Nella notte tra il 13 e il 14 ottobre 2026, l’Ucraina ha segnalato un’improvvisa restrizione ai collegamenti satellitari militari Starshield. Il problema riguardava soprattutto i terminali montati su mezzi in movimento: una connessione che si interrompe quando un drone supera una certa velocità può compromettere il collegamento con chi lo controlla. Il 15 ottobre Kyiv ha annunciato il ripristino del servizio, ma le ricostruzioni non chiariscono se tutte le limitazioni fossero state rimosse.
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Starlink e Starshield: qual è la differenza
Starlink è il servizio satellitare civile di SpaceX. Starshield è la versione più sicura rivolta a governi e forze armate, che il Pentagono condivide anche con l’Ucraina.
4 Secondo le ricostruzioni, i collegamenti interessati erano impiegati nelle comunicazioni sul campo e nelle operazioni con droni, comprese quelle dirette contro obiettivi in Russia.
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La questione non riguardava soltanto la velocità di navigazione di un utente: la connessione doveva restare attiva mentre il terminale si spostava rapidamente insieme al drone o al veicolo su cui era montato. Reuters ha riferito che terminali militari ucraini installati su oggetti in rapido movimento avevano smesso di funzionare; NPR ha riportato che, superati i 100 mph, circa 160 km/h, il collegamento con i droni poteva cadere.
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Il limite segnalato e le missioni coinvolte
Serhii Beskrestnov, consigliere del presidente Volodymyr Zelensky per le tecnologie della difesa, ha riferito che il limite sarebbe stato introdotto senza avvertire le forze armate ucraine. Secondo il suo resoconto, il tetto era di 100 mph, circa 160 km/h, e la restrizione aveva già ostacolato diverse missioni.
12 Altre segnalazioni hanno indicato difficoltà anche per i droni a medio raggio chiamati “Middle Strike”.
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Il valore di 160 km/h è quello riportato dalle autorità e dai media, non la conferma di un parametro tecnico completo. Le fonti disponibili non permettono di stabilire con certezza se tutti i collegamenti si interrompessero esattamente alla stessa velocità o quale fosse l’impatto operativo complessivo.
Ripristino e responsabilità: cosa è confermato
Il 15 ottobre NPR ha riferito che l’accesso ucraino a Starshield era stato ripristinato. AeroTime, citando funzionari ucraini e britannici, ha parlato invece di un ripristino almeno parziale. I resoconti confermano quindi un recupero del servizio, ma non dimostrano che ogni restrizione fosse stata eliminata.
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Sull’origine dell’ordine, Reuters ha scritto che sarebbe arrivato dall’interno della Casa Bianca, sulla base delle testimonianze di due funzionari statunitensi e di un funzionario occidentale informato sulla vicenda. Si tratta di fonti anonime citate in un’inchiesta giornalistica, non di un ordine reso pubblico.
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Elon Musk ha attribuito al governo statunitense la responsabilità delle eventuali restrizioni; Beskrestnov, invece, ha detto che SpaceX aveva applicato il limite. Le due dichiarazioni non chiariscono da sole chi abbia autorizzato la misura né per quale motivo.
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12 Le fonti disponibili non consentono di stabilire con certezza una motivazione politica.
Le alternative europee non sono immediate
La vicenda ha riportato l’attenzione sulla dipendenza ucraina dai sistemi satellitari statunitensi. Reuters ha riferito che gli alleati europei non disponevano di un’alternativa già pronta per sostituire i servizi coinvolti.
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L’Unione europea sta discutendo con Kyiv la partecipazione a GOVSATCOM, il programma che mette in comune capacità satellitari già esistenti degli Stati membri. La Commissione europea ha descritto il sistema come operativo e ha confermato i colloqui con l’Ucraina; altre ricostruzioni indicano che si valuta l’aggiunta di capacità commerciali dall’inizio del 2027. Non è stata però promessa una sostituzione equivalente alle capacità di Starshield sul campo di battaglia.
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In sintesi, l’Ucraina ha segnalato un’interruzione inattesa dei collegamenti militari sui terminali in movimento, seguita da un ripristino riferito il giorno successivo. Restano da chiarire l’estensione effettiva delle limitazioni, la catena di autorizzazione e le ragioni della misura.
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