Al 12 ottobre 2026, Amazon starebbe negoziando l’acquisizione della startup di intelligenza artificiale Decart per una cifra intorno ai 7 miliardi di dollari. La notizia è stata riportata l’11 ottobre dal Wall Street Journal, citando persone a conoscenza delle trattative. Reuters ha ripreso il resoconto, ma ha precisato di non aver potuto verificarlo immediatamente in modo indipendente.
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La possibile conclusione in tempi brevi non equivale a un accordo fatto: secondo le ricostruzioni, le trattative non sono ancora chiuse e potrebbero saltare o essere superate dall’ingresso di un altro potenziale acquirente.
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Perché Decart interessa ad Amazon
Decart sviluppa software che rende più semplice spostare carichi di lavoro di IA da un tipo di chip a un altro.
5 Questa flessibilità può essere rilevante per i fornitori di servizi cloud che vogliono offrire ai clienti alternative ai processori Nvidia, compresi chip sviluppati internamente come Trainium di Amazon.
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Se Amazon acquistasse Decart, potrebbe quindi ottenere competenze e strumenti legati all’esecuzione dell’IA su hardware diverso. È una possibile lettura strategica della tecnologia descritta dalle fonti, non un piano d’integrazione annunciato dall’azienda. Le informazioni disponibili non chiariscono quale uso Amazon intenderebbe fare del software né quali impegni assumerebbe per garantire un supporto equilibrato ai chip concorrenti.
La valutazione: da circa 4 a 7 miliardi
A maggio 2026 Decart aveva raccolto 300 milioni di dollari con una valutazione di circa 4 miliardi.
3 La cifra di 7 miliardi indicata per la possibile acquisizione sarebbe quindi superiore di circa 3 miliardi, ossia del 75% rispetto a quella valutazione. È un confronto aritmetico tra due cifre riportate, non la conferma di un prezzo definitivo o di un premio concordato.
La società, fondata nel 2023, è descritta dalle fonti come una startup di origine israeliana. Tra i fondatori citati figurano Dean Leitersdorf, Orian Leitersdorf e Moshe Shalev.
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Il precedente con Anthropic
Prima delle trattative attribuite ad Amazon, Anthropic aveva valutato l’acquisto di Decart per circa 6 miliardi di dollari. A settembre ha però rinunciato dopo aver svolto la due diligence; le fonti disponibili non indicano in modo verificabile le ragioni specifiche della decisione.
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Alcuni resoconti hanno anche descritto una possibile integrazione del team di Decart nell’organizzazione di Anthropic dedicata all’inferenza e alle prestazioni. L’indicazione, però, compare qui in una sintesi pubblicata su LinkedIn, non in un annuncio ufficiale o in una fonte primaria direttamente disponibile.
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Cosa resta da verificare
Le informazioni disponibili non confermano in modo adeguato altri dettagli circolati sulla vicenda: che i fratelli Dean e Orian Leitersdorf siano stati coinvolti in trattative avanzate con Nvidia poi naufragate per offerte più alte, che tra i potenziali acquirenti figurassero Nebius e SpaceX, o che Elon Musk abbia successivamente smentito un’acquisizione da parte di SpaceX.
Anche l’esistenza di un rapporto commerciale tra Amazon e Decart non basta, da sola, a stabilire quanto Amazon utilizzi internamente il software della startup. Il punto fermo, per ora, è dunque limitato: l’acquisizione da circa 7 miliardi è una trattativa riportata dalla stampa, non un’operazione conclusa né verificata in modo indipendente da Reuters.
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