo le risposte ammesse e fornisce il contesto. L’API può restituire una probabilità, una scelta o un punteggio, per esempio per classificare contenuti, instradare una richiesta o scegliere il passo successivo di un agente. OpenAI presenta questo approccio come un modo per prendere decisioni quasi in tempo reale, senza generare una risposta testuale completa. 4
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Il contesto può includere testo e immagini; con la disponibilità generale si aggiunge anche l’invio diretto di dati strutturati tramite input_json. È possibile inserire immagini nelle istruzioni delle singole domande e presentare fino a 400 quesiti in una richiesta, il doppio del limite della beta pubblica. 2
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Il changelog di OpenAI conferma la cache per riutilizzare input condivisi e ottenere sconti, il supporto alle immagini nelle istruzioni delle domande e l’inserimento nativo di dati JSON. 2 Nell’annuncio della community degli sviluppatori, OpenAI indica anche l’integrazione nativa con GPT-Live, pensata per consentire alle applicazioni vocali di reagire mentre una persona sta parlando.
Le notizie sul lancio riportano inoltre opzioni di residenza dei dati di inferenza negli Stati Uniti e nell’Unione europea. Questo dettaglio, però, non compare nell’estratto del changelog disponibile: è quindi più prudente considerarlo una funzione riportata dalla stampa, non un elemento confermato in quella documentazione. 9
OpenAI afferma che Decisions API può rispondere fino a 10 volte più velocemente rispetto a GPT-6 Luna utilizzato tramite Responses API. Il dato riguarda due modalità di accesso al modello di OpenAI; da solo, non dimostra un vantaggio di velocità rispetto a Jev o ad altri modelli decisionali. 4
Le fonti disponibili non riportano un benchmark indipendente e condotto a parità di condizioni tra le API concorrenti. Non dimostrano neppure un vantaggio specifico nella calibrazione delle classificazioni di immagini o la possibilità di prendere decisioni su singoli fotogrammi video in circa 60 millisecondi: non sono quindi differenziatori verificati.
La guida di OpenAI indica un prezzo di 0,10 dollari per milione di token in ingresso. Le notizie sul lancio riportano 0,01 dollari per milione di token in ingresso in cache e nessun costo per i token in uscita. Il changelog conferma gli sconti legati alla cache, ma l’estratto non specifica la tariffa esatta: per stimare i costi in produzione conviene verificare la documentazione dei prezzi aggiornata. 1
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Tra le aziende che hanno provato l’API vengono citate Box, Datadog, Ramp e Speak. Alcuni ingegneri l’avrebbero usata per sostituire chiamate a modelli linguistici più grandi e aumentare il throughput, cioè il volume di richieste gestibili. Le informazioni disponibili non forniscono risultati quantitativi comparabili per Box, Datadog o Speak; non consentono quindi di attribuire a ciascuna un risparmio o un miglioramento preciso di velocità o accuratezza.
Secondo Forbes, Jev di TypeSafe è stato tra i primi modelli a contribuire alla definizione della categoria. La stessa testata indica un prezzo di partenza di 0,042 dollari per milione di token in ingresso, senza addebito per quelli in uscita. Sulla base di questi prezzi pubblicati, la tariffa d’ingresso di Jev è inferiore ai 0,10 dollari indicati per Decisions API; il costo effettivo dipende comunque dal consumo di token e dall’uso della cache. 1
TechCrunch ha riferito che il team di OpenAI avrebbe riconfigurato GPT-6 Luna per accelerare l’inferenza e ridurre i costi, anziché costruire un modello decisionale calibrato appositamente. Si tratta del resoconto della testata sullo sviluppo del prodotto, non di una descrizione tecnica dettagliata pubblicata da OpenAI. TechCrunch riporta inoltre una valutazione di TypeSafe pari a 7,6 miliardi di dollari: anche questa cifra va intesa come una valutazione riportata dalla testata, non come un dato verificato in modo indipendente qui. 10
Le fonti disponibili non bastano per stabilire una classifica affidabile tra Decisions API, Jev, D1 Ultra di Liquid ed Elephant-1 di Base Lab negli indici AIM System One o Artificial Analysis Decision. Non verificano nemmeno l’asserito limite di Jev al solo testo o la sua popolarità precisa su OpenRouter.
La conclusione più solida è circoscritta: Decisions API è ora un servizio multimodale per risposte a scelta limitata, con un limite per richiesta raddoppiato e una velocità che OpenAI confronta con il proprio endpoint Responses API. Le informazioni disponibili non dimostrano che sia la migliore della categoria nei benchmark indipendenti. 2
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Decisions API è passata dalla beta pubblica alla disponibilità generale il 22 ottobre 2026, dopo il lancio in beta del 6 ottobre.
Decisions API è passata dalla beta pubblica alla disponibilità generale il 22 ottobre 2026, dopo il lancio in beta del 6 ottobre. Accetta testo, immagini e dati JSON strutturati; ogni richiesta può contenere fino a 400 domande con risposte predefinite.
Il prezzo indicato è di 0,10 dollari per milione di token in ingresso. Le notizie sul lancio riportano 0,01 dollari per i token in cache e nessun costo per quelli in uscita.