Il progetto Linux si prepara a eliminare il tag Assisted-by, usato nei messaggi di commit per dichiarare l’aiuto ricevuto da strumenti di intelligenza artificiale. La ragione indicata dai maintainer è pratica: il tag è stato applicato in modo troppo irregolare per offrire un’indicazione affidabile a chi revisiona il codice. Non si tratta di vietare l’IA nello sviluppo del kernel.
7
8
1
Un’etichetta pensata per aiutare le revisioni
La documentazione per Linux 7.0 chiedeva di segnalare l’assistenza dell’IA con un tag nel messaggio di commit. Le indicazioni risultano nei documenti di quella versione; alcune ricostruzioni collocano la proposta iniziale nel dicembre 2025 e la sua adozione nel gennaio 2026.
2
5
L’obiettivo era dare ai maintainer un’informazione utile durante la revisione. Ma, nei commit non di merge di Linux 7.3 fino alla versione candidata -rc7, il tag compare in circa il 10% dei 18.533 casi. Questo dato misura le dichiarazioni presenti, non quanto codice sia stato davvero realizzato con l’aiuto dell’IA.
8
La decisione presa a Praga
Al Maintainers Summit dell’8 ottobre, a Praga, la maggioranza di circa 30 sviluppatori invitati ha sostenuto la rimozione del requisito. Il giorno dopo Sasha Levin — sviluppatore Linux e co-maintainer dei kernel stable e LTS, oltre che ingegnere di Nvidia — ha presentato una modifica per eliminare il tag dalla documentazione.
13
5
6
La decisione del summit è quindi precedente alla risposta pubblica di Linus Torvalds del 13 ottobre: non è stata semplicemente una reazione alle sue parole.
5
15 Al 16 ottobre, tuttavia, la modifica non risultava ancora pienamente attuata.
13
La responsabilità umana non cambia
Le regole della documentazione continuano a distinguere tra l’aiuto fornito da uno strumento e la responsabilità di chi invia il codice. Un agente di IA non può aggiungere la riga Signed-off-by: la certificazione del Developer Certificate of Origin (DCO), che attesta l’origine e la responsabilità del contributo, spetta a una persona. Chi invia la patch deve inoltre controllare il codice generato, verificare il rispetto delle licenze e assumersi la responsabilità del contributo.
1
2
In altre parole, eliminare un’etichetta uniforme non rende automaticamente accettabile il codice prodotto con l’IA: restano la revisione e la responsabilità umane.
Il dibattito sull’obbligo di dichiarare l’IA
Il 13 ottobre Torvalds ha criticato duramente l’idea di mantenere regole di dichiarazione, scrivendo: «Non vedete quanto siano ASSOLUTAMENTE STUPIDE regole del genere?».
15 La frase, riportata nel contesto del confronto sulla mailing list, non basta però da sola a dimostrare che rifiuti ogni forma di trasparenza sull’uso dell’IA.
La questione, per i maintainer, è se il tag nei commit sia uno strumento utile e attendibile per valutare una patch. La scelta di abbandonarlo sposta l’attenzione dall’attribuzione standardizzata agli obblighi già esistenti di controllo e responsabilità da parte di chi contribuisce.
7
1